Secondo rilevamenti statistici Ipsos, nel 2023 il 61% degli italiani (pari a circa 35 milioni di persone) si dichiarava cattolico; il 7% (circa 4 milioni) affiliato ad altre denominazioni cristiane; il 2% ad altre religioni; il 28% (circa 16 milioni) irreligioso; mentre il 2% preferiva non rispondere. Secondo rilevamenti statistici della stessa Ipsos, nel 2017 il 74,4% degli italiani (pari a circa 45 milioni di persone) si dichiarava cattolico; seguivano i non religiosi e i credenti senza religione, complessivamente rappresentanti il 22,6% (pari a circa 13 milioni di persone).
Credenti e non credenti
Secondo lo European Values Study del 2018 l'84,4% degli italiani affermava di credere in qualche dio, mentre il 15,6% dichiarava il contrario.
L'indagine di Eurobarometro del 2010 ha rilevato che il 74% dei cittadini italiani afferma di "credere che esista un qualche dio", il 20% "crede che esista una sorta di spirito o di forza vitale", mentre il 6% risponde di "non credere che esista alcuna spirito, dio o forza vitale".
Appartenenza a una religione Riguardo alle statistiche sulle religioni presenti in Italia si rileva una incertezza nei calcoli, dovuta al fatto che i numeri dei credenti vengono spesso elaborati sulla base dell'ufficialità dell'adesione alle varie religioni attraverso riti quali per esempio il battesimo; questo metodo non tiene conto però di chi abbandona in seguito quella particolare professione di fede o di chi professa apertamente l'ateismo.
Le serie storiche di rilevazioni demografiche sono concordi nel mostrare un trend di diminuzione dei cristiani cattolici, più marcato negli ultimi anni, a favore di altre religioni e di posizioni irreligiose; andamento che alcune proiezioni statistiche ipotizzano continuerà anche nei prossimi decenni.
Ipsos (2007-2017) + Sondaggi Ipsos 2007-2017 (60.000 interviste annue) Gruppo religioso o non 2007200820092010201120122013201420152016 2017 Cattolicesimo 85,487,084,083,281,980,781,080,278,477,074,4 Non religiosi 13,011,414,214,515,616,816,517,218,920,122,6 Altro 1,61,61,82,32,52,52,52,62,72,93,0 Secondo un sondaggio condotto da Ipsos su un campione di circa 60.000 persone, nel 2017 il 74,4% degli italiani erano cattolici (con il 27,0% di praticanti settimanali), il 22,6% erano non religiosi, e il 3,0% erano aderenti ad altre religioni.
Doxa (2019) + Sondaggi Doxa Gruppo religioso o non 2014 2019 Cattolicesimo 74,1% 66,7% Atei e agnostici 10,3% 15,3% Altro e non dichiarato 15,6% 18% Secondo un sondaggio condotto da Doxa nel 2019 il 66,7% (74,1% nel 2014) degli italiani si dichiaravano cattolici, il 5,2% credenti in altre religioni, il 10,1% credenti senza religione precisa, e il 15,3% (10,3% nel 2014) atei e agnostici (9% atei e 6,3% agnostici). Il nord-ovest d'Italia era l'area meno cattolica della penisola: i cattolici erano il 49,2%, mentre atei e agnostici il 28,5%. Al contrario, l'area più cattolica della penisola era il sud, dove il 78,5% si definiva cattolico, mentre atei e agnostici erano il 7,5%. Nella fascia della popolazione italiana tra i 15 e i 34 anni i cattolici erano poco più del 50%, mentre atei e agnostici superavano complessivamente il 22%; al contrario, tra i 65enni e oltre i cattolici rappresentavano il 76,9% e atei e agnostici una percentuale molto ridotta. I cattolici erano il 50% della fascia di popolazione laureata, mentre la proporzione di cattolici sul totale saliva all'87,6% nella fascia di popolazione con licenza elementare.
SWG (2019-2021) + Sondaggi SWG Gruppo religioso o non 2019 2020 2021 Cattolicesimo 62% 53% 50% Altre religioni 11% 14% 17% Credenti senza religione 5% 7% 8% Ateismo 18% 23% 20% Agnosticismo 4% 3% 5% Un ciclo di sondaggi annuali condotti da SWG nel 2019, 2020 e 2021 rilevava che i cattolici erano rispettivamente nei tre anni il 62%, il 53% e il 50%, con una netta diminuzione tra il 2019 e il 2020; altre religioni aumentavano dall'11% al 14% e al 17%; i credenti in entità superiori senza religione precisa aumentavano dal 5% al 7% e all'8%; i non religiosi passavano dal 18% al 23% e al 20%; e quelli che non esprimevano alcuna opinione passavano dal 4% al 3% e al 5%.
