La fontana della vergine (Jungfrukällan) è un film del 1960 diretto da Ingmar Bergman, tratto da una leggenda svedese del XIV secolo, Töre's dotter i wänge. Nel 1961 il film vinse l'Oscar al miglior film straniero e il Golden Globe per il miglior film straniero.
Trama Nella Svezia medievale, il proprietario terriero Töre insiste perché la sua giovane figlia Karin consegni di persona dei ceri alla Madonna in un giorno di festa, in accordo alla tradizione che vuole che a farlo sia una ragazza vergine. La giovane è accompagnata da Ingeri, serva disonorata e pagana. Durante il viaggio però, dei briganti violentano e uccidono la giovane Karin, senza che Ingeri possa aiutarla, ma senza nemmeno che tenti di farlo, bloccata dall'invidia provata per la ragazza e dal rancore per la propria condizione. Nella fuga, gli assassini cercano riparo per la notte proprio dal padre di Karin, a loro insaputa.
Dopo essersi rifocillati, essi commettono un inconsapevole e fatale errore: quello di offrire in vendita alla madre della ragazza la veste della figlia uccisa, veste che la donna prende dalle mani di uno dei briganti dicendo però che sull'acquisto solo il padrone di casa può decidere. Ai genitori non occorre molto per intuire quale sorte sia toccata alla loro Karin, specie dopo il racconto di Ingeri, che nel frattempo è tornata alla casa del padrone, benché inizialmente si sia nascosta in preda ai rimorsi. Töre metterà in pratica la sua vendetta uccidendo i briganti, tra i quali anche un bambino innocente. Più tardi, Ingeri accompagna la famiglia nel luogo in cui si trova il cadavere di Karin e, mentre cercano di spostarlo per dare sepoltura alla sfortunata ragazza, dal punto in cui era poggiata la testa prende a sgorgare una sorgente d'acqua.
Distribuzione Il film uscì nei circuiti cinematografici della Svezia l'8 febbraio 1960 e vinse l'Oscar al miglior film straniero l'anno successivo; fu inoltre candidato allo stesso premio per i costumi. Vinse anche il Golden Globe, sempre per il miglior film straniero, e la "menzione speciale" del Festival di Cannes in Francia, mentre in Giappone si aggiudicò il Kinema Junpo Awards per il miglior film e il miglior regista stranieri.
Accoglienza Il film, scrive Giorgio Trasatti, «affronta direttamente, a differenza di altri una tematica religiosa. Anzitutto, il contrasto tra paganesimo e cristianesimo nel contesto storico religioso della Scandinavia del tempo». Viene poi riportata la valutazione di Gian Luigi Rondi, ovvero che in quest'opera, dove le immagini raccontano e i dialoghi sono ridotti all'essenziale, la trama si scioglie «in un clima teso, quasi livido».
Critica In questo dramma storico si distendono le angosce personali del regista attraverso immagini emblematiche che si ricollegano ad altri film. Esemplare il corvo che nella Fontana della vergine sottolinea la presenza della morte, una citazione dell'omonima poesia di Edgar Allan Poe che ha la stessa funzione di quello presente nel Volto e nell'Ora del lupo.
Riconoscimenti 1961 - Premio Oscar Oscar al miglior film straniero 1961 - Golden Globe Golden Globe per il miglior film straniero 1960 - Festival di Cannes Menzione speciale 1961 - Semana Internacional de Cine de Valladolid Lábaro de oro
Note
Voci correlate L'ultima casa a sinistra (film 1972)
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