Formatosi presso l'Accademia degli studi economici di Bucarest, tra il 1971 e il 1990 ha lavorato in qualità di ricercatore scientifico all'Istituto di economia mondiale di Bucarest. Nel 1990 ha rivestito l'incarico di segretario per i problemi economici in seno all'ambasciata della Romania negli Stati Uniti d'America.

Ha assunto la guida della Banca nazionale della Romania a partire dal settembre 1990 ed è stato riconfermato per altri sei mandati, di cui l'ultimo ha avuto inizio nel 2024. Nel 2009 è entrato nel Guinness dei primati come governatore con il più lungo periodo di permanenza a capo di una banca centrale.

Nel dicembre 1999 è stato indicato come primo ministro dal presidente della Romania Emil Constantinescu e ha condotto un governo di transizione fino all'anno successivo. Durante il suo mandato è stata registrata la prima risalita del PIL dopo tre anni di decrescita e sono state avviate le negoziazioni per l'adesione del paese all'Unione europea. Al termine della legislatura è tornato a rivestire il ruolo di governatore della BNR.

Si è candidato alle elezioni presidenziali del 2000, arrivando quarto.

Oltre che autore di numerose pubblicazioni sulla politica monetaria e le relazioni economiche internazionali, nel corso della carriera è stato docente di finanza in diversi atenei rumeni.

È membro del Club di Roma e della Commissione Trilaterale.

Formazione e carriera professionale

Famiglia e studi Nacque dai genitori Constantin e Aritina. Negli anni cinquanta il padre fu direttore di banca e, successivamente, professore di matematica per venti anni. Mugur Isărescu ebbe anche due sorelle, Verona e Lala.

Tra il 1963 e il 1967 frequentò il liceo scientifico della natia Drăgășani.

Si laureò nel 1971 presso la facoltà di commercio dell'Accademia degli studi economici di Bucarest, con specializzazione in relazioni economiche internazionali..

Nel 1989 conseguì presso lo stesso ateneo il titolo di dottorato con una tesi avente quale relatore Costin Kirițescu dal titolo «Tendenze nella politica governativa dei cambi valutari sul piano internazionale e loro incidenza sulle relazioni economiche estere della Romania» («Tendințe în politica guvernamentală a cursurilor de schimb pe plan internațional și incidența lor asupra relațiilor economice externe ale României»).

Attività accademica Nell'agosto 1971, dopo la laurea, ottenne un posto di ricercatore scientifico presso il dipartimento dei prezzi internazionali e la sezione paesi capitalisti sviluppati dell'Istituto di economia mondiale (IEM) di Bucarest, in cui lavorò fino al febbraio 1990.

A partire dagli anni settanta insegnò finanza e politica monetaria all'Accademia degli studi economici (dal 1975 al 1989 e nuovamente dal 1995), al Centro di perfezionamento del ministero del commercio estero (1980-1989), all'Università popolare di Bucarest, all'Università Alexandru Ioan Cuza (1980-1989) e all'Università dell'Ovest di Timișoara (1994-1996)..

Nel 2001 fu eletto membro corrispondente dell'Accademia romena e nel marzo 2006 acquisì lo status di membro titolare, oltre che il titolo di presidente della sezione economia, diritto e sociologia.

Il 19 novembre 2007 fu nominato membro corrispondente dell'Accademia reale di scienze economiche e finanziarie di Barcellona e il 25 novembre 2009 dell'Accademia reale dei dottori, divenendo il primo rumeno ad essere ammesso in due accademie reali spagnole.

