Biografia Nato a Genova nella famiglia Pignolo (dei Gentile), professò nei domenicani del convento di Santa Maria di Castello il 26 settembre 1574.

Fu priore di diversi conventi e trasferitosi a Roma quale priore del convento di Santa Sabina, cominciò la carriera nel Sant'Uffizio ed inviato come ministro inquisitore a Milano, dove si fece notare.

Il 9 luglio 1604 papa Clemente VIII lo scelse per succedere al vescovo di Caserta, Benedetto Mandina, e alla carica di ministro inquisitore del Regno di Napoli. Fu consacrato dal cardinale Domenico Pinelli, assistito dai vescovi Giuseppe Ferrerio e Agostino Quinzio.

Si dedicò principalmente all'attività inquisitoriale intransigente, dopo aver sistemato la sede diocesana, concentrandosi sulla repressione di eresia e stregoneria, applicando pene inasprite e ampliando le carceri napoletane. Si occupò dei casi di Tommaso Campanella e Giulia Di Marco.

Incontrò il filosofo nel carcere di Castel Sant'Elmo, da cui ricevette più volte suppliche per i suoi errori, chiedendogli di mediare col Sant'Uffizio e il monarca per ottenere la grazia.

Il 29 marzo 1610 fu nominato nunzio apostolico a Napoli, da papa Paolo V, obbligandolo a dimettersi da inquisitore del regno in favore di Stefano De Vicariis. Tra i due nacque rivalità, poiché sul caso della religiosa Giulia, il nuovo inquisitore fece cadere le accuse, ottenendo anche il benestare della viceregina Caterina Zunica e Sandoval. La questione passo però di nuovo al tribunale della nunziatura che ottenne l'abiura della religiosa.

Morì a Napoli e fu sepolto nella chiesa di Santa Caterina a Formiello.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Domenico Pinelli Vescovo Deodato Gentile, O.P.

Note

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