Il Leicester City Football Club è una società calcistica inglese con sede nella città di Leicester. Milita in Football League One, la terza divisione del campionato inglese. Disputa le gare interne al King Power Stadium, un impianto da circa 32.000 posti a sedere.
Fondato nel 1884, il Leicester è affiliato alla Football Association da quando aveva la denominazione di Leicester Fosse Football Club, ma ha acquisito l'attuale ragione sociale nel 1919. Dopo aver esordito nel campionato di Second Division (seconda divisione inglese) nella stagione 1894-1895, ha preso parte ad altre sessantadue edizioni di seconda divisione e a quarantotto della massima serie.
La squadra è salita alla ribalta nazionale ed internazionale per l'inaspettata vittoria del campionato inglese nella stagione 2015-2016, sotto la guida tecnica dell'italiano Claudio Ranieri: apparentemente meno competitivo di altri club più blasonati, il Leicester si è reso protagonista di uno dei trionfi più sorprendenti nella storia dello sport; nel suo palmarès figurano anche tre Coppe di Lega inglesi (1963-1964, 1996-1997, 1999-2000), due Supercoppe d'Inghilterra (1971, 2021) e una Coppa d'Inghilterra (2020-2021).
Storia Dagli inizi al cambio di nome Il Leicester City fu fondato nel 1884 da un gruppo di studenti della Wyggeston School con il nome di "Leicester Fosse". Il club si unì alla Football Association solo nel 1890. Prima di trasferirsi al Filbert Street, il Leicester giocò in cinque diversi campi, incluso il Victoria Park nella zona sud-est del centro della città. Nel 1891 il club partecipò alla Midland League, dove nel 1894 terminò seconda guadagnandosi la promozione alla Division Two della Football League. Il primo match nella lega nazionale fu una sconfitta per 4–3 a Grimsby, mentre la prima vittoria ufficiale giunse la settimana dopo contro il Rotherham al Filbert StreetAlbert Sewell, Observers Book of Association Football, London, England: Frederick, 1974, p. 58. Nella stessa stagione il club realizzò la più ampia vittoria della sua storia, un 13–0 contro il Notts Olympic nel turno di qualificazione della FA Cup.
Nella stagione 1907-1908 il Leicester terminò seconda in Second Division, conquistando la promozione in First Division, la massima serie calcistica inglese. Tuttavia, il club retrocesse dopo una sola stagione, nella quale si registrò anche la peggior sconfitta di sempre, un 12–0 contro il . Nel 1919, al ritorno al calcio giocato dopo l'interruzione causata dalla prima guerra mondiale, il Leicester Fosse fallì per problemi di natura economica. Tuttavia, grazie all'intervento del distretto di Leicester, che acquisì lo status di città proprio in quell'anno, il club venne rifondato e ribattezzato "Leicester City Football Club".
Il secondo posto e il declino Dopo il cambio di nome, negli anni Venti, incominciò un periodo di discreti successi: con in panchina Peter Hodge e con il capocannoniere Arthur Chandler in attacco, nella stagione 1924-25 il Leicester vinse la Division Two e nella stagione 1928–29 raggiunse la seconda posizione in classifica, terminando in First Division ad un solo punto dallo . Tuttavia gli anni Trenta videro un forte calo dei Foxes, compromesso in un sali e scendi dalla prima alla seconda divisione. Nel 1949 il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per la prima volta nella sua storia, dove venne sconfitto per 3-1 dal .
L'avventura in First Division Nel 1954 le Foxes vinsero la Second Division grazie ad Arthur Rowley, uno dei più prolifici attaccanti della storia del club. La retrocessione dalla massima serie arrivò la stagione seguente, ma sotto la guida di Dave Halliday nel 1957 venne riconquistato un posto in First Division e Rowley siglò il record del club con 44 goal in una sola stagione. Il Leicester rimase in prima categoria fino al 1969, il più lungo periodo di permanenza per i Foxes. Con Matt Gillies in panchina e Bert Johnson ad assisterlo, il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per ben due volte, perdendole entrambe nelle edizioni del 1961 e del 1963. Nella finale persa del 1961 contro i già campioni d'Inghilterra del però il club si guadagnò la possibilità di accedere all'edizione 1961-62 della Coppa delle Coppe.