Nel corso della carriera ricevette la laurea honoris causa da numerosi atenei rumeni e moldavi: l'Università del Nord di Baia Mare (2000), l'Università di Craiova (2003), Università di Pitești (2006), l'Università di Bacău Vasile Alecsandri (2007), l'Università dell'Ovest di Timișoara (2007), L'Università Babeș-Bolyai (2009), l'Università Alexandru Ioan Cuza (2009), l'Accademia di studi economici della Moldavia (2010), l'Università di Oradea (2011), l'Università Transilvania di Brașov (2011), l'Università Romena-Americana (2011), la Scuola nazionale di studi politici e amministrativi (2011), l'Università Andrei Șaguna (2012), l'Università Lucian Blaga (2013), l'Università Politecnica di Bucarest (2013), l'Università di Bucarest (2014), l'Accademia navale Mircea cel Bătrân (2014), l'Università Ovidius (2019) e l'Università di petrolio e gas di Ploiești (2019).

Attività professionale

Dopo la caduta del regime socialista, nel febbraio 1990 fu assunto dal ministero degli esteri, che lo nominò segretario incaricato dei problemi economici e monetari presso l'ambasciata della Romania a Washington, con la responsabilità di curare le relazioni con la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale. Nel settembre 1990 fu nominato governatore della Banca nazionale della Romania (BNR).

Tra il 1990 e il 1991 fu a capo della commissione istituita dal governo Roman per la ricerca e il recupero dei presunti fondi sottratti da Nicolae Ceaușescu al patrimonio di Stato. I risultati dell'inchiesta, tuttavia, non rilevarono l'esistenza di somme girate irregolarmente dal bilancio pubblico alla famiglia del dittatore.

Nel 1993 entrò a far parte del Club di Roma. Fu membro anche della Commissione Trilaterale.

Rivestì numerosi incarichi connessi al ruolo di governatore della BNR. Fu responsabile per la Romania in seno al consiglio dei governatori del Fondo monetario internazionale, vicegovernatore nel consiglio generale della Banca Mondiale, vicegovernatore nel consiglio generale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, membro del consiglio generale del Sistema europeo delle banche centrali, oltre che membro con diritto di voto in rappresentanza della Romania in seno al Comitato europeo per il rischio sistemico. Tra il 2007 e il 2017 fu presidente del comitato nazionale per la stabilità finanziaria e dal 2017 presidente del comitato nazionale per la sorveglianza macroprudenziale della BNR. Rivestì anche il ruolo di vicepresidente della commissione nazionale e del comitato interministeriale per il passaggio all'euro. Tra il 1998 e il 2002 fu vicepresidente del Club dei governatori delle banche nazionali dei Balcani, il Mar Nero e l'Asia centrale. Tra il 2002 e il 2004 rivestì il ruolo di presidente della stessa associazione.

Tra gli altri incarichi professionali non correlati alla funzione di governatore della Banca nazionale della Romania, fu membro fondatore della Societa economica rumena (SOREC), vicepresidente dell'Associazione generale degli economisti della Romania (AGER), vicepresidente dell'Associazione per il diritto internazionale e le relazioni internazionali (ADIRI) e membro del consiglio consultivo dell'ufficio regionale per l'Europa e la CSI nel quadro del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.

Nel 1998 fu indicato come direttore dell'Istituto di economia mondiale di Bucarest, ma l'incarico fu sospeso per via del suo ruolo di governatore della banca centrale.

Governatore della Banca nazionale della Romania

Il 4 settembre 1990 fu nominato dal governo presidente del consiglio d'amministrazione e governatore della Banca nazionale della Romania. La sua nomina fu sostenuta dai ministri dell'economia e delle riforme del governo Roman, Eugen Dijmărescu e Adrian Severin. In seguito alla modifica dei regolamenti per l'elezione del governatore della BNR, il suo incarico fu nuovamente convalidato dal voto parlamentare del 31 luglio 1991, per un mandato di otto anni. Fu rieletto in tutti i successivi sei mandati della durata di cinque anni ciascuno, ricevendo il sostegno di diverse maggioranze parlamentari appartenenti all'intero spettro politico del paese. Ottenne la riconferma dell'incarico il 16 dicembre 1998, il 28 novembre 2004, l'8 ottobre 2009 (con 251 voti a favore e 42 contrari), il 16 giugno 2014 (377 favorevoli e 9 contrari), il 3 luglio 2019 (329 favorevoli e 15 contrari) e il 1º ottobre 2024 (286 favorevoli). L'incarico di governatore fu temporaneamente sospeso per un anno tra il 1999 e il 2000, quando ricoprì il ruolo di primo ministro.

