LeconomiaDal greco (oikos), "casa" inteso anche come "beni di famiglia", e (nomos) "norma" o "legge" (o sistema economico) è il sistema e l'organizzazione delle risorse, dei mercati, della produttività e del complesso di scambi, commercio e produzione di oggetti e servizi, come gli innumerevoli servizi dei sistemi di finanziamenti, investimenti e di fondazione di attività economiche in ogni settore, di ogni dimensione e ad ogni scopo.«Economics is the science which studies human behaviour as a relationship between ends and scarce means which have alternative uses»; la definizione, del 1932, è tratta da Per l'economista e politico francese Raymond Barre:Per l'economista inglese Alfred Marshall: «L'economia è uno studio del genere umano negli affari ordinari della vita» (in Principi di Economia, 1890).I due significati differenti insiti nel concetto corrente di economia: “Formale”, connotato a concetti di ‘’scarsità’’ e ‘’massimizzazione’’, ad esempio ‘’fare economia’’ di qualcosa ovvero risparmiare su una risorsa scarsa; altro esempio <<ottenere il massimo dai propri mezzi>>. “Sostanziale”, si riferisce al processo di interazione con la natura e le persone dal quale dipende la sussistenza dell’uomo, come ad esempio l’economia domestica o di uno Stato. vedi Carl Menger, ‘’Principi di economia politica’’, edizione postuma 1923, 1976, Utet, Torino. in Karl Polanyi, La sussistenza dell’uomo. Il ruolo dell’economia nelle società antiche, cap. 2 I due significati di economico, 1983, Einaudi, Torino, ISBN 88 06 055 82 8

I soggetti che creano tali sistemi di organizzazione possono essere persone, organizzazioni o istituzioni. Normalmente si considerano i soggetti (detti anche "agenti" o "attori" o "operatori" economici) come attivi nell'ambito di un dato territorio; peraltro si tiene conto anche delle interazioni con altri soggetti attivi fuori dal territorio.

In antropologia l'attività economica suole suddividersi in tre distinte fasi: produzione, distribuzione, consumo, alle quali qualche autore aggiunge l'immagazzinamentoEmily A. Schultz e Robert H. Lavenda, Antropologia culturale, 2021, IV edizione, pag. 235, Zanichelli, ISBN 978 88 08 62032 3.

Il sistema economico

Il sistema economico, secondo la visione dell'economia di mercato della moderna società occidentale, è la rete di interdipendenze e interconnessioni tra operatori o soggetti economici che svolgono le attività di produzione, consumo, scambio, lavoro, risparmio e investimento per soddisfare i bisogni individuali e realizzare il massimo profitto, ottimizzando l'uso delle risorse, evitando sprechi e aumentando la produttività individuale anche diminuendo il costo del lavoro.

Componenti o sottosistemi I componenti o sottosistemi del sistema economico sono: Sistema di produzione: attraverso la produzione promuove e determina l'offerta di beni e servizi sotto continua spinta all'investimento per produrre innovazione (aziende e imprese). Sistema dei consumatori, promuove e determina attraverso il consumo la domanda di beni e servizi (es. famiglie e in parte anche imprese). Sistema creditizio-finanziario: da esso i precedenti sottosistemi afferiscono fondi di liquidità (capitali) e strumenti finanziari per promuovere e raggiungere i loro obiettivi (produzione e/o consumo) (banche e istituti di intermediazione finanziaria). Mercato: è l'ambiente di interazione dei precedenti sottosistemi dove avviene lo scambio di beni, servizi e denaro tipicamente regolati dalla legge della domanda e dell'offerta. Stato: alimenta il sistema economico attraverso la spesa pubblica (offerta di servizi pubblici a fronte di prelievo fiscale), regolandolo anche attraverso interventi mirati di politica economica (politica di bilancio e politica monetaria).

