Nel wrestling era conosciuto per i suoi trascorsi nella World Wrestling Federation e la World Championship Wrestling dalla metà degli anni ottanta alla fine degli anni novanta. Anche se canadese, divenne famoso nel tempo grazie al personaggio dello scozzese Roddy Piper, uno scontroso e indisponente che indossava sempre un kilt dal colore scarlatto e la cui musica d'ingresso era una classica canzone scozzese eseguita con la cornamusa. Si guadagnò i soprannomi «Rowdy» e «Hot Rod» grazie alla sua caratteristica rabbia scozzese, la sua spontaneità e il suo umorismo. Il veterano del wrestling Ric Flair lo ha acclamato come «il più dotato intrattenitore nella storia del wrestling». Piper fu inserito nella WWE Hall of Fame nel 2005 e fu classificato al primo posto come il più grande cattivo nella storia del wrestling dalla WWE.
Una delle più riconoscibili stelle del wrestling in tutto il mondo, Piper lottò nei main event di diversi pay-per-view, tra cui WrestleMania I. Vinse 34 titoli in diverse federazioni nel corso della sua carriera e i suoi più noti rivali includono Greg Valentine, Adrian Adonis e Hulk Hogan, la cui faida con quest'ultimo vide coinvolto anche "Captain" Lou Albano e la cantante Cyndi Lauper ed è considerata l'inizio della Rock 'n' Wrestling Connection.
Intraprese anche una prolifica carriera da attore, avendo all'attivo più di trenta film. La sua interpretazione più celebre è quella di John Nada, il protagonista del film horror di John Carpenter Essi vivono (1988).
Biografia Nato in Canada, nella città di Saskatoon da una madre di parziale origine scozzese; figlio di un ufficiale di polizia, ebbe un'infanzia molto travagliata e fu costretto a cambiare casa spostandosi continuamente da città a città a causa del lavoro del padre. Durante uno di questi spostamenti soggiornò a Glasgow, in Scozia, dove imparò a suonare la cornamusa e ad amare gli usi e i costumi di quella terra.Orlando, Francesco. Wrestling - 100 anni di storia e retroscena, L&M Editrice, 2006, pag. 97, ISBN 88-901042-2-8 Dopo essere scappato di casa, all'età di 15 anni, Piper debuttò nel mondo del wrestling combattendo contro il veterano Larry Hennig. Perse il match in circa dieci secondi. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla lotta, aveva praticato pugilato a livello semi-professionistico vincendo anche un titolo, il Golden Gloves Championship, ma aveva dovuto abbandonare a causa di un infortunio.
Carriera American Wrestling Association (1973–1975) Dal 1973 al 1975, Piper lavorò nell'American Wrestling Association, per l'NWA Houston Wrestling di Paul Boesch e per la Big Time Rasslin di Fritz Von Erich. Venne quindi notato dal booker Leo Garibaldi e dal pubblicitario Jeff Walton che restarono colpiti dalla capacità oratoria e dal carisma del giovane Piper, intravedendo per lui un futuro da promettente heel.
National Wrestling Alliance (1975–1980)
Alla fine del 1975 e all'inizio del 1976, Piper iniziò a farsi un nome come "cattivo" nella NWA Hollywood Wrestling. Nel 1977–78, cominciò anche a lavorare per la NWA San Francisco Wrestling di Roy Shire. A Los Angeles, Piper stabilì i canoni di quello che sarebbe diventato il suo personaggio "Rowdy" diventando uno dei wrestler più odiati dal pubblico sin dai tempi di Classy Freddy Blassie. Durante questo periodo, insultava abitualmente e pesantemente la comunità messicana della città; chiedendo poi scusa e promettendo, per farsi perdonare, di suonare l'inno nazionale messicano con la sua cornamusa, per poi far infuriare ancora di più i latini suonando La Cucaracha invece dell'inno. Piper fece anche da manager a diversi heel e di tanto in tanto arbitrava (a modo suo) qualche incontro.
