Vacheron Constantin è una delle più antiche fabbriche di orologi al mondo, nonché la più antica a produrre ininterrottamente segnatempo dall'epoca della sua fondazione. Dal 1996 fa parte della società di prodotti di lusso Compagnie Financière Richemont SA.
Storia
Dalla fondazione ad inizio Ottocento
La Maison fu fondata il 17 settembre 1755 nel quartiere ginevrino di Saint-Gervais dall'orologiaio Jean-Marc Vacheron (1731-1805), figlio di Jean-Jacques Vacheron, appassionato di idee illuministe e condivisore degli ideali del concittadino Jean-Jacques Rousseau.
Inizialmente il laboratorio orologiaio era composto da Jean-Marc e da un suo apprendista. Risale all'anno della fondazione l'unico orologio della manifattura a recare la firma del fondatore, sul movimento. Nel 1785 subentrarono alla guida dell'attività due dei cinque figli del fondatore: Louis André (1755-1814) e Abraham Vacheron (1760-1843). Come di consuetudine del periodo, il primo firmava i propri orologi "Louis André Vacheron", mentre il secondo "Abraham Vacheron", ma dal 1786 quest'ultimo iniziò a firmarli a nome "A. Vacheron Girod", essendosi associato con Barthélémy Girod, fratello di sua moglie Annette, che sposò proprio nel 1786. Fino a fine anni Quaranta del Novecento, secondo alcuni archivi dell'azienda si riteneva che la data di fondazione fosse il 1785, ed infatti quest'ultima data era riportata sui manifesti pubblicitari fino a quell'epoca.
Risale al 1790 la prima complicazione realizzata dalla manifattura: trattasi di un orologio da parete, la cui struttura è a forma di croce di Malta, dotato di tre sottoquadranti: uno per ore e minuti, uno per la data e uno per il giorno della settimana.
L'unione tra Vacheron e Constantin: 1800-1820 Nel 1805 muore il fondatore Jean-Marc. La dinastia orologiera di suo figlio Louis André si conclude nel 1837, con la morte di suo figlio Pierre André, pertanto l'intera guida dell'azienda passa nelle mani di Abraham. Durante gli anni dell'amministrazione di costui la Maison, poi passata nel 1810 al figlio Jacques Barthélémi (1787-1864, nipote del fondatore), amplia la propria produzione. Con Jacques Barthélémi inizia anche la produzione di esemplari più complicati, tra i quali si ricordano gli orologi, da polso e pendolette da viaggio, in grado di produrre melodie differenziate, grandi e piccole suonerie. Esponendo in vari Paesi, riuscì ad affascinare clienti importanti, quali Carlo Alberto (all'epoca Principe di Carignano e futuro Re di Sardegna e padre di Vittorio Emanuele II), che secondo gli archivi della Maison ne divenne cliente a partire dal 1817. Nel 1812 Jacques Barthélémi Vacheron ha un erede: César (1812-1869).
Nel 1816 il socio Girod, zio di Jacques Barthélémi, uscì dalla società la quale, per un breve periodo di tempo (dal 1816 al 1819) vide l'inserimento del cognato del proprietario: Charles-François Chossat, e si venne così a creare la Vacheron Chossat, la quale però si sciolse quando, nel 1819, entrò a far parte della società un commerciante di tessuti di nome François Constantin (1788-1854). Lo stesso Constantin aveva già operato nel settore orologiero, dal momento che prima di stringere la collaborazione con Vacheron collaborò con Jean-François Bautte, azienda che intrecciò stretti rapporti con Girard-Perregaux, prima di confluire all'interno di quest'ultima.
È di Constantin, abile commerciante, la paternità del motto della manifattura ("fare meglio se è possibile, ed è sempre possibile"), che dal 1º aprile 1819 assume il nome Vacheron & Constantin, e la nuova denominazione appare anche sul quadrante degli orologi. In questo periodo la Maison realizza anche orologi con complicazioni, come testimoniato da un saltarello da tasca dal calibro ultrasottile. Nel 1824 appare il primo orologio dell'azienda dotato della complicazione delle ore saltanti e contestualmente appare anche la complicazione del datario, e negli stessi anni anche uno svegliarino. L'aver acquisito come cliente Carlo Alberto favorisce anche lo sviluppo del mercato italiano, tanto che già tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta dell'Ottocento si stabiliscono in Italia i primi agenti Vacheron & Constantin. In questi anni è assai frequente che il nome della Maison non figurasse sul quadrante, per lasciare spazio spesso a decorazioni smaltate.
