La stazione di Crotone Scalo era una stazione ferroviaria della ferrovia a scartamento ridotto Crotone–Petilia Policastro, situata a Crotone in adiacenza alla stazione delle Ferrovie dello Stato sulla ferrovia Jonica; attiva dal 1930 al 1972, faceva parte della rete delle Ferrovie Calabro-Lucane.
Storia Il collegamento con la rete ferroviaria statale era previsto sin dalla progettazione della Ferrovia Silana: la convenzione del 1911 per la costruzione della rete a scartamento ridotto di Basilicata e Calabria prevedeva infatti che il tracciato diretto verso Crotone, dopo avere raggiunto il porto e sovrapassato la ferrovia Jonica, si innestasse mediante un raccordo nella stazione di Cotrone delle Ferrovie dello Stato. La stazione entrò in servizio il 16 giugno 1930, con l'apertura all'esercizio del tronco tra Crotone e Petilia Policastro nel giugno dello stesso anno.
La linea, inizialmente in concessione alla Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo, passò alla gestione statale in seguito alla legge 23 dicembre 1963, n. 1855, con la quale le Ferrovie Calabro-Lucane furono riscattate e, dal 1º gennaio 1964, affidate direttamente al Ministero dei trasporti mediante una gestione commissariale governativa. Nel gennaio 1961 il ripristino del tratto fra Crotone Città e Crotone Scalo fu oggetto di un'interrogazione parlamentare in seguito ai danni provocati dall'alluvione del novembre 1959, che aveva determinato il crollo della travata metallica del ponte sull'Esaro e l'interruzione del servizio ferroviario verso Crotone Scalo e Crotone Porto.
La tratta fra Petilia Policastro e Crotone venne infine chiusa all'esercizio il 2 agosto 1972; la chiusura nell'agosto dello stesso anno è documentata anche dalla ricostruzione storica della Ferrovia Silana, che rinvia all'ordine di servizio n. 35 del 1972.
Strutture e impianti L'impianto sorgeva accanto alla stazione di Crotone delle Ferrovie dello Stato e il relativo fabbricato è tuttora esistente; dopo la soppressione del servizio ferroviario venne utilizzato come ufficio per le linee automobilistiche delle Ferrovie della Calabria, mentre un documento patrimoniale della società relativo al 2025 censisce un alloggio dell'ex stazione fra gli immobili per i quali risultano canoni percepiti.
Note
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