Industrial Workers of the World (IWW) è un sindacato internazionale fondato a Chicago nel giugno 1905. The 1905 Proceedings of the Founding Convention of the Industrial Workers of the World, Friday June 27 through Saturday July 8th, 1905
L'IWW ha come filosofia il sindacalismo rivoluzionario, come tattica l'azione diretta e come obiettivo l'abolizione del lavoro salariato e il raggiungimento di una democrazia industriale, dove la gestione dei luoghi di lavoro sia trasparente e in mano alla stessa classe lavoratrice.
La sua ideologia rimane inclusiva di elementi socialisti, anarchici e comunisti a cui integra oggi le prospettive più avanzate dell'ecologia sociale e della critica queer, ponendolo all'avanguardia nel campo del sindacalismo verde e delle battaglie contro la discriminazione di genere, abilista o in base all'origine. Una componente significativa della sua lotta, passata e presente, è di origine internazionale, migrante e precaria. Il suo motto è "Un torto fatto a uno è un torto fatto a tutti" ("An injury to one is an injury to all").
Storia
Molte le individualità protagoniste dell'IWW.
1905 - 1950
"Le iniziatrici, gli iniziatori" Mother Jones, al secolo Mary Harris Jones, irlandese, inarrestabile agitatrice sindacale, cominciò la sua attività nel movimento laburista Knights of Labor, poi fu tra i sei fondatori dellIndustrial Workers of the World. I suoi oppositori la indicavano come la "donna più pericolosa d'America". I suoi sostenitori le avevano dato l'appellativo di "angelo dei minatori": Mother Jones interveniva ad organizzare tutti gli scioperi, come quello dei ferrovieri nel 1877 a Pittsburgh; Eugene V. Debs, oratore carismatico, che arricchiva i suoi discorsi con suggestive citazioni evangeliche. Durante lo sciopero Pullman contro i licenziamenti operati dalla Pullman Palace Car Company nel 1894, Debs fu arrestato e condannato a 6 mesi di prigione. Nel 1897, Debs aveva partecipato alla fondazione del Partito Socialdemocratico d'America (poi confluito nel Partito Socialista d'America) di cui divenne il Presidente nel 1900; il 29 giugno 1905 tenne il discorso di apertura alla convention per la fondazione dell'IWW a Chicago; Lucy Eldine Gonzales Parsons (africana, già militante nell'organizzazione per i diritti e le pari opportunità Working People's Association (IWPA), poi distintasi come attivista anarchica durante il caso Haymarket a Chicago nel 1886, e promotrice dell'IWW; morì nell'incendio di Chicago del 1942); William «Big Bill» Haywood, fisico imponente (ma aveva perso un occhio in un incidente giovanile), ateo, oratore persuasivo e di temperamento sanguigno, più incline alla lotta violenta che alla negoziazione (non era un grande pensatore), inventò lo slogan Eight hours of work, eight hours of play, eight hours of sleep-- eight hours a day!. Lo Stato dell'Idaho incriminò e condannò "Big Bill" nel 1907 con l'accusa di aver organizzato l'assassinio del Governatore Frank Steunenberg, la cui casa era stata fatta esplodere con le bombe usate dai minatori nelle miniere d'argento dell'Idaho. Elizabeth Gurley Flynn, definita "la Giovanna d'Arco dell'est", durante il suo attivismo sindacale fu arrestata dieci volte ma non fu mai condannata. Sostenne la campagna a favore di Sacco e Vanzetti, quella a favore del suffragio femminile. Nel 1948 fu arrestata per violazione della legge sull'immigrazione, e dopo un processo durato nove mesi fu condannata a due anni di carcere. Fu sepolta per sua volontà accanto alle tombe dei martiri di Haymarkets e Big Billy; Ralph Chaplin, a sette anni fu testimone dei disordini accaduti nello sciopero della Pullman Palace Car Company. Fu promotore della campagna per «impedire, ostacolare e far ritardare l'esecuzione di undici Leggi del Congresso» riguardanti l'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America, e per questo fu condannato per spionaggio a 20 anni di carcere e ad una multa di $20.000.