Sviluppo commerciale e vicende successorie: 1830-1870
Nonostante l'esportazione di orologi in direzione degli USA fosse già cominciata nel 1811, solo nel 1832 apre il suo ufficio newyorkese il primo agente di commercio con sede americana, John Magnin. Tre anni dopo l'attività si estende anche in America del Sud, in particolare in Brasile e a Cuba. La richiesta di segnatempo cresce in maniera esponenziale tanto che i soci dell'azienda, tra il 1835 e il 1839, si fanno costruire dall'orologiaio Georges-Auguste Leschot (1800-1884, già noto per aver perfezionato nel 1825 lo scappamento ad ancora senza attrito di Mudge) un'apposita macchina utensile in grado di velocizzare il processo di realizzazione degli orologi, di costruire alcune componenti intercambiabili e di incidere piccole parti meccaniche. Grazie a questa macchina iniziò, in casa Vacheron & Constantin, la produzione parzialmente meccanizzata dei movimenti, e si riuscì ad aumentare notevolmente la produttività. Verso la fine degli anni Quaranta dell'Ottocento la casa inizierà la propria commercializzazione anche in India.
Nel 1842 Vacheron & Constantin trasferisce la propria sede all'interno della Tour de l'Ile (in italiano "Torre dell'isola"), una torre storica, unica testimonianza di un castello d'epoca medievale risalente al Duecento, e vi rimase fino al 1875, quando si trasferì nei nuovi locali in Rue des Moulins, sempre a Ginevra (proprio a fianco della torre), dove ancora oggi è situata una delle sedi (quella dedicata all'heritage, e non più quella principale, che è situata a partire dal 2005 a Plan-les-Ouates). Nel 1844 César Vacheron entrò in azienda.
Nel 1846 César ebbe un figlio: Charles-César, il quale faceva presagire ad una lunga dinastia per la famiglia Vacheron. Tuttavia le morti di César nel 1869 e di suo figlio Charles-César nel 1870 costrinsero le vedove di César (Catherine Etierinette Vacheron) e Charles-César (Laure Vacheron Pernessin) a guidare per un breve periodo l'azienda, la quale dovette temporaneamente cambiare nome in ""V.ve César Vacheron & Cie" ("Vedove di César Vacheron e figlio), oppure "Veuve C. Vacheron & Cie Successeurs". Solitamente queste indicazioni si potevano trovare all'interno delle casse degli orologi da tasca dell'azienda.
Il socio François Constantin, non sposato, morì nel 1854 e gli successe il nipote Jean-François (1829-1900, figlio del fratello Jean-Nicolas), il quale ebbe il compito di tramandare la parte di società al fianco della famiglia fondatrice della Maison, tanto che suo figlio Eugène-Marc (1860-1922) divenne in seguito amministratore dell'azienda. Jean-François Constantin aiutò le vedove Vacheron a trovare un direttore esterno (il primo non appartenente alla famiglia Vacheron) nella figura del banchiere Philippe-Auguste Weiss, che nel 1875 iniziò a lavorare per Vacheron & Constantin. Nonostante le funeste vicende successorie, nel frattempo la casa orologiera era diventata anche fornitrice di diversi zar russi e degli imperatori cinesi. Sempre nel 1875 Vacheron & Constantin sposta la propria sede dalla Tour de l'Ile ad un palazzo adiacente, in Rue des Moulins.