Eurobarometro (2021) Sondaggio Eurobarometro 2021 (caratteristiche sociodemografiche) Genere Età Orientamentopolitico Gruppo religioso o non TotaleDonneUomini15-2425-3940-5455+SinistraCentroDestra Cristianesimo 84%87%82%73%76%82%92%83%89%82% - Cattolicesimo 79%82%77%65%68%77%89%77%83%79% - Cristianesimo ortodosso 4%3%4%3%6%4%2%5%4%3% - Altri cristiani 1%2%1%5%2%1%1%1%2%0% Altre religioni 3%2%4%5%6%5%0%1%2%7% Non religiosi/Agnosticismo 8%6%9%16%9%8%4%9%6%8% Ateismo 4%4%4%5%7%4%3%7%3%3% Senza indicazione 1%1%1%1%2%1%1%0%0%0% Secondo il sondaggio dell'Eurobarometro 2021 il cattolicesimo era la religione del 79% degli italiani (89% nella fascia d'età 55+ e 65% nella fascia d'età 15–24), il cristianesimo ortodosso del 4% (2% e 3%), altri tipi di cristianesimo dell'1% (1% e 5%), altre religioni del 3% (0% e 5%), mentre erano agnostici l'8% degli italiani (4% e 16%), atei il 4% (3% e 5%), e non dichiaravano alcuna affiliazione l'1% degli italiani (1% tra i 55+ e 1% tra i 15–24enni).
BiDiMedia (2021) Secondo un sondaggio condotto nel 2021 da BiDiMedia sugli orientamenti religiosi incrociati con quelli politici degli italiani, il 60% dei maggiorenni italiani si dichiaravano cattolici (37% non praticanti, 23% praticanti), il 14% atei, l'11% agnostici, il 5% credenti senza religione, il 5% credenti in altre religioni, mentre il 5% non dava una risposta precisa.
CESNUR (2022) Secondo il rapporto CESNUR del 2022, il 4,2% dei cittadini italiani e il 10,6% dei residenti in Italia professavano una religione minoritaria. +Dati CESNUR (2022)Religione / denominazioneCittadini italiani (53.789.453)Stranieri residenti (5.193.669)Popolazione totale (58.983.122) Membri % Membri % Membri % Cattolici n.d. n.d. 913.000 17,6 n.a. n.a. Cattolici “di frangia” e "dissidenti" 24.500 0,05 n.d. n.d. n.d. n.d. Ortodossi e Ortodossi orientali 415.000 0,77 1.403.000 27,01 1.818.000 3,08 Protestanti 385.000 0,72 225.000 4,34 610.000 1,03 - Protestanti "storici" 71.000 0,13 n.d. n.d. n.d. n.d. - Movimento di Restaurazione 5.500 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. - Movimento dei Fratelli 23.500 0,04 n.d. n.d. n.d. n.d. - Chiese libere (non pentecostali), Holiness Movement 10.000 0,02 n.d. n.d. n.d. n.d. - Pentecostali 253.000 0,47 n.d. n.d. n.d. n.d. - Avventisti 19.500 0,04 n.d. n.d. n.d. n.d. - Altri gruppi protestanti 2.500 - n.d. n.d. n.d. n.d. Testimoni di Geova e assimilati 420.000 0,78 n.d. n.d. n.d. n.d. Mormoni e assimilati 28.000 0,05 n.d. n.d. n.d. n.d. Altri gruppi di derivazione cristiana 10.000 0,02 42.000 0,81 52.000 0,09 Ebrei 36.400 0,07 5.000 0,10 41.400 0,07 Musulmani 528.000 0,98 1.769.000 34,06 2.297.000 3,89 Bahai e altri gruppi di origine islamica 4.500 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. Buddhisti 217.000 0,40 125.000 2,41 342.000 0,58 Induisti e neoinduisti 55.000 0,10 167.000 3,22 222.000 0,38 Sikh, radhasoami e gruppi derivati 24.000 0,04 n.d. n.d. n.d. n.d. Gruppi di Osho e gruppi derivati 4.000 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. Nuove religioni giapponesi 3.800 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. Altre religioni orientali 8.000 0,01 95.000 1,83 103.000 Religioni tradizionali - - 70.000 1,35 70.000 0,12 Gruppi esoterici 16.800 0,03 n.d. n.d. n.d. n.d. - Neopagani, neosciamanici, Wicca 3.200 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. - Rosacroce 2.100 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Martinisti, kremmerziani, magia cerimoniale 2.000 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Neotemplari 850 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Gruppi teosofici e derivati 3.100 0,01 n.d. n.d. n.d. n.d. - Fraternità universali 700 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Spiritismo organizzato 1.000 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Movimenti dei dischi volanti 1.000 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Chiese e movimenti gnostici 1.500 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Satanismo organizzato 350 - n.d. n.d. n.d. n.d. - Altri gruppi esoterici 1.000 - n.d. n.d. n.d. n.d. Movimenti New Age e Next Age 20.000 0,04 n.d. n.d. n.d. n.d. Movimenti del potenziale umano 30.000 0,06 n.d. n.d. n.d. n.d. Altri gruppi religiosi 18.000 0,03 90.000 1,73 108.000 0,18 Atei e agnostici n.d. n.d. 267.000 5,14 n.d. n.d.
