Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2003-2004. Stagione

La rinnovata fiducia al tecnico Héctor Cúper – protagonista di semifinali europee e podi in Serie A nell'ultimo biennio – suscitava le perplessità dell'ambiente., con lo stesso presidente Massimo Moratti inizialmente orientato a pescare nella capitale l'esperto Fabio Capello o l'emergente Roberto Mancini: gli attriti in spogliatoio con Di Biagio e Crespo inducevano entrambi a lasciare Milano, mentre il sorteggio della Champions League riservò ai nerazzurri il temuto Arsenal pur a fronte di un calendario agevole nelle prime battute.

Benché in linea con le richieste dell'allenatore, il mercato estivo risultò nel suo complesso deludente: i francesi Bréchet e Lamouchi trovarono poco spazio, con Luciano ceduto a gennaio e Fadiga nemmeno tesserato per un'aritmia cardiaca. In chiaroscuro i nazionali Helveg e Karagounis, con le ali Van der Meyde e Kily González a supportare la punta Cruz; positivo l'esordio in coppa sul campo dei londinesi, centrando in quel di Highbury un'affermazione tanto netta nel punteggio quanto inedita alle compagini italiane.

Un nuovo successo contro la Dinamo Kiev sembrò ipotecare il passaggio del turno, prima che il derby meneghino perso il 5 ottobre 2003 rimettesse in discussione l'argentino: un rigore di Vieri evitò la sconfitta a Brescia, ma non l'esonero e la conseguente sostituzione con Zaccheroni. A sedere pro tempore in panchina durante la trasferta a Mosca il responsabile della Primavera, Corrado Verdelli, subendo un knock out pesante nel punteggio ma non ancora decisivo per la classifica.

Una positività al nandrolone poneva intanto fuori causa Kallon, col mister cesenate accolto freddamente dai sostenitori: difeso il primato in Europa, allo stadio Meazza si consumava una tragedia quando un uomo perse la vita gettandosi dalle rampe del secondo anello verso l'esterno in occasione del match con l'Ancona. Javier Zanetti e soci affrontarono quindi i Gunners in condizione relativamente vantaggiosa, ma una manita patita dai britannici rimandava all'ultimo incontro le possibilità di qualificarsi; vittoriosa a Torino nel derby d'Italia – per un risultato che nel capoluogo piemontese mancava ormai dal 21 marzo 1993 – e rilanciatasi in campionato, l'Inter impattò in Ucraina chiudendo il gruppo in terza posizione.

Ammessi in tal modo alla Coppa UEFA, i milanesi persero a Roma frantumando nella circostanza l'utile filotto di 6 vittorie consecutive: una generica crisi invernale esplodeva di lì a poco, coi primi sintomi rintracciabili nel rapporto sempre più burrascoso tra Vieri e la dirigenza.. L'Empoli violava frattanto San Siro, «débâcle» avente per seguito il ritiro di Moratti dall'incarico presidenziale con Giacinto Facchetti a succedergli in tali vesti; dalla sessione invernale giunsero l'ex centrocampista laziale Stanković e il brasiliano Adriano, già scoperto e acquistato dal club nel 2001 prima del prestito a Fiorentina e Parma.

La Pinetina era quindi scossa dal lungo stop che la giustizia infliggeva a Materazzi, complice l'aggressione di questi al senese Bruno Cirillo al termine della partita: pur con il giovane brasiliano a rivitalizzare l'attacco, Zaccheroni falliva l'obiettivo della Coppa Italia – uscendo in semifinale e ai tiri di rigore contro la Juventus, che verrà a sua volta sconfitta in finale dalla Lazio –, facendosi poi rimontare le due reti di vantaggio nella stracittadina persa il 21 febbraio 2004. Sottolineato mediante polemiche contestazioni dalla tifoseria, i risultati sino a quel momento ottenuti (nel quale inserire, tra febbraio e marzo, una serie di 11 gare consecutive senza imporsi nelle tre competizioni), la squadra portava una gioia ai propri tifosi sconfiggendo i rivali juventini anche nella gara di ritorno a Milano; archiviata con un'eliminazione nei quarti di finale anche l'avventura nella seconda coppa europea, contro l'Olympique Marsiglia di Didier Drogba, ad aprile la Beneamata rimaneva in corsa unicamente per i posti utili ai preliminari di Champions League dell'anno successivo.

