Il Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn (, Club Atletico Pan-tessalonicese dei Costantinopolitani), abbreviato in PAOK (ΠΑΟΚ) e noto, diffusamente sebbene impropriamente, come PAOK Salonicco al di fuori dei confini nazionali, è una società polisportiva greca con sede della città di Salonicco, nota principalmente per la sua sezione calcistica e la sua sezione cestistica.
Fondata nel 1926, la squadra di calcio milita da sempre nella Souper Ligka Ellada, la massima divisione del campionato greco e fa parte della federazione calcistica HFF e della confederazione UEFA. I suoi colori ufficiali sono il bianco e il nero a righe verticali e il loro simbolo è l'aquila bicipite. In ambito calcistico ha vinto 4 titoli nazionali e 8 Coppe di Grecia (oltre a non essere mai retrocesso, al pari di e ), mentre in quello della pallacanestro si è aggiudicata tre campionati e 2 coppe europee (una Coppa delle Coppe nel 1991 e una Coppa Korać nel 1994).
Storia Esordi e primo ventennio (1926-1945) Il PAOK fu fondato nel 1926 a Salonicco per opera di greci rifugiati bellici da Costantinopoli (odierna Istanbul). Fu la squadra succeditrice dell'Hermes Sports Club (), costituita nel 1877 dalla comunità ellenica di Pera, un distretto dell'odierna Istanbul. In realtà il PAOK era aperto a qualunque cittadino di Salonicco, fatto che causò una rivalità con l'AEK Salonicco, l'altra squadra cittadina di ispirazione costantinopolitana, in cui giocavano solo rifugiati. Il logo iniziale del PAOK era costituito da un ferro di cavallo e un quadrifoglio.
Con gli anni sarebbe divenuta la squadra di calcio più famosa non solo di Salonicco, ma anche della Grecia settentrionale (Macedonia greca e Tracia).
La squadra di calcio del PAOK esordì ufficiosamente il 4 maggio 1926 allo stadio di Thermaikos, con una vittoria per 2-1 contro il Megas Alexandros Thessaloniki. Il primo allenatore, Kostas Andreadis, rimase in carica cinque anni, senza venire retribuito. Il primo capitano della squadra fu Michalis Ventourelis.
La stagione 1926-1927 vide il PAOK attivo nella seconda divisione della federcalcio regionale della Macedonia, dove militava anche l'AEK Salonicco. Il 12 dicembre 1926 il PAOK esordì in gare ufficiali battendo per 3-1 il Nea Genia. Dopo aver vinto il campionato di seconda divisione macedone, fu promosso nella massima serie della regione della Macedonia, dove esordì nel 1927-1928.
Il 5 settembre 1928 per la prima volta un calciatore stipulò un contratto da professionista con il PAOK: era il francese Raymond Etienne, proveniente dal Pera Club, che percepiva uno stipendio di 4.000 dracme al mese.
Nel 1927 il PAOK vinse il suo primo campionato tessalonicese.
Nel 1929 l'AEK Salonicco si fuse con il PAOK, che cambiò dunque emblema, optando per un'aquila bicefala a simboleggiare le origini del club, legato all'antica Costantinopoli, capitale dell'impero bizantino, e ai rifugiati ellenici dell'impero ottomano.
Nel 1930-1931 il club esordì nel campionato panellenico, giocando il primo match contro il e finendo poi la stagione al quinto posto. Il primo tecnico straniero nella storia del club fu l'austriaco Rudolf Gasner, alla guida tecnica della squadra nel 1931-1932. Il 5 giugno 1932 fu inaugurato lo stadio Syntrivani, in occasione di una partita vinta per 3-2 dal PAOK contro l'. Il Syntrivani sarebbe rimasto lo stadio di casa del PAOK per i successivi 27 anni.
Nel 1937 il PAOK si aggiudicò il suo primo titolo, il campionato regionale della Macedonia, e prese parte al campionato panellenico, finendo secondo. La squadra del 1937 annoverava: Sotiriadis, Vatikis, Goulios, Kontopoulos, Bostantzoglou, Panidis, Glaros, Kritas, Ioannidis, Kalogiannis, Koukoulas, Kosmidis, Apostolou, Vafiadis, Vasiliadis, Anastasiadis, Moschidis, Tzakatzoglou, Zacapidas.