All'epoca Roddy Piper ebbe un lungo feud con l'intera famiglia Guerrero che durò per circa tre anni, e durante il quale spesso indossava una maglietta con la scritta "Conqueror of the Guerreros". Il feud aveva avuto inizio nel 1976 quando Chavo Guerrero Sr. stava combattendo contro Jules Strongbow difendendo il Memorial Scientific Trophy che aveva vinto in precedenza proprio contro Piper. Verso la fine del match, Piper arrivò dal backstage e schiaffeggiò Gory Guerrero (che era stato all'angolo di Chavo durante tutto l'incontro). Chavo iniziò a colpire Piper, venendo squalificato e perdendo così il trofeo. Poco tempo dopo, Piper sconfisse Chavo per l'Americas Heavyweight Title; e i due continuarono a scontrarsi per lungo tempo ancora. Dopo la sconfitta in un Loser Leave Town match che aveva perso contro Chavo, Piper riapparve sulle scene con l'identità misteriosa di The Masked Canadian. Nel primo match come Masked Canadian trasmesso in TV, Piper combatteva in coppia proprio con Chavo contro i campioni di coppia Americas Tag Team (Gordman e Goliath) e naturalmente lo tradì nel bel mezzo della lotta, causando lo schienamento di Chavo. Piper lottò ancora come The Masked Canadian per diversi mesi finché venne smascherato da Héctor Guerrero.
Nel 1978-1979, Piper passò alla Pacific Northwest Wrestling dove fece coppia con Killer Tim Brooks, Rick Martel, e Mike Popovich vincendo l'NWA Pacific Northwest Tag Team Championship. Piper vinse anche l'NWA Pacific Northwest Heavyweight Championship grazie alle vittorie riportate contro Lord Jonathan Boyd e "Playboy" Buddy Rose.
Georgia Championship Wrestling e Mid-Atlantic (1980–1983) Alla fine degli anni settanta, Piper andò a combattere nella Mid-Atlantic. Lì sconfisse Jack Brisco per il titolo Mid-Atlantic e Ric Flair per la cintura US. Nel 1981, passò poi alla Georgia Championship Wrestling dove inaspettatamente diventò un beniamino del pubblico salvando il telecronista Gordon Solie da un attacco a tradimento da parte di Don Muraco. Successivamente, Piper tornò nella Jim Crockett Promotions (JCP). Diventato un face, Piper ebbe varie faide con Sgt. Slaughter, Ric Flair, e Greg Valentine. In particolare, il feud di Piper con Valentine culminò in un violentissimo Dog Collar match svoltosi durante la prima edizione di Starrcade nel 1983. Durante l'incontro, Piper riportò dei seri danni all'orecchio sinistro perdendo permanentemente il 60% dell'udito.Orlando, Francesco. Wrestling - 100 anni di storia e retroscena, L&M Editrice, 2006, pag. 98, ISBN 88-901042-2-8
World Wrestling Federation Striscia di imbattibilità e debutto del Piper's Pit (1983–1989)
Piper firmò per la WWF alla fine del 1983. Inizialmente agì solo come manager di "Mr. Wonderful" Paul Orndorff, a causa dell'infortunio che aveva subito durante il dog collar match con Greg Valentine, ma presto ritornò al wrestling attivo.
La WWF istituì uno spazio televisivo per Piper chiamato Piper's Pit, nel quale egli avrebbe potuto sfogare la sua parlantina sciolta intervistando altre superstar della federazione e spesso finendo per azzuffarsi con loro. Il "Piper's Pit" ebbe fin dal principio grande successo anche e soprattutto grazie al carisma di Piper. Rimasero celebri l'edizione del Piper's Pit, nella quale Piper intervistò Jimmy Snuka finendo poi con lo spaccargli in testa una noce di cocco paragonandolo ad uno scimmione (l'incidente del "cocco" portò ad un lungo feud tra i due), e quella dove André the Giant sfidò Hulk Hogan per il titolo, rompendo la loro vecchia amicizia.
Ma lo scontro che diede veramente la fama a Piper, fu quello che lo contrappose a Hulk Hogan, e che coinvolse anche la cantante Cyndi Lauper. Nel 1985, MTV mandò in onda l'evento speciale The War to Settle the Score, comprendente un match tra Piper e Hogan, che era accompagnato al ring da "Captain" Lou Albano, dalla Lauper, e da Mr. T. L'evento gettò le basi per la prima WrestleMania, che vide Piper e Paul Orndorff contro Hogan e Mr. T. Orndorff venne schienato da Hogan quando il bodyguard-manager di Piper, "Cowboy" Bob Orton, interferendo nel match, colpì inavvertitamente Orndorff al posto di Hogan con il gesso del suo caratteristico braccio perennemente "infortunato". Come confermato dallo stesso Piper, lui e Mr. T non si potevano sopportare a vicenda neanche nella vita reale, e questo diede più spessore al loro feud. Roddy si scontrò ancora con Mr. T, questa volta in un match 1 contro 1, durante un particolare incontro di boxe svoltosi a WrestleMania 2 nel 1986. Piper perse il match per squalifica dopo tre round, quando, stufatosi della boxe, eseguì un Body Slam su Mr. T.