I primi cronografi e la Croce di Malta: 1880-1900 Nel 1877 viene realizzato il primo cronografo da tasca della Maison, su richiesta di qualche facoltoso cliente e lo stesso anno compare per la prima volta il logo a forma di croce di Malta (poi registrato nel 1880), come riferimento ad un elemento all'interno del gruppo del bariletto, con la funzione di limitare la tensione della carica della spirale (e non come riferimento ai Cavalieri di Malta come erroneamente viene ritenuto da taluni). A riprova di questo fatto si può notare come diversi Patrimony Squelette (come ad esempio la referenza 43038, realizzato tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento, o il 47100 con funzione di cronografo) riportino il simbolo della croce di malta per coprire spirale e bilanciere. Nel 1879 inizia la collaborazione con il gioielliere parigino Verger Fréres, grazie alla quale l'azienda migliora ulteriormente la qualità e la varietà dei propri prodotti. Un esempio della lunga e proficua collaborazione si ha nella realizzazione di orologi da viaggio decorati. In questi anni i cronografi da tasca entrano nella produzione di serie, seppur in piccolissime quantità. Rispettivamente nel 1884 e nel 1889 vengono realizzati il primo orologio da tasca a double face e il primo orologio da polso da donna, oltre a uno dei primi cronografi con funzione rattrapante. Nel 1887 nasce Charles Constantin, figlio di Eugène-Marc, nonché ultimo erede della famiglia Constantin a lavorare in Vacheron & Constantin.
Nel 1893 Ratel e Vacheron & Constantin realizzano un esclusivo orologio da tasca a tema Via Crucis per Papa Leone XIII, in cui ogni ora è dedicata a una stazione della Via Crucis, mentre sulle lancette sono riprodotti gli strumenti utilizzati per crocifiggere Gesù. Questo pezzo unico viene anche chiamato "Hora Christi". Dalle prime boutique alla prima guerra mondiale: 1900-1920 Nel 1901 per la prima volta un orologio Vacheron & Constantin ottiene il Punzone di Ginevra (importante riconoscimento di qualità istituito nel 1886).
Nel 1904 è stato realizzato un orologio appositamente per i Fratelli Wright, da collocare sulla coscia grazie ad un cinturino particolarmente lungo.
Agli inizi del Novecento vengono realizzati in-house anche alcuni movimenti di ottima qualità che andavano dalle 11.75" fino alle 19.5" di diametro, e alcuni dei calibri montati sugli orologi da polso derivano, in tutto o in parte, da quelli montati sulle cosiddette "cipolle". In questo periodo Vacheron & Constantin registrò due marchi: Astral e Trident. In questi primi anni del nuovo secolo Vacheron fornisce anche alcuni segnatempo da tasca per le ferrovie americane.
Il 1 agosto 1906 apre la prima boutique, a Ginevra, in Quai de l'Ile. L'anno successivo la Maison realizza il suo primo orologio (da tasca) dotato di certificazione Chronomètre Royal (si trova anche la dicitura inglese Royal Chronometer), un orologio non solo destinato alle competizioni di precisione, ma adatto anche all'utilizzo quotidiano. Per questa finalità, a differenza degli altri orologi realizzati dall'azienda, le finiture non erano pregiatissime perché si privilegiava la robustezza e la sostanza all'apparenza. Nel corso dei decenni questo appellativo venne utilizzato per diversi altri orologi, a testimonianza della precisione che contraddistingueva i modelli Vacheron & Constantin. Nel 1906 l'azienda diventa fornitrice ufficiale della corte del Regno di Serbia.
Nel 1910 appare uno dei primi orologi con grande complicazione Vacheron & Constantin: si tratta di un calendario perpetuo con ripetizione minuti da tasca (ref. 10722). Nello stesso decennio viene realizzato anche un orologio da tasca dotato della complicazione dell'equazione del tempo marciante e delle indicazioni di alba e tramonto.
Negli anni Dieci si diffondono i segnatempo da polso, realizzati soprattutto con casse di forma tonneau e a losanga: la Maison è una delle prime (se non addirittura la prima) a proporre degli orologi da polso con casse che non avessero la consueta forma rotonda (diverse le referenze, come le 10144, 10347, 10594, 10970 e 11551, realizzate tra il 1913 e il 1918). Un altro pezzo assai pregiato di questo periodo è un orologio da tasca con calendario perpetuo e complicazione dell'equazione del tempo marciante. Nel 1914 entra in azienda Charles Constantin, ultimo della famiglia a lavorare nell'azienda.