Il 28 maggio 1939 il PAOK giocò la sua prima finale di Coppa di Grecia: fu sconfitto per 2-1 allo stadio Apostolos Nikolaidis dall'. Nel 1939-1940 la squadra giocò la doppia finale del campionato panellenico, persa sempre contro l'AEK. Nel 1940, invece, vinse il campionato della Grecia settentrionale.
L'inizio della campagna italiana di Grecia causò la sospensione delle attività calcistiche nel paese. I calciatori del PAOK dovettero adempiere agli obblighi di leva nell'esercito ellenico e due di loro perirono in battaglia, il portiere Nikos Sotiriadis e il terzino sinistro Giorgos Vatikis, due dei quattro calciatori greci morti sul fronte (oltre a Spyros Kontoulis dell'AEK Atene e Mimis Pierrakos del . Il 22enne Giorgos Vatikis fu il primo a perire sul fronte italo-ellenico e fu decorato post mortem. Nikos Sotiriadis giocò nel PAOK dal 1932 al 1940 e perì a 33 anni il 28 gennaio 1941 a Kleisura, nell'Albania meridionale, mentre combatteva come sergente nel 50º reggimento fanteria.
Vittorie nel campionato regionale macedone (1946-1958) Dopo la seconda guerra mondiale, nei primi anni '50 furono scritte importanti pagine della storia del PAOK. All'epoca fu fondato il settore giovanile del club, dall'allenatore austriaco Wilhelm Sefzik detto Willi. Dalle giovanili del club emersero promettenti calciatori quali Leandros Symeonidis, Giannelos Margaritis e Giorgos Havanidis.
Nel 1948 il PAOK vinse il campionato regionale macedone per la seconda volta nella sua storia e poi partecipò al campionato panellenico, dove terminò al terzo posto. I calciatori del PAOK dedicarono il titolo alla memoria del capitano Thrasyvoulos Panidis, morto nella guerra civile greca il 18 febbraio 1948, pochi giorni prima del successo della squadra. Panidis militò nel club dal 1930 al 1948, totalizzando 122 presenze. Nel 1950 la squadra si laureò nuovamente campione della Macedonia, mentre nel 1950-1951 prese parte per la seconda volta ad una finale della Coppa di Grecia, persa ancora, contro l'Olympiakos.
Il 1953 segnò l'inizio di un periodo di successi per il PAOK, che si rinforzò con gli acquisti di Kouiroukidis, Petrides, Progios, Geroudis, Kemanidis, Chassiotis ed Angelides. In particolare l'acquisto di Lambis Kouiroukidis dal fu un ingaggio di rilievo, dato che il calciatore andò a completare un forte trio con Lefteris Papadakis e Christophor Yentzis.
Per quattro anni di fila (1954, 1955, 1956, 1957) il PAOK vinse il campionato macedone e partecipò al campionato panellenico n-Hellenic Championship, con Yientzis capocannoniere del campionato panellenico nel 1953-1954 e Kouiroukidis nel 1955-1956.
Sotto la guida del tecnico Nikos Pangalos, il PAOK si aggiudicò il campionato nel 1954 con 9 vittorie e un pari. L'anno seguente la squadra ottenne 8 vittorie e 2 pareggi, vincendo nuovamente il campionato, e partecipò per la terza volta nella propria storia ad una finale di Coppa di Grecia, da cui uscì sconfitta contro il Panathinaikos allo stadio Apostolos Nikolaidis. Nel 1956 l'ungherese Erman Hoffman guidò i tessalonicesi alla conquista del terzo alloro consecutivo, riuscendo a chiudere il torneo senza sconfitte (9 vittorie e un pareggio), grazie anche ai gol di Kouiroukidis, miglior marcatore con 14 reti. Nel 1957 fu l'austriaco Walter Pfeiffer a guidare il PAOK alla vittoria del quarto titolo di fila, il settimo e ultimo titolo macedone vinto dal PAOK prima dell'istituzione del campionato greco di calcio.