Gli “itineranti” Wobblies Wobblies è inteso sia nel senso di "itineranti" (coloro che attraversavano gli Stati Uniti America per diffondere la cultura della lotta operaia e del sindacato), sia nel senso di "precari". Joseph Ettor Arturo Giovannitti Joseph Caruso
Gli antagonisti Avversari storici dell'IWW furono Samuel Gompers e l'American Federation of Labor (AFL). Mentre l'IWW si batteva per il cosiddetto «sindacalismo d'industria» (industrial unionism, che mirava a ricondurre tutti i lavoratori in un sindacato solo), l'AFL propugnava il «sindacalismo di mestiere» (craft unionism, che raccoglieva nelle sue file i lavoratori divisi per categorie).
Ideologia dei Wobblies Capacità di organizzare gli immigrati non qualificati, superando le barriere linguistiche (i volantini erano scritti in più lingue) Capacità di spazzare via il diaframma che li separava dai media dell'epoca grazie alle "free speech fights", cioè le lotte per la libertà di parola. Il 2 novembre 1909, il governo municipale di Spokane (Washington) arrestò alcuni wobblies dell'IWW che tenevano comizi per le vie della città. L'organizzazione decise di combattere per conquistare il diritto alla libertà di parola. La lotta durò fino al 1º marzo 1910, con esiti vittoriosi: il prezzo pagato fu alto (4 morti durante i pestaggi delle autorità, più di 500 uomini e donne incarcerati, 200 attuarono lo sciopero della fame che durò anche 13 giorni, seguito da uno sciopero di 45 giorni a pane e acqua).
La IWW perseguiva l'obiettivo della proprietà operaia dell'industria e considerava ogni sciopero come preparativo alla rivoluzione. Non cercava un rapporto contrattuale con i datori di salario ma preferiva la via del boicottaggio e del sabotaggio, ai quali le autorità rispondevano con brutali e feroci repressioni.
Il contesto storico di riferimento Il contesto politico. Il regime statunitense di Woodrow Wilson tentava di stroncare il fortissimo movimento operaio che ne contrastava l'opera di sfruttamento delle masse povere, considerate pura e semplice forza lavoro, senza diritti né dignità. Alla base della struttura sociale statunitense vi era un sentimento oligarchico, di classe, anche razzista, fondato su un patto tra proprietari terrieri e industriali, dal quale i lavoratori erano esclusi.
Il contesto sindacale. In questa situazione, i compratori di forza lavoro, con pochissime eccezioni, avversavano i sindacati e tenevano i venditori di forza lavoro sotto controllo trattando con ciascuno singolarmente. Quando si affacciò sulla scena politica l'IWW, i compratori di forza lavoro e il governo stesso cercò di esercitare lo stesso potere di controllo anche sul sindacato. A questo si piegò la American Federation of Labor, accettando di opporsi agli scioperi e di tenere a freno le pretese dei lavoratori (fornendo anche dei crumiri tra i suoi membri, ove necessario), in cambio del diritto di organizzarsi nelle fabbriche senza correre il rischio che i suoi iscritti venissero licenziati. l'IWW avvertì la necessità di rivendicare i diritti negati e lottare, se necessario anche con mezzi illegali, per ottenerne almeno una parte. Gli Industrial Workers of The World furono (e sono) un sindacato conflittuale, compatto, e soprattutto determinato. Si è trattato di un fenomeno unico nella storia del movimento operaio.
I grandi scioperi organizzati dall'IWW
i minatori di McKees Rocks (Pennsylvania, 1909) i tessili di Lawrence (Massachusetts, 1912) i setaioli di Paterson (New Jersey, 1913) i portuali di New York (1920), cui fece immediatamente eco lo sciopero degli operai dell'industria di Torino di marzo-aprile (sciopero delle lancette) per il riconoscimento dei consigli di fabbrica.