Piazzamento, questo, per cui concorrevano i succitati romani e ducali riscattando sul campo le precarie situazioni economiche dei due club: se l'impianto casalingo veniva ancora funestato dal suicidio di uno spettatore, i lombardi arrivarono col margine di +1 sui parmensi alla finale e decisiva giornata. Espugnato con sofferenza il Castellani causando la retrocessione dei locali azzurri, un quarto posto a 23 lunghezze dallo scudettato Milan salvaguardò la partecipazione al massimo torneo continentale: l'allenatore romagnolo presentò tuttavia le dimissioni, sostenendo di non godere dell'appoggio societario.

Divise e sponsor

Lo sponsor tecnico per la stagione 2003-2004 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Massimo Moratti, poi Giacinto FacchettiCarica assunta il 30 gennaio 2004. Vice Presidente: Giacinto Facchetti Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi Direttore Generale: Massimo Moretti Consigliere delegato inter-active: Jefferson Merlin Slack Area organizzativa Segretario esecutivo: Giuseppe Rizzello Direttore organizzativo e Team manager: Bruno Bartolozzi Area comunicazione Direttore comunicazione e capo ufficio stampa: Paolo Viganò Direttore editoriale: Susanna Wermelinger Ufficio Stampa: Andrea Butti e Leo Picchi

Area tecnica Consulente di mercato: Gabriele Oriali Direttore tecnico: Marco Branca Allenatore: Héctor Cúper,Fino al 19 ottobre 2003. poi Corrado Verdelli, poi Alberto Zaccheroni Allenatore in seconda: Oscar Cavallero, Corrado Verdelli, Stefano Agresti Responsabile preparatore atletico: Juan Manuel Alfano Preparatore atletico: Gian Nicola Bisciotti, Claudio Gaudino e Paolo Baffoni Preparatore dei portieri: Maurizio Guido Area sanitaria Medici sociali: Franco Combi, Fabio Forloni Terapista: Marco Morelli Massofisioterapisti: Silvano Cotti, Massimo Dellacasa, Marco Dellacasa

Rosa Rosa e numerazione aggiornate al 31 gennaio 2004.

Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)

Acquisti R. Nome da Modalità D Jérémie Bréchet definitivo (5 milioni €) D Thomas Helveg fine prestito C Giōrgos Karagkounīs definitivo C Kily González definitivo (2,5 milioni €) C Luciano prestito C Sabri Lamouchi definitivo C Andy van der Meyde definitivo (6 milioni €) C Khalilou Fadiga definitivo C Francisco Farinós fine prestito A Julio Cruz definitivo (7 milioni €)

Cessioni R. Nome a Modalità P Mathieu Moreau prestito D Michele Serena - fine carriera D Gonzalo Sorondo prestito C Stéphane Dalmat prestito C Domenico Morfeo fine prestito C Sérgio Conceição definitivo C Luigi Di Biagio definitivo C Andrés Guglielminpietro definitivo A Nicola Ventola prestito A Hernán Crespo definitivo (26 milioni €) A Gabriel Batistuta fine prestito

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)

Acquisti R. Nome da Modalità C Dejan Stanković definitivo (4 milioni €) A Adriano riscatto

Cessioni R. Nome a Modalità C Nicola Beati prestito C Luciano fine prestito

Risultati Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Fase finale

UEFA Champions League

Fase a gironi

Coppa UEFA

Statistiche Statistiche aggiornate al 16 maggio 2004. Statistiche di squadra

Andamento in campionato

Statistiche dei giocatori Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni