La rivoluzione copernicana è un saggio scritto dal fisico e filosofo statunitense Thomas Kuhn nel 1957, in cui quest'ultimo fornisce un'attenta analisi della Rivoluzione copernicana, attraverso la cosmologia pre-tolemaica, per poi passare alla visione proposta nell'Almagesto fino alla formulazione delle tre leggi di Keplero.

Contenuti In quest'opera, Kuhn sostiene che l'abbandono del sistema tolemaico sia stato così difficile per l'Europa moderna principalmente a causa delle credenze filosofiche (come l'aristotelismo) e teologiche molto diffuse e popolari fra gli studiosi dell'epoca. Tuttavia, Thomas Kuhn, formulate tali considerazioni, ipotizza che la rivoluzione astronomica e quella scientifica siano state, quasi per assurdo, enormemente influenzate dagli studi metafisici. In altre parole, la metafisica, che soprattutto in epoca contemporanea è vista come un campo di studi molto lontano, se non quasi in contrasto con la scienza moderna, secondo la visione di Kuhn, avrebbe dato l'input necessario affinché ci fossero i presupposti per l'avverarsi della rivoluzione scientifica.

Nell'ultima parte dell'opera, Kuhn riflette su come le considerazioni di Keplero si siano rapportate con la società dell'epoca.

Note

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