Nella stagione 1962-1963 la squadra terminò quarta in First Division, grazie a ottime prestazioni sui difficili campi ghiacciati e innevati che quel duro inverno impose, gesta che valsero ai giocatori il soprannome di Ice Kings, "i re del ghiaccio". Nel 1964 Gillies portò il primo trofeo in casa Leicester, vincendo la Coppa di Lega contro lo . Anche nell'annata seguente le Foxes raggiunsero la finale di League Cup, ma questa volta persero contro i londinesi del . Il gioco proposto da Gillies e Johnson diventò piuttosto influente nel calcio britannico per la sua innovatività e capacità di cambiare rispetto agli schemi tradizionali. Dopo un brutto avvio di stagione, Matt Gillies abbandonò le Foxes nel novembre del 1968. il suo successore Frank O'Farrell non riuscì ad evitare la retrocessione, ma raggiunse comunque la finale di Coppa d'Inghilterra del 1969, persa contro il .
Dalla vittoria del Charity Shield agli anni di Lineker
Nel 1971 il Leicester fece ritorno nella massima serie e vinse il Charity Shield. Infatti le Foxes furono chiamate straordinariamente, in quanto campioni della seconda divisione, a sostituire i campioni d'Inghilterra dell' che avevano rinunciato alla competizione; contesero così il trofeo al , finalista della FA Cup precedente. Il Leicester batté i Reds per 1-0, aggiudicandosi così un altro titolo. Frank McLintock, vecchia gloria degli anni cinquanta e sessanta del Leicester, prese nel 1977 il posto in panchina di Jimmy Bloomfield, che nei precedenti anni aveva solo raggiunto una semifinale di FA Cup. I Foxes retrocessero nella stagione 1977-1978 e McLintock venne esonerato. Jock Wallace, il suo sostituto, non tradì la favorevole tradizione degli allenatori scozzesi (dopo Peter Hodge e Matt Gillies), portando il Leicester a vincere la Second Division nel 1980.
Wallace non riuscì a rimanere in Division One, ma nel 1981-1982 raggiunse la semifinale di FA Cup. Con Wallace riuscì a emergere in prima squadra anche l'attaccante Gary Lineker. Come nuovo allenatore venne ingaggiato Gordon Milne, che raggiunse la promozione nel 1983. Sospinto da Lineker, il Leicester seppe mantenere il proprio posto in First Division, ma con la cessione del giocatore all', nel 1985, iniziò un periodo di declino, culminato con la retrocessione del 1986. Milne abbandonò nel 1986 e venne rimpiazzato nel 1987 da David Pleat, che venne esonerato nel gennaio 1991, dopo una sconfitta che relegò il Leicester al quart'ultimo posto.
Gordon Lee venne incaricato di traghettare il club fino alla fine della stagione; il Leicester vinse le ultime partite del campionato, evitando così la retrocessione in terza categoria. Nel 1991 venne così ingaggiato Brian Little e alla fine della stagione 1991-1992 il Leicester giocò i play-off per la promozione in Premiership, ma la sconfitta in casa del non permise alle Foxes di raggiungere la neonata massima serie nazionale. Anche nel 1992-1993 il club raggiunse i play-off e fallì nuovamente, questa volta contro lo , che, in svantaggio di tre gol, ribaltò clamorosamente l'esito del match. La stagione 1993-1994 fu quella buona per il Leicester, che, battendo ai play-off il , riuscì a raggiungere l'agognata promozione, svanita negli anni precedenti. Il tecnico Little si trasferì all' e fu rimpiazzato da Mark McGhee, il quale non fu capace di salvare la massima categoria, dato che il Leicester chiuse al penultimo posto nella stagione 1994-1995, tornando in seconda serie. McGhee lasciò il club inaspettatamente nel dicembre 1995, quando il Leicester era in testa alla Division One (che sostituiva la seconda divisione).