Pratica religiosa
La pratica religiosa è più elevata in Italia rispetto ad altri paesi dell'Europa occidentale, sebbene in calo. L'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) italiano nel 2021 rilevava che il 21,2% della popolazione si recava settimanalmente in chiesa, sinagoga, moschea, tempio o altro luogo di culto. La quota di credenti praticanti risultava più elevata nel nelle isole (21,9%) e al sud (21,6%) rispetto al nord-ovest (19,8,8%), al nord-est (17,7%) e al centro (15,7%). Le regioni dove la pratica religiosa era più elevata erano la Puglia (24,4%) e la Sicilia (24%) e la Calabria (23,5%), quelle la più bassa erano invece la Valle d'Aosta (11,9%), la Provincia autonoma di Bolzano (11,9%) e la Liguria (12,5%).
Per quanto riguarda il dato riferito ai soli cattolici, secondo stime dell'Eurispes, i praticanti rappresentavano indicativamente circa il 36% degli italiani nel 2006,Eurispes 2006 33,1% nel 2014, 25,4% nel 2016.
Nell'indagine Gallup del 2008-2009, il 72% degli italiani ha risposto positivamente alla domanda "la religione è importante nella vostra vita quotidiana?".
Impatto dei flussi migratori
I fenomeni di immigrazione di cittadini stranieri in Italia, uniti ai cambiamenti demografici in atto (inverno demografico, denatalità e ripresa del fenomeno dell'emigrazione di cittadini italiani all'estero), hanno contribuito al cambiamento della distribuzione statistica delle appartenenze religiose negli ultimi decenni, comportando un aumento del pluralismo religioso nel paese.
IDOS (2018-2021) +Dati IDOS sulla popolazione stranieraReligione2021202020192018Cristiani 51,7% 51,9% 52,2%52,6%- Ortodossi 28,7% 28,9% 29,2%29,6%- Cattolici 17,7% 17,7% 17,7%17,9%- Protestanti 4,5% 4,4% 4,4%4,4%- Altri cristiani 0,8% 0,9% 0,8%0,8%Musulmani 33,3% 33,2% 33,0%32,7%Ebrei 0,1% 0,1% 0,1%0,1%Buddhisti 2,4% 2,3% 2,3%2,3%Induisti 3,1% 3,1% 3,0%3,0%Altre religioni orientali 1,7% 1,7% 1,6%1,6%Religioni tradizionali 1,3% 1,3% 1,3%1,3%Altre religioni 1,7% 1,7% 1,7%1,7%Atei e agnostici 4,8% 4,8% 4,7%4,7% Secondo il Dossier Statistico Immigrazione del Centro Studi e Ricerche IDOS, nel 2021 gli stranieri residenti in Italia erano composti per il 51,7% da cristiani (dei quali: 55,6% ortodossi, 34,2% cattolici, 8,4% protestanti, 1,5% altri cristiani), per il 33,3% da musulmani, per lo 0,1% da ebrei, per 3,1% induisti, per il 2,4% da buddisti, per l'1,7% da altri. Secondo tale rapporto, gli stranieri atei e agnostici nel 2021 sarebbero stati invece il 4,8% mentre l'1,7% avrebbe praticato altre religioni orientali e il 1,3% religioni tradizionali.
Caritas-Migrantes (2020-2025) +Dati Caritas-Migrantes sulla popolazione straniera Religione 2025 2024 2023 2022 2021 2020Cristiani 51,7% 53,0% 53,5% 53,0% 56,2%54,1%- Ortodossi 28,5% 29,1% 29,9% 28,9% 31,0%29,3%- Cattolici 16,6% 17,0% 16,8% 17,2% 17,0%20,1%- Protestanti 2,6% 2,7% 2,7% 3,3%3,0%- Copti e altri cristiani 4,2% 1,6% 4,1% 4,9%1,6%Musulmani 31,1% 29,8% 29,8% 29,5% 27,1%29,2%Buddhisti 3,3% 3,3% 3,1% 2,8%3,2%Induisti 2,2% 2,1% 2,1% 2,0%1,8%Sikh 2,2% 1,7% 1,7% 1,9%1,0%Altre religioni 0,4% 0,9%0,8%Atei e agnostici 9,3% 9,7% 9,5% 9,0%9,9%
Secondo il Rapporto Immigrazione di Caritas e Fondazione Migrantes, nel 2021 il 56,2% degli stranieri residenti in Italia erano cristiani, dei quali il 57,5% ortodossi (31% sul totale), il 30,3% cattolici (17% sul totale) e il 5,8% protestanti (3,26% sul totale), il 27,1% musulmani, il 9% atei e agnostici, il 2,8% buddhisti, il 2% induisti, l'1,9% sikh e lo 0,9% di altre fedi.
ISMU (2020-2024)