In numerose tradizioni, religioni, scuole di pensiero orientaliAd esempio in alcune scuole induiste Vedānta. ed esoteriche, il corpo è considerato tutto ciò che – a livello più o meno materiale – riveste e ricopre la «vera essenza» spirituale di un essere che deve, attraverso pratiche religiose, liberarsi delle necessità materiali corporee per raggiungere i più alti gradi di spiritualità. Trattandosi di un'essenza "nascosta", il suo studio attiene alla cosiddetta anatomia occulta.Sul significato di «anatomia occulta», cfr. P. Vercellesi, L'aura, Xenia, 2007, pp. 19-20.
Storia
A una concezione risalente a Platone, che vedeva nei corpi la manifestazione fenomenica di un'idea trascendente, o ad Aristotele che individuava nei corpi un sinolo, cioè un'unione, di sostrato materiale e forma spirituale, si è andata sempre più sostituendo nell'età moderna una visione esclusivamente materialista che riduceva il corpo ad una mera estensione spazio-temporale.
Con Cartesio, che separò rigidamente la res extensa o «sostanza estesa», dalla res cogitans o «sostanza pensante», venne da un lato inaugurata una concezione soltanto meccanicista e quantitativa dei corpi, ripresa dall'atomismo di Democrito, mentre dall'altro, sul piano mentale, fu eliminata la distinzione che la filosofia greca poneva tra i livelli dell'anima, in particolare tra nous e dianoia, ossia tra intelletto e ragione,Per indicare le due facoltà, Agostino d'Ippona utilizzava in alternativa anche i termini ratio superior e ratio inferior (De Trinitate, XII, 3). distinzione fatta propria dalla scolastica,Ribadita da Tommaso d'Aquino, in Summa Theologiae, I, q. 79, a. 8. e tramandata fino al Rinascimento.Nicola Cusano ad esempio distingueva la ragione, limitata dal principio di non-contraddizione e comune anche agli animali, dall'intelletto, posto a un grado più elevato, il quale riesce a intuire la comune radice della molteplicità risalendo a quella "coincidenza degli opposti" che è propria di Dio: «Grazie alla dotta ignoranza, l'intelletto si innalza a giudice della ragione discorsiva» (Cusano, Apologia doctae ignorantiae, h II, S. 16, Z. 1-6). Sino allora, almeno per quanto riguarda la tradizione occidentale, le varie dottrine dell'antichità avevano trovato una sintesi filosofica nel neoplatonismo, concepito da Ficino come pia philosophia, cioè come un'unica dottrina filosofico-religiosa, antitetica alle correnti di pensiero atee e materialiste, che percorrendo la storia dell'umanità ne unificava i diversi filoni spirituali, da Platone al Cristianesimo.
Fu così che nel Rinascimento, all'interno di certi ambienti alchemico-cristiani dell'Europa, aveva ripreso vigore una visione esoterica dell'essere umano, concepito come un microcosmo in cui si riflette il macrocosmo,Ubaldo Nicola, Atlante illustrato di filosofia, p. 224, Giunti Editore, 1999. e quindi come un insieme di parti che concorrono a formare un tutto organico, ognuna delle quali veniva associata ad esempio a un particolare pianeta, o un particolare metallo.Eugenia Casini-Ropa, Francesca Bortoletti, Danza, cultura e società nel Rinascimento italiano, p. 45, Ephemeria, 2007. All'interno del neoplatonismo confluivano anche concezioni del pitagorismo e del Corpus Hermeticum, la dottrina già ripresa, almeno in parte, da Porfirio, da Giamblico e Proclo.Clemens Zintzen, Die Wertung von Mystic und Magie in der neuplatonischen Philosophie, in «Rheinisches Museum für Philologie», 108 (1965), pp. 71-100.
Anche se con accezioni e funzionalità parzialmente diverse da quelle neoplatoniche, le distinzioni e le specifiche peculiarità attribuite ai corpi sono ritornate nelle dottrine esoteriche moderne, in particolare con la Società Teosofica fondata da Helena Blavatsky, e con l'antroposofia di Rudolf Steiner.