Nuovo stadio (1959-1967)
Nel 1959 l'Università Aristotele di Salonicco acquistò un terreno di 8.000 metri quadrati nella zona dello Stadio Syntrivani per costruire nuovi edifici scolastici. Il PAOK dovette cambiare dunque stadio e la scelta ricadde su un'area di proprietà del Ministero della Difesa, a Toumba.
Georgios Themelis, politico e ufficiale delle forze armate elleniche, all'epoca Ministro della Difesa, concesse al club un'area di oltre 30 metri quadrati e divenne il presidente di un comitato supervisore che vigilò sulla costruzione del nuovo stadio. I costi di acquisto furono fissati in 1,5 milioni di dracme e furono a carico dell'amministrazione del PAOK in venti rate semestrali di 75.000 dracme ciascuna. Il 7 febbraio 1958 un comitato di ufficiali dell'esercitò consegnò il terreno ai rappresentanti del club.
Il terreno ospitava ancora rifugiati della guerra civile ellenica e superstiti del terremoto del 1953 nel Mar Ionio, che aveva causato centinaia di vittime. I costi di trasferimento dei residenti ammontarono a 70.000 dracme, mentre il costo totale dello stadio fu di 6 milioni di dracme, di cui solo 1,1 milioni furono forniti dal Ministero dello Sport ellenico. I lavori di costruzione dello stadio cominciarono nella primavera del 1958, sotto la guida dell'architetto Minas Trempelas e dell'ingegnere Antonis Triglianos. Allo scopo di finanziare l'opera, nell'aprile 1958 il club promosse una raccolta fondi, chiedendo a ogni tifoso un contributo di 20 dracme. Dal 1956 l'amministrazione del club decise di destinare il 15% delle entrate alla costruzione del nuovo stadio. I tifosi della squadra contribuirono sia economicamente sia offrendosi come operai volontari.
Lo stadio fu completato a tempo di record dopo un solo anno. L'impianto fu inaugurato il 6 settembre 1959 in occasione di un'amichevole contro l'AEK Atene (1-0 per il PAOK con gol di Kostas Kiourtzis. Il primo ministro Kōnstantinos Karamanlīs, atteso allo stadio, diede forfait all'ultimo, ma furono presenti numerosi ministri del suo governo. Il pallone del calcio d'inizio fu lanciato da un aereo militare alle ore 17:30 di fronte a 15.000 tifosi del PAOK che assieparono le tribune. La capienza fu portata a 20.000 posti nei mesi successivi e poi a 45.000 posti a metà anni '70.
Il record di affluenza si registrò il 28 aprile 1963 per l'1-1 contro il (20.131 spettatori), mentre si superarono per la prima volta le 30.000 presenze il 19 marzo 1967, quando il PAOK vinse per 2-0 contro il (31.504 spettatori). L'affluenza record rimane quella del 19 dicembre 1976 contro l'AEK Atene (0-0), con 45.252 spettatori.
Primi titoli nazionali ed esperienze in Europa (1967-1995) Il PAOK iniziò gli anni '70 raggiungendo per due volte di fila la finale di Coppa di Grecia, ma fu sconfitto in entrambe le occasioni, nel 1969-1970 per 1-0 dall' e nel 1970-1971 per 3-1 dall'Olympiakos.
Il PAOK vinse per la prima volta la Coppa di Grecia nel 1971-1972. I sorteggi furono benevoli con il club bianconero, che non dovette muoversi da Salonicco per disputare gli incontri di coppa precedenti alla finale, in programma nella città tessalonicese. Negli ottavi di finale e in semifinale il PAOK fu abbinato a squadre di minore prestigio. Nei quarti di finale se la vide con l' e lo eliminò allo Stadio Kleanthis Vikelidis battendolo per 2-1, vendicando così la sconfitta del 1970. A causa degli incidenti scoppiati tra i tifosi, il direttore di gara fu costretto a fischiare in anticipo la fine del match. I calciatori dell'Aris Spyridon e Sidiropoulos furono condannati alla reclusione per 13 e 5 mesi, anche se la condanna fu poi annullata in appello. Il PAOK eliminò il Pierikos, l'Aias Salamina, l'Aris e in semifinale il PAS Lamia 1964, approdando alla sua quinta finale di coppa.