In virtù dei diciannove anni alla BNR, il 16 luglio 2009 entrò nel Guinness dei primati come governatore con il più lungo periodo di permanenza a capo di una banca centrale.

Isărescu assunse la guida della BNR nel periodo di transizione del paese al capitalismo, partecipando al coordinamento delle politiche economiche della Romania e alla contrattazione degli accordi con il Fondo monetario internazionale.. Nei primi anni novanta, malgrado l'incapacità di far fede agli impegni presi con il FMI. e di preservare la solidità del sistema bancario statale dalla cattiva gestione degli organi di governo, Isărescu espresse posizioni liberali, riformiste e favorevoli all'armonizzazione legislativa con gli altri stati europei. Nella seconda parte del decennio le politiche monetarie e macroeconomiche della BNR contribuirono ad evitare il fallimento delle casse statali, come avvenuto alla Bulgaria nel 1996, e concorsero all'accesso del paese all'Unione europea del 2007. Dopo il 2000 l'istituzione si concentrò sull'accrescimento delle riserve valutarie e auree e alla progressiva riduzione dell'inflazione, che dopo il 2004 iniziò a scendere sotto il 10%.

Negli anni duemila fu promotore dell'emissione di una nuova valuta pesante, che prevedeva la sostituzione del vecchio leu con un nuovo leu con un rapporto di 10.000 a 1. Il progetto fu approvato dal parlamento nel 2004 e la moneta entrò in circolazione il 1º luglio 2005..

Nell'ottobre 2008, in conseguenza della svalutazione del leu e dell'innalzamento dei tassi di interesse da parte delle banche, Isărescu dichiarò pubblicamente che la moneta nazionale era soggetta ad un attacco da parte di speculatori interessati al suo deprezzamento. La banca nazionale reagì con la cessione massiccia di euro, lasciando senza liquidità in lei il mercato interbancario, e imponendo un limite al Robor, il tasso di riferimento per le transazioni in lei. In tal modo la banca centrale riuscì a contenere il rapido deprezzamento della moneta.

In seguito alla grande recessione che ebbe inizio nel 2008 incoraggiò una politica monetaria prudente, finalizzata al controllo dei tassi di interesse sui mercati finanziari e al mantenimento del tasso di cambio del leu con le altre monete.

Negli anni duemiladieci ribadì il suo impegno per l'adesione della Romania alla zona euro.

Su iniziativa di Isărescu la BNR realizzò ampie donazioni verso la chiesa ortodossa rumena per la restaurazione di antichi luoghi di culto.

Carriera politica

Primo ministro

Il periodo tra il 1996 e il 1999 fu segnato dall'instabilità dei governi presieduti dagli esponenti della Convenzione Democratica Romena (CDR), Victor Ciorbea e Radu Vasile. In seguito alla destituzione di quest'ultimo alla fine del 1999, il presidente della Romania Emil Constantinescu per il ruolo di primo ministro preferì optare su una figura esterna alla coalizione, la cui percezione pubblica era indebolita dalle incertezze del governo e dagli insuccessi nella lotta alla povertà.. Il 16 dicembre 1999 il capo di Stato designò quale primo ministro Mugur Isărescu, percepito come un tecnico che godeva dell'appoggio trasversale dei partiti tanto della maggioranza quanto dell'opposizione.. Isărescu accettò l'incarico a condizione di poter rientrare alla BNR al termine della legislatura.. Il governo fu investito dal parlamento il 21 dicembre 1999 (305 voti a favore, 25 contrari) e rispecchiava la composizione politica del precedente governo Vasile, con poche variazioni anche nei ministri..