Le tre suddivisioni La tradizione occidentale, rifacendosi alle dottrine greche e giudaico-cristiane, ha generalmente proposto una suddivisione dell'essere umano in tre livelli. Platone lo suddivideva in una componente razionale (loghistòn), volitiva (thumoeidès), e concupiscibile (epithymetikòn),Mito del carro e dell'auriga, Fedro, 246 A – 249 B. spesso in conflitto tra loro, oppure in un altro contesto: noos (intelletto), thumos (passione), e epithumia (appetito).Platone, Repubblica, libro IV. Aristotele invece ne differenziava più armonicamente le funzioni entro un'anima unitaria in: intellettiva, sensitiva e vegetativa.Aristotele, De Anima, 414 a 29 - 415 a 10. Queste suddivisioni sono state poi assimilate e integrate nella tripartizione evangelica fatta da Paolo di Tarso che distingueva il corpo, l'anima e lo spirito,«Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, "spirito", "anima" e "corpo", si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo» (Paolo, Prima lettera ai Tessalonicesi, 5, 23). nei quali la tradizione agostiniana vedrà l'immagine della Trinità.Per Agostino d'Ippona, la Trinità di Dio si riflette nella triade umana essere-sapere-volere (Confessioni, XIII, 11, 12), che dà luogo alle facoltà spirituali della memoria, dell'intelletto, e della volontà (De Trinitate, X, 12, 19; XIV, 12, 15; XV, 20, 38). Tommaso Campanella riprendendo Agostino parlerà delle tre primalità dell'essere: «posse», «nosse», «velle» (cfr. Antimo Cesaro, La politica come scienza: questioni di filosofia giuridica e politica nel pensiero di Tommaso Campanella, pp. 22-25, FrancoAngeli, 2003).
Ogni livello è a sua volta ulteriormente suddivisibile, compreso quello fisico, che può essere concepito come una composizione dei quattro elementi fondamentali (aria, acqua, terra, fuoco). In seno all'anima, ad esempio, la scolastica medioevale ha fatto propria la tripartizione aristotelica dell'essere umano in anima vegetativa (comune alle piante), sensitiva (comune agli animali), e razionale (esclusiva dell'uomo).Ezio Mariani, L'uomo, la cultura, l'anima: riflessioni su questioni di antropologia e di teoria della conoscenza Rubbettino Editore, 2003, p. 90,.
Analogamente, secondo l'antroposofia steineriana, il primo livello è quello propriamente fisico, mentre ai due superiori (anima e spirito) si attribuisce un'ulteriore suddivisione a seconda dei vari livelli di densità. La costituzione occulta dell'uomo risulta quindi la seguente:Si fa riferimento alla terminologia usata in L'aura, a cura di P. Vercellesi e P. Gasparri, Xenia, 2007, p. 27. 1) corpo fisico; corpo sottile: 2) corpo eterico (o vitale), 3) corpo astrale (o emozionale), 4) Io razionale (personalità umana); corpo spirituale (o causale): 5) Sé spirituale (coscienza superiore), 6) Spirito vitale (individualità universale), 7) Uomo-spirito (emanazione della divinità).
Si tratta quindi di sette corpi in tutto, che nel lessico filosofico greco-latino trovano corrispondenza nei seguenti termini:Vercellesi e Gasparri, op. cit., p. 27. σῶμα (Soma) / Corpus ψυχῆ (Psyche) / Anima σκιά o ὅχημα (Ochema) / Umbra εἴδωλον (Eidolon) / Imago Φάσμα (Phasma) / Manes διάνοια (Dianoia) / Mens νοῦς (Nus) / Spiritus
Corpo grossolano Il corpo grossolano non è altro che il corpo fisico, soggetto a nascita e morte. Esso è ovviamente il corpo più denso in modo assoluto, tant'è che può essere percepito con i normali organi di senso. Nella Dottrina Segreta della Blavatsky è denominato Sthula-Sharira secondo la terminologia orientale; Rudolf Steiner lo equipara alla condizione dei minerali, sebbene le forze in esso attive siano poste al servizio di altre componenti più elevate:
Corpo sottile
Le dottrine metafisico-esoteriche definiscono genericamente corpo sottile ogni tipo di struttura extracorporea che convive con la struttura fisica, e di cui ogni essere vivente è dotato. Le terapie che utilizzano il concetto di vibrazione, come l'omeopatia o i fiori di Bach, si propongono di agire su questo tipo di struttura.
