Agiografia e culto Nel Nuovo Testamento compare per tre volte il nome di Erasto. Nella , san Paolo menziona Erasto di Corinto, tesoriere della città. In altri due passi neotestamentari, negli e nella , Erasto è menzionato come discepolo e aiutante dell'Apostolo. Secondo alcuni autori, l'Erasto tesoriere di Corinto è da distinguersi dall'Erasto citato negli altri due testi.

Da questi passi biblici sono sorte due tradizioni diverse. Nei menologi greci, al 10 novembre, si ricorda sant'Erasto, protovescovo di Cesarea di Filippo, ricordato assieme ad altri cinque discepoli di san Paolo: Olympas, Herodion, Sosipater, Quartus e Tertius.

Nella Chiesa latina, a partire da Adone di Vienne, Martyrologium Romanus ad formam editionis typicae scholiis historicis instructum, in: Propylaeum ad Acta Sanctorum Decembris, ediderunt Hippolytus Delehaye, Paulus Peeters, Mauritius Coens, Balduinus de Gaiffier, Paulus Grosjean et Franciscus Halkin, Presbyteri Societatis Iesu, 1940. i martirologi inseriscono al 26 luglio il vescovo sant'Erasto, successore di Epafrodito nella sede di Filippi in Macedonia. Dai martirologi medievali,Cf. per esempio il martirologio di Usuardo: Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, (Subsidia hagiographica, N°40), Bruxelles, Société des bollandistes, 1965, p. 273. il nome di Erasto passò anche nel Martirologio Romano, che lo ricordava al 26 luglio come vescovo di Filippi, morto martire in questa città.

Nella revisione del Martirologio Romano operata dopo il Concilio Vaticano II, nell'elogio di sant'Erasto sono stati eliminati i riferimenti al suo episcopato e al martirio, lasciando unicamente quello che di Erasto dicono i testi neotestamentari:

Note

Bibliografia

Categoria:Santi del I secolo Categoria:Santi della Chiesa ortodossa Categoria:Santi del Nuovo Testamento