Nardophyllum Hook. & Arn., 1836 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Basal grade) e sottotribù Chiliotrichinae..

Etimologia Il nome del genere deriva da due parole: Nardus (genere appartenente al gruppo delle Poaceae) e il latino "phyllum" (= foglia), che denota la somiglianza di questo genere con la specie Nardus stricta L.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici William Jackson Hooker (1785-1865) e George Arnott Walker Arnott (1799-1868) nella pubblicazione "Companion to the botanical magazine; being a journal, containing such interesting botanical information as does not come within the prescribed limits of the Magazine. London" (Companion Bot. Mag. 2: 44) del 1836.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo piccolo-arbustivo globosi a volte a cuscino. Alcune parti sono tomentose o punteggiate da ghiandole.......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e densamente ramificata. Gli steli hanno da 5 a 8 coste longitudinali. L'estremità può essere affilata.

Foglie. Le foglie, persistenti, sono disposte in modo alternato; sono più o meno picciolate. Le foglie, con forme intere da oblunghe a lineari o ellittiche, sono coriacee (o anche cartacee) e di tipo ericoide. La superficie abassiale è densamente tomentosa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte fino a 5 capolini. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale/ascellare brevemente peduncolato di tipo discoidale con fiori spesso omogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme cilindrico-campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, caduche, con forme da oblunghe a lanceolate, margini scariosi e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 5 serie. Il ricettacolo è provvisto di strette pagliette decidue a protezione della base dei fiori; la forma varia da piatta a convessa.

Fiori. I fiori (da 5 a 22 per capolino) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): mancanti; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: (fiori del disco) la forma è tubulare strettamente imbutiforme e gradualmente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o ricurvi, hanno una forma da triangolare a lanceolata; il colore è giallo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono leggermente sagittate; le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); achenio: gli acheni, con forme obovoidi compresse, hanno 5 - 10 nervature (o coste) laterali; la superficie è sericea-villosa e punteggiata da ghiandole; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; le setole con punte a forma di ancora non sono presenti; pappo: il pappo è formato da 2 serie di setole appiattite, talvolta barbate all'apice.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Argentina.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar. Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana. Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania. Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani. North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Nardophyllum (insieme alla sottotribù Chiliotrichinae) è incluso nel lignaggio "Basal grade". In particolare fa parte del sottogruppo relativo agli areali del Sudamerica. Le specie di questo gruppo sono caratterizzate da un livello di ploidia 2x o 4x. La sottotribù è suddivisa in tre cladi (o gruppi): Chiliotrichum clade - Nardophyllum clade - Llerasia clade. Il genere Nardophyllum è incluso nel clade "Nardophyllum" insieme ai generi Chiliotrichiopsis - Katinasia - Cabreraea. Questo clade è da moderatamente a ben supportato e l'unico carattere morfologico comune a tutte le specie del gruppo sono gli acheni villosi, fittamente ricoperti da corti tricomi gemelli. Altri caratteri secondari sono i capolini di tipo discoidale e i ricettacoli parzialmente con pagliette..

I caratteri distintivi del genere di questa voce sono: i margini delle foglie sono revoluti; le corolle dei fiori del raggio sono gialle; il pappo è formato da 2 serie di setole piatte.

Specie Questo genere comprende 5 specie: Nardophyllum bryoides (Lam.) Cabrera Nardophyllum chiliotrichoides (J.Rémy) A.Gray Nardophyllum genistoides A.Gray Nardophyllum lanatum (Meyen) Cabrera Nardophyllum patagonicum (Cabrera) G.L.Nesom

Nota: le seguenti due specie, in seguito a recenti ricerche, sono state trasferite ad altri generi: Nardophyllum armatum (Wedd.) Reiche nel genere Ocyroe Phil. Nardophyllum deserticola (Cabrera) G.L.Nesom nel genere Aylacophora Cabrera

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Anactinia J.Rémy Aylacophora Cabrera Dolichogyne DC. Ocyroe Phil. Paleaepappus Cabrera

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Nardophyllum Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1836