Presso la filosofia orientale, il corpo sottile indica il campo di energia composto dagli organi "eterici" che hanno ognuno un corrispondente sul piano fisico, come il cuore, il fegato, e così via. Nella tradizione indiana vi sono poi quegli organi conosciuti come i chakra, la kundalini, e i flussi di energia vitale (prana che scorre nei nadi), mentre nella tradizione cinese ad esso appartengono i meridiani e gli altri organi come il triplice riscaldatore.
L'insieme dei corpi sottili formano i vari strati dellaura, legati tra di loro in modo tale che ogni cambiamento a livello fisico venga avvertito dapprima nel corpo eterico, poi in quello astrale, poi in quello mentale, e infine in quello causale; viceversa i cambiamenti del corpo sottile si manifestano come cambiamenti di colore negli strati dell'aura prima di arrivare agli strati interni del corpo fisico.Fabio Nocentini, Shen vis prana, cap. 4, pag. 42, Youcanprint, 2013.
Helena Blavatsky scompone ognuno di questi componenti in ulteriori sette principi o sotto-livelli, tutti concepiti come riflessi dei rispettivi piani della realtà invisibile, dalla cui materia sottile vengono costituiti.Arthur E. Powell, Il corpo astrale e relativi fenomeni, pag. 6, trad. it., David De Angelis, 2021. Cfr. anche Pier Giorgio Radaelli, Spirito universale, il Ciliegio Edizioni, 2014. Questa suddivisione si ripete dunque per tutti gli involucri del corpo sottile nel suo complesso, che sono:
Corpo eterico
Composto di etere, è il più denso di tutti e il più direttamente connesso con il corpo fisico. I cambiamenti dello stato fisico sono immediatamente avvertiti come variazioni di energia nel corpo eterico.
La sua funzione è quella di strutturare dinamicamente il corpo fisico secondo un'articolazione intelligentemente prevista ma non personalizzata. Gli spiritisti chiamano il corpo eterico anche perispirito,Emilio De Tata, Numerologia medicale. Le origini delle malattie e la loro possibile risoluzione, pp. 31-35, Mediterranee, 2006. intendendolo come una specie di raccoglitore di involucri strumentali dello Spirito, oppure doppio eterico, essendo in fondo un duplicato del corpo fisico, il quale ne risulta modellato. Su di esso sono situati i chakra, e vi affluisce il prana, ossia di quel tipo di energia funzionale al nutrimento della dimensione psichica.
Steiner lo chiama anche «corpo vitale», trattandosi di quel veicolo che conferisce vitalità all'organismo, e a cui riconosce, pur con molti distinguo, una certa parentela col concetto di forza vitale di cui parlavano gli scienziati nella prima metà del XIX secolo, prima che venisse bandito dalla biologia.R. Steiner, La scienza occulta nelle sue linee generali , cap. II, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947. Il corpo eterico è ciò che accomuna l'uomo alle piante, le quali vivono come in uno stato permanente di sonno.
La separazione del corpo eterico dal corpo fisico è ciò che sul piano visibile determina la morte.
Corpo astrale, animico, o emozionale
È meno denso ma ancora più complesso del corpo eterico; costituito della sostanza del piano astrale, riflette lo stato emotivo dell'individuo, ed è sede e motore dei sentimenti, dei desideri, delle emozioni.
Poiché ogni passione ha la sua tonalità astrale, i suoi colori si riverberano sull'involucro generale dell'aura. La Blavatsky lo chiama Linga-Sharira, Rudolf Steiner anche «corpo psichico», «corpo di coscienza», e a volte «corpo dei desideri». Non è associato a forme fisiche o eteriche, ma possiede forma ovoidale ed è percorso da correnti di forze psichiche che si manifestano in maniera luminosa, colorata o trasparente. È strettamente collegato con le ghiandole endocrine, ed è a partire da questo livello che avrebbero origine il 90% delle malattie fisiche.