Il bignay (Antidesma bunius) (Wall., 1832) è una specie di piante della famiglia delle Euphorbiaceae presente in Asia, Africa, Australia e nelle isole del Pacifico.

Etimologia La pianta prende il nome di:

bignay nelle Filippine buni or berunai in India wooni or hooni in Indonesia ma mao luang in Thailandia kho lien tu in Laos choi moi in Vietnam moi-kin e chunka dagli aborigeni del Queensland

Descrizione L’albero può raggiungere i 6 m di altezza, ma in alcuni casi arriva fino a 15 – 30 m. Le sue foglie verdi e folte offrono una buona ombra, mentre la corteccia è di colore grigio-rossastro. Le foglie sono oblunghe, lunghe da 10 a 22,5 cm e larghe da 5 a 7,5 cm. I frutti sono piccoli, ovali e carnosi, larghi fino a 8 mm, e cambiano colore da verde a giallo chiaro man mano che maturano.

Quando sono acerbi, hanno un sapore molto acido; da maturi diventano dolci, con un gusto agrodolce-amaro, e assumono un colore dal rosso al nero violaceo. All’interno contengono un solo seme duro, color paglia, di forma ovale irregolare, appiattita e scanalata, lungo circa 1 cm e largo 6 mm.

Distribuzione e habitat L’A. bunius è una specie originaria delle Filippine ed è comune allo stato selvatico in diverse zone: dalle pendici dell’Himalaya in India, passando per lo Sri Lanka, il Sud-est asiatico, fino all’Australia settentrionale. La pianta viene coltivata occasionalmente in Malesia, mentre in Indonesia è presente in quasi tutti i villaggi, dove i suoi frutti vengono venduti in grappoli. La pianta cresce in molte foreste umide sempreverdi, foreste di dipterocarpi, foreste di teak, ai margini delle foreste, lungo i fiumi, ai bordi delle strade, tra le canne di bambù, sia in zone coltivate che semi-coltivate.

Usi È una pianta medicinale comune in molte foreste tropicali della Thailandia ed è ampiamente diffusa nelle Filippine. Il vino ottenuto dal frutto fresco ha notevoli proprietà antiossidanti. Gli estratti e i principi attivi isolati da questa pianta hanno dimostrato di avere diversi effetti benefici sulla salute, tra cui:

anticancro e citotossica antidiabetici e antiossidanti neutralizzazione dei radicali liberi fluidificante del sangue antidissenterici e antimicrobici antipertensive

Viene tradizionalmente utilizzato per favorire la sudorazione (es. in caso di febbre), per trattare i morsi di serpente, e il suo succo è considerato utile contro l'insonnia. Gli estratti di radici e foglie sono attivi contro i parassiti intestinali e vengono usati anche per trattare disturbi come indigestione, tosse e mal di stomaco. I semi vengono impiegati per combattere i vermi intestinali, in particolare vermi tondi e filiformi. Gli estratti della corteccia sono utilizzati come rimedi naturali contro le tossine, soprattutto nelle pratiche medicinali tradizionali di alcune comunità locali, nonché per trattare la tosse, la flatulenza e le coliche intestinali. Trova impiego anche come pesticida naturale.

Note

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Categoria:Euphorbiaceae Categoria:Taxa descritti nel 1832