Il XXVI Corpo d'armata fu una grande unità del Regio Esercito italiano attiva durante la seconda guerra mondiale.

Storia Il corpo d'armata fu formalmente attivato il 1º dicembre 1939 tramite la ridesignazione del precedente Corpo d'armata Albania, il quale riuniva le truppe italiane schierate nel Regno d'Albania dopo la sua invasione e occupazione da parte dell'Italia.

Al comando del generale Gabriele Nasci, dal 28 ottobre 1940 il XXVI Corpo d'armata prese parte alla campagna italiana di Grecia schierato in posizione difensiva davanti alla regione della Macedonia Occidentale, lungo un fronte esteso dal lago di Prespa al monte Gobellit; dal corpo d'armata dipendevano inizialmente la 49ª Divisione fanteria "Parma", la 29ª Divisione fanteria "Piemonte" e la 19ª Divisione fanteria "Venezia" alla frontiera con la Grecia, mentre la 53ª Divisione fanteria "Arezzo" era schierata a protezione del confine tra Albania e Regno di Jugoslavia.. Dopo alcuni scontri di frontiera, dal 1º novembre il corpo d'armata subì il peso di una massiccia offensiva delle truppe greche sferrata in direzione del fiume Devoli, dovendo arretrare fino alle pendici del massiccio montuoso del Morova; a seguito di ulteriori attacchi greci, le forze di Nasci persero il controllo delle cittadine di Ersekë il 17 novembre e Coriza il 22 novembre, dovendo infine ripiegare verso una nuova linea difensiva allestita tra il lago di Ocrida e la città di Tepelenë dove si attestò più saldamente.

Nel corso di gennaio 1941 il corpo d'armata respinse diverse offensive greche nella zona di Tepelenë, ma una sua controffensiva sferrata il 9 marzo lungo il Devoli non portò ad alcun risutato a causa delle salde posizioni difensive allestite dai greci. Dopo l'inizio dell'invasione tedesca della Grecia, dal 10 aprile il XXVI Corpo d'armata si unì all'avanzata generale degli italiani all'inseguimento dei reparti greci in ritirata dall'Albania, movendo nella zona di Coriza e raggiungendo infine il confine greco-albanese il 23 aprile; lo stesso giorno venne siglato l'armistizio tra Italia e Grecia.

Il 4 maggio 1941 la grande unità fu ridesignata come "Corpo d'armata Alpinio", avendo ricevuto ai suoi ordini la 2ª Divisione alpina "Tridentina" e 5ª Divisione alpina "Pusteria". Il corpo d'armata fu poi sciolto il 15 giugno seguente, ma venne riattivato il 1º agosto ereditando il quartier generale e le unità del disciolto XXV Corpo d'armata, inquadrando quindi le divisioni di fanteria 33ª "Acqui" e 37ª "Modena" e la 3ª Divisione alpina "Julia". Ora al comando del generale Guido Della Bona e con sede a Giannina, il corpo d'armata svolse opera di truppe d'occupazione, difesa costiera e controguerriglia in Grecia, schierato nella regione dell'Epiro e delle Isole Ionie; nel corso del 1942 il corpo d'armata perse la divisione "Julia", rimpatriata in Italia per prendere parte alla campagna di Russia, mentre nell'agosto 1943 la divisione "Acqui" venne spostata sotto il controllo del VIII Corpo d'armata schierato in Etolia e Acarnania, fatto salvo i reparti della divisione di presidio nell'isola di Corfù che invece rimasero sotto il comando del XXVI Corpo.

Dopo l'annuncio dell'armistizio di Cassibile tra l'Italia e gli Alleati l'8 settembre 1943, il corpo d'armata venne travolto dagli eventi dell'operazione Achse tedesca: Della Bona e il suo quartier generale si arresero ai tedeschi a Giannina praticamente senza opporre resistenza, e lo stesso fecero le unità del corpo d'armata schierate sulla terraferma greca; solo la guarnigione di Corfù riuscì a organizzare una resistenza, venendo però sconfitta dai tedeschi il 26 settembre al termine di una dura battaglia.

Note

Bibliografia

Categoria:Corpi d'armata italiani Categoria:Grandi Unità italiane della seconda guerra mondiale