Dopo un periodo di assenza, Piper si ripresentò in WWF durante una puntata di WWF Superstars of Wrestling con il suo personaggio diventato un face. Rimase spiacevolmente sorpreso di trovare il suo "Piper's Pit" sostituito dal "Flower Shop", uno spazio televisivo tenuto dall'effeminato wrestler Adrian Adonis. Piper passò le settimane seguenti insultando e disturbando le trasmissioni di Adonis, che si vendicò assalendo (insieme a Cowboy Bob Orton e Don Muraco) Piper. Il trio umiliò Roddy lasciandolo esanime con le labbra imbrattate di rossetto tra le macerie del set del "Piper's Pit", che era stato da loro distrutto. In risposta a ciò, Piper distrusse la scenografia dello show di Adonis con una mazza da baseball. Il feud tra i due culminò in un Hair vs Hair match a WrestleMania III. Piper vinse l'incontro grazie all'aiuto di Brutus "The Barber" Beefcake, che era stato rapato a tradimento da Adonis poco prima del match.
Intercontinental Champion e varie faide (1989–1992) Dopo essersi preso una pausa dal mondo del wrestling per dedicarsi alla carriera di attore, Piper tornò nelle vesti di co-conduttore del programma Prime Time Wrestling insieme a Gorilla Monsoon. Poco tempo dopo, si scontrò con "Ravishing" Rick Rude che lo aveva insultato in diretta TV. Il feud riportò Piper sul ring quando le sue interferenze durante la difesa dell'Intercontinental Championship di Rude contro The Ultimate Warrior a SummerSlam '89, costarono a Rude la cintura. Rude invocava vendetta e i due si affrontarono in un lungo feud che durò per tutto il resto dell'anno. la contesa ebbe termine quando Piper sconfisse Rude in un match la cui stipulazione asseriva che se Piper avesse vinto, Bobby Heenan, il manger di Rude, si sarebbe dovuto vestire da Babbo Natale durante una puntata di Prime Time Wrestling. Piper vinse l'incontro, e Heenan fu costretto a vestirsi da Babbo Natale la settimana seguente.
Durante la trasmissione, Piper attaccò Heenan nonostante i richiami da parte di Monsoon e venne così licenziato da Prime Time. Piper lottò anche contro Bad News Brown a WrestleMania VI nel 1990. Il match terminò in un doppio count-out, ma la vera attrattiva dell'incontro fu il look con il quale Roddy si presentò sul ring: metà del suo corpo era dipinta di nero, in uno strano tentativo di smorzare le affermazioni di carattere razziale che aveva fatto Bad News prima dell'incontro.
Nel 1991 supportò Virgil nel suo feud contro l'ex "padrone" Ted DiBiase e fu presente durante i loro incontri a WrestleMania VII e SummerSlam. Si imbarcò inoltre in un feud con il vecchio rivale di un tempo Ric Flair (da poco passato in WWF dalla WCW), e alla Royal Rumble del 1992 sconfisse The Mountie conquistando il suo alloro più importante mai conquistato in WWF, l'Intercontinental Championship. Perse la cintura poco tempo dopo in favore di Bret Hart a WrestleMania VIII in uno degli incontri più belli della manifestazione. Dopo aver suonato la cornamusa durante SummerSlam '92, sparì dalla WWF per qualche tempo.
Ultime apparizioni (1994–1996) Ritornò nel 1994 a WrestleMania X in qualità di arbitro speciale per il match per il titolo del mondo tra Bret Hart e Yokozuna. Durante la contesa, il commentatore Jerry Lawler sottolineò più volte che odiava Piper e continuò ad insultarlo in seguito nel suo spazio TV "King's Court" a Monday Night Raw, durante il quale costrinse un ragazzino vestito con una maglietta di Roddy Rowdy Piper e un kilt a baciargli i piedi. Infuriato, Piper accettò di combattere contro Lawler a King of the Ring, e uscì vittorioso dall'incontro.