Il livello di sviluppo ed efficienza di tali sottosistemi e del relativo sistema economico riflette il livello di sviluppo della società stessa e varia in funzione delle epoche storiche o della parte del mondo o Stato considerato. Storicamente si passa da economie prettamente agricole ad economie agricole-industriali fino ad arrivare a economie agricole-industriali-terziarie, mentre attualmente e geograficamente si classifica l'efficienza dei sistemi economici con le denominazioni di primo mondo, secondo mondo, terzo mondo e quarto mondo. Il processo di globalizzazione sta gradualmente portando ad una progressiva omogeneizzazione dei vari sistemi economici mondiali grazie all'interdipendenza a livello internazionale dei vari mercati nazionali (internazionalizzazione).

Operatori economici e loro funzioni

Il sistema economico può definirsi, altresì, come l'ambiente o l'insieme delle attività promosse dagli operatori economici per le suddette finalità. Gli operatori economici svolgono una o più delle seguenti funzioni:La classificazione e le definizioni che seguono sono quelle usate in ambito internazionale (secondo gli standard SNA delle Nazioni Unite e SEC, da esso derivato, dell'Unione europea) per l'analisi della struttura complessiva di un sistema economico, di suoi aspetti specifici (ruolo dello Stato, sottosistemi regionali ecc.), della sua evoluzione nel tempo, delle relazioni con altri sistemi economici; in particolare, sono tratte da: Eurostat, ; ISTAT, I conti degli italiani, Bologna, Il Mulino, 2001. produzione di beni e servizi; consumo di beni e servizi; intermediazione finanziaria tra domanda e offerta; accumulazione di ricchezza; redistribuzione del reddito e della ricchezza; assicurazione.

Classificazione degli operatori

Gli operatori economici vengono classificati secondo le funzioni svolte. Si hanno: le famiglie oppure i nuclei di persone o le singole persone nella loro vita domestica o sociale o individuale, tutti soggetti che consumano beni e servizi (prodotti nel territorio considerato, o importati, a cura di altri operatori, dal "resto del mondo"); nel gergo economico questi soggetti sono spesso denominati "privati" per intendere che non sono professionisti nel significato attribuito dal Codice del consumo ovvero chiunque operi fuori da un contesto professionale; i lavoratori autonomi e tra questi i liberi professionisti; le imprese che svolgono attività economiche finalizzate al conseguimento di utili; un sottoinsieme delle imprese sono le imprese individuali, le aziende familiari, le aziende pubbliche, le società e tra queste vi sono le: le società di intermediazione finanziaria (in primo luogo le banche; in Italia vi sono poi le SIM, le SGR, le SICAV ecc.); le società di assicurazione; le società (dalle grandi società per azioni alle piccole società di persone) che producono altri beni e servizi; la pubblica amministrazione, in tutte le sue articolazioni, che contribuisce al consumo (cosiddetti consumi collettivi), produce prevalentemente servizi non destinati alla vendita (istruzione, ordine pubblico, difesa ecc.) e redistribuisce il reddito e la ricchezza tra gli operatori del sistema; altre organizzazioni senza finalità di lucro, che erogano servizi a beneficio delle famiglie (partiti, sindacati, organizzazioni religiose, associazioni, enti di beneficenza e assistenza), fondazioni, etc.

Le operazioni economiche

Gli operatori interagiscono ponendo in essere operazioni economiche che possono essere: operazioni su beni e servizi: sono sia quelle che danno origine a beni e servizi mediante la produzione o l'importazione, sia quelle che ad essi danno destinazione (consumi intermedi o finali, investimenti, esportazioni); operazioni finanziarie: consistono nell'acquisizione o cessione di attività finanziarie (acquisto di azioni o altri titoli, apertura di depositi, erogazione di prestiti ecc.); operazioni di distribuzione e redistribuzione del reddito e della ricchezza: fanno sì che il valore aggiunto generato dall'attività produttiva venga sia distribuito fra i fattori della produzione (percezione del profitto e del reddito da lavoro autonomo, distribuzione di redditi da capitale da parte delle società, pagamento di redditi da lavoro dipendente), sia redistribuito tra gli operatori (riscossione di imposte e tasse, erogazione di contributi). Vi sono poi altre operazioni quali gli ammortamenti o lo scambio di attività non finanziarie non prodotte (terreni, brevetti, licenze).