Calo e scomparsa Allo scoppio della prima guerra mondiale, il sindacato IWW si dichiarò contro la guerra. Nel 1917, dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti (e dopo la fine dello zarismo e gli avvenimenti dell'ottobre-novembre in Russia), contro il sindacato si scatenò un inarrestabile sciovinismo. Le sedi dei wobblies furono distrutte dalla polizia, i militanti linciati, picchiati, incarcerati a centinaia. Migliaia di simpatizzanti furono processati e finirono in carcere, centinaia furono deportati. La stampa di sinistra fu soppressa, censurata o esclusa dalla circolazione. Archivi, corrispondenza, carte e registri dell'IWW furono sequestrati o distrutti.
1950 -2000
La crisi del dopoguerra I Wobblies continuarono a organizzare la classe lavoratrice e la loro presenza fu forte fino agli anni '50 nelle officine meccaniche di Cleveland, Ohio, USA. Dopo che il governo degli Stati Uniti d'America approvò il Taft-Hartley Act nel 1950, che richiedeva il licenziamento dei leader sindacali comunisti, l'IWW vide però un calo dei suoi membri. I metalmeccanici e i meccanici dell'IWW di Cleveland decisero inoltre di ritirarsi dal sindacato, provocando un altro massiccio calo delle adesioni.
L'appartenenza all'IWW è scesa al livello più basso durante gli anni '50, ma durante gli anni '60 il Movimento per i diritti civili, l'opposizione alla guerra del Vietnam e i vari movimenti studenteschi nelle università statunitensi hanno dato nuova vita all'IWW, ma con molte meno nuove adesioni rispetto alle grandi campagne sindacali della prima parte del ventesimo secolo.
Gli anni dei movimenti Dagli anni '60 agli anni '80, l'IWW ha organizzato diverse piccole campagne sindacali e realizzato anche imprese tenute in modo cooperativo e collettivo, in particolare legate al settore della stampa: Red & Black (Detroit, Michigan), Lakeside (Madison, Wisconsin) e Harbinger (Columbia, Carolina del Sud). University Cellar, una libreria senza scopo di lucro fondata da studenti dell'Università del Michigan, è stata per diversi anni la più grande azienda sindacalizzata dell'IWW con circa 100 membri. Negli anni '60, Rebel Worker è stato pubblicato a Chicago dai surrealisti Franklin e Penelope Rosemont. Un'edizione è stata pubblicata a Londra con Charles Radcliffe che è stato coinvolto nell'Internazionale Situazionista.
Alla fine degli anni '70, l'IWW si è spinto fino all'organizzazione dell'industria dell'intrattenimento, con un comitato organizzatore dei lavoratori dello spettacolo fondato a Chicago nel 1976, seguito da campagne che hanno organizzano i musicisti a Cleveland nel 1977 e a Ann Arbor nel 1978. Il comitato di Chicago ha pubblicato un modello-contratto che è stato distribuito ai musicisti nella speranza di elevare gli standard del settore, oltre a mantenere una linea telefonica attiva per le informazioni di settore. Anche musicisti IWW come Utah Phillips, Faith Petric, Bob Bovee e Jim Ringer fecero un tour e promossero l'unione, e nel 1987 fu pubblicato un album antologico, Rebel Voices.
Altre campagne di organizzazione dell'IWW negli anni '70 includevano il supermercato ShopRite a Milwaukee, il Coronet Foods a Wheeling, in Virginia Occidentale, i lavoratori chimici e dei fast food (tra cui KFC e Roy Rogers) a State College, Pennsylvania, e i lavoratori ospedalieri a Boston, tutti nel 1973; i cantieri navali a Houston, in Texas, e i lavoratori di ristoranti a Pittsburgh nel 1974; campagne senza successo presso la Prospect Nursing Home a Cambridge, Massachusetts, e un Pizza Hut ad Arkadelphia, in Arkansas, nel 1975; oltre una campagna degli operai edili organizzata ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, nel 1978.
Gli anni '90 Negli anni '90 l'IWW è stato coinvolto in molte lotte sindacali e lotte per la libertà di parola, tra cui Redwood Summer e il picchettaggio della Neptune Jade nel porto di Oakland alla fine del 1997.