L'era O'Neill McGhee fu sostituito da Martin O'Neill, che qualificò il Leicester ai play-off per la promozione nel 1995-1996; qui le Foxes ebbero la meglio nella finale contro il . Nelle seguenti quattro stagioni il Leicester riuscì a classificarsi sempre tra le prime dieci della Premiership. Con O'Neill le Foxes vinsero, inoltre, per due volte la Coppa di Lega inglese, nel 1996-1997 e nel 1999-2000, e giunsero in finale nella competizione nel 1998-1999. Il club si qualificò alla Coppa UEFA nelle stagioni 1997-1998 e 2000-2001. Nel giugno 2000 O'Neill si accasò al . Al suo posto venne ingaggiato Peter Taylor, selezionatore della nazionale inglese Under-21.
Dopo una lunga striscia negativa di risultati, Taylor venne esonerato nell'ottobre 2001; gli subentrò il duo composto da Dave Bassett e Micky Adams, che tuttavia non riuscirono a rendere onore all'ultima stagione giocata al Filbert Street, terminando nella zona retrocessione della Premiership. Nella stagione 2002-2003 il Leicester si trasferì al nuovo Walkers Stadium, una moderna struttura da posti. La Walkers, un'importante azienda di ristorazione della città, si aggiudicò i diritti di denominazione dello stadio per dieci anni. Nell'ottobre 2002 il club sprofondò in una crisi di liquidità, che causò un debito pari a circa 30 milioni di sterline.
L'allenatore Adams guidò il Leicester al secondo posto in Division One, piazzamento che automaticamente promosse il club in Premiership, con più di 90 punti. La permanenza nella serie massima fu, tuttavia, breve, tanto che l'anno seguente le Foxes tornarono in seconda divisione, ridenominata Football League Championship. Quando Adams rassegnò le proprie dimissioni dalla panchina nell'ottobre 2004, venne designato come suo successore Craig Levein, la cui esperienza fu breve e deludente. L'assistente allenatore Rob Kelly lo sostituì e, dopo una serie positiva di tre vittorie in quattro match, venne confermato fino al termine della stagione. Kelly traghettò il Leicester alla salvezza e nell'aprile 2006 fu nominato allenatore in via permanente.
La presidenza di Mandarić Nell'ottobre 2006 l'ex presidente del , Milan Mandarić, si interessò all'acquisto del Leicester per un prezzo che si aggirava intorno ai 6 milioni di sterline. Il cambio di proprietà venne ufficializzato il 13 febbraio 2007. L'11 aprile seguente Rob Kelly venne esonerato dalla panchina delle Foxes e sostituito da Nigel Worthington, che salvò il club dalla retrocessione, ma non si vide confermato l'incarico. Il 25 maggio 2007 il club annunciò l'arrivo di Martin Allen, ex allenatore dell'. Il rapporto tra Allen ed il presidente Mandarić si inasprì e dopo solo quattro partite, di comune accordo, il contratto con il tecnico fu risolto.
Il 13 settembre 2007 Mandarić annunciò come nuovo allenatore del Leicester l'esperto Gary Megson, che lasciò il proprio ruolo già il 24 ottobre successivo, dopo sole sei settimane, accettando il contratto offertogli dai . Mandarić affidò la panchina alla coppia formata da Frank Burrows e Gerry Taggart, duo che sarebbe rimasto in carica fino all'assunzione di un nuovo allenatore. Il 22 novembre Ian Holloway approdò sulla panchina delle Foxes. Holloway passò immediatamente alla storia quale primo allenatore del Leicester dopo cinquant'anni a vincere la partita d'esordio, battendo il per 2-0. Malgrado ciò il Leicester retrocesse dalla Championship alla fine della stagione 2007-2008 dopo un pareggio contro lo . La dolorosa retrocessione in League One costò la panchina ad Holloway, che venne rimpiazzato da Nigel Pearson; l'annata 2008-2009 fu la prima nella storia del club in terza categoria.