Tutte le operazioni indicate costituiscono flussi; vengono pertanto misurate tenendo conto delle variazioni (creazione, trasformazione, scambio, trasferimento di valore) che intervengono in un dato periodo di tempo. Ad esempio, si misura l'insieme delle vendite effettuate da una società, oppure l'insieme delle imposte percepite dalla pubblica amministrazione, nel corso di un anno.

Le operazioni possono avere o non avere una contropartita. Nel primo caso (ad esempio, la vendita di un bene), ad un flusso di denaro o in natura corrisponde un flusso di beni o servizi di pari valore; nel secondo caso (ad esempio, l'erogazione delle pensioni) non vi è una diretta contropartita e si parla di operazioni unilaterali o trasferimenti.

I settori economici Le diverse attività di produzione di beni e servizi vengono ripartite in settori economici.

Al livello generale si usa la Legge dei tre settori tradizionale distinzione tra: settore primario, che comprende l'agricoltura, la selvicoltura, la pesca, lo sfruttamento delle cave e delle miniere; settore secondario, che comprende l'industria in senso stretto, l'edilizia e l'artigianato; settore terziario, che produce e fornisce servizi. Vengono attualmente utilizzate, tuttavia, classificazioni più articolate: l'ESCAP delle Nazioni Unite propone una classificazione che individua 20 settori economici; la Divisione Statistica delle Nazioni Unite usa l'ISIC (International Standard Industrial Classification of All Economic Activities), che individua 21 settori (detti "sezioni"); l'Eurostat, organo statistico della Commissione europea, usa la classificazione NACE, derivata dall'ISIC; in Italia, l'ISTAT adotta la classificazione ATECO, traduzione italiana del NACE.

In diversi contesti internazionali il dominio è la classificazione delle categorie economiche che appartengono ai 3 settori (ad esempio l'alimentare è un dominio del settore industriale o i trasporti sono un dominio del terziario). In Italia il dominio lo si denomina erroneamente "settore" (si salta cioè la ripartizione iniziale nei 3 comparti basici).

La ricchezza di un sistema economico

Gli operatori che svolgono la funzione di accumulazione danno luogo a variazioni delle attività del sistema. Altre variazioni possono manifestarsi indipendentemente dalla loro volontà (incendi, catastrofi naturali, ecc.).

Le attività si dividono in non finanziarie e finanziarie. Tra le prime rientrano: attività fisse materiali: terreni, abitazioni, macchine e impianti, mezzi di trasporto, giacimenti minerari ecc.; attività fisse immateriali: opere artistiche, software, brevetti ecc.; scorte di materie prime, prodotti in corso di lavorazione, prodotti finiti; oggetti di valore: pietre e metalli preziosi, oggetti di antiquariato ecc. Tra le attività finanziarie vi sono monete, depositi, azioni e altri titoli ecc.

La misurazione delle attività ad una certa data consente di determinare la ricchezza, a quella data, di un sistema economico (si tratta di uno stock, non di un flusso).

Tipi di sistemi economici Si possono individuare diversi tipi di sistemi economici, sulla base della presenza di tutti, o solo di alcuni, degli operatori sopra indicati, della maggiore importanza di alcuni rispetto ad altri, di diverse modalità di esplicazione delle loro funzioni, di diverse regole per l'esecuzione delle operazioni. Su tali aspetti influiscono le istituzioni politiche e sociali, le tecnologie disponibili, aspetti culturali e ideologici.

Nel corso della storia si sono susseguiti diversi sistemi economici, mentre altri sono stati solo ideati e mai realizzati.

Sistemi economici nella storia

Antichità