Deidamia () è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Sciro.

Genealogia

Figlia di Licomede ebbe dapprima una relazione con Achille che la rese madre di Neottolemo e di Oneiros, Tolomeo Efestione, citato da Fozio di Costantinopoli nella sua Biblioteca Cod. 190. sposando in seguito Eleno.

Mitologia

Di Deidamia e nell'Achilleide ne scrive principalmente Stazio citandola tra le sorelle che accolsero Achille quando fu mandato a Sciro (vestendo abiti femminili e per non essere reclutato nella Guerra di Troia). Sempre secondo Stazio, Deidamia lo amò, se ne prese cura, lo nascose e lo rese padre, fatti in sintesi citati anche da Apollodoro.

Di Deidamia e dei suoi amori con Achille ne parla anche Ovidio nell'Ars amatoria.

Abbandonata da Achille dopo che fu scoperto ed andò in guerra, fu in seguito data in moglie ad Eleno da suo figlio Neottolemo.

Il figlio Oneiros fu ucciso da Oreste mentre stavano litigando sul luogo dove piantare una tenda.

Divina Commedia

Dante parla di Deidamia nei versi 61-62 del canto XXVI dell'Inferno, in riferimento all'inganno con cui Ulisse e Diomede scoprirono Achille mentre si trovava a Sciro: "Piangevisi entro l'arte per che, morta, / Deïdamìa ancor si duol d'Achille".

Note

Bibliografia Vittorio Sermonti, Inferno, Rizzoli 2001. Umberto Bosco e Giovanni Reggio, La Divina Commedia - Inferno, Le Monnier 1988.

Voci correlate Achille a Sciro Donne nelle guerre dell'antichità

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