È considerato una delle figure più eclettiche nel panorama delle Scienze Naturali del XX secolo.
Biografia Carriera militare Giuliano Montelucci partecipò alla Prima Guerra Mondiale nel Genio Pontieri sul Piave. Successivamente a soli 23 anni, nel 1922, ottenne la Laurea in Chimica presso l’Università di Pisa.
Due anni più tardi superò il concorso come chimico presso la Regia Aeronautica Italiana a Roma e, successivamente, fu assunto presso il Campo di Volo di Montecelio ovvero l’Aeroporto Militare di Guidonia, oggi Aeroporto Alfredo Barbieri dove fu assegnato al centro di eccellenza mondiale DSSE (Direzione Superiore Studi ed Esperienze), all’apice del successo scientifico e tecnico in quegli anni di esperimenti ed esperienze, a cui Montelucci diede il suo più grande contributo come Capo della Divisione Chimica-Tecnologica costituita di quattro distinte sezioni di studio e perfezionamento: Carburanti, Lubrificanti, Vernici; prove Meccaniche e Tecnologiche, Metallurgia, Metallografia; Chimica Fisica. Giuliano Montelucci ricoprì il ruolo di docente formatore nella Scuola di Guerra aerea di Firenze all'Accademia Aeronautica di Nisida e Pozzuoli e concluse la carriera con il grado di Maggior generale. Fu proprio Montelucci a creare per la spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord, nel 1928, le ampolle di vernice rossa che sarebbe stata utilizzata per la misurazione dell’altitudine in volo, su espressa richiesta del Gen. Umberto Nobile, e che invece servirono a tinteggiare la famosa "Tenda rossa" del Polo Nord dopo l’incidente aereo del dirigibile, che costò la vita a diversi uomini dell’equipaggio, e che servì a far avvistare i superstiti dispersi sulla banchisa ghiacciata dagli aerei di ricognizione partiti a seguito dell’incidente. Presso la DSSE Montelucci studiò anche le leghe dei metalli leggeri per la costruzione delle fusoliere che venivano sperimentate all’interno delle Gallerie del Vento presenti all’aeroporto di Guidonia Montecelio dove, nel corso degli anni tra le due Guerre Mondiali, si compivano sperimentazioni tecniche di ingegneria aerospaziale e di volo di altissimo livello e di grande competenza.
Carriera civile Nel 1956 ottenne la libera docenza in Geobotanica presso l’Università di Firenze. Nel 1950 fondò, con Vincenzo Rivera e Bruno Anzalone, la Sezione Laziale della Società Botanica Italiana, di cui fu presidente per oltre trent’anni e successivamente vicepresidente nazionale. Fu membro dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, della Società Italiana di Biogeografia, del WWF – Pro Natura Romana – e della Società Tiburtina di Storia e d’Arte. Partecipò alla Commissione consultiva del Parco Nazionale del Circeo e fu presidente del Rotary Club di Guidonia Montecelio (1980-1981).
Collaborò con la Società Botanica Italiana al censimento dei biotopi di interesse vegetale, fornendo tra il 1969 e il 1970 tredici segnalazioni per la Regione Lazio, quasi tutte relative alla Provincia di Roma. Promosse la creazione delle “Carte regionali dei biotopi” e contribuì al programma di ricerca territoriale del CNR e del Ministero dei Lavori Pubblici per la tutela delle aree naturali. Partecipò inoltre alla redazione della legge regionale n. 61 del 19 settembre 1974 sulla protezione della flora spontanea, individuando numerosi siti di rilevanza botanica, tra cui l’Appia Antica, i Monti Lucretili, le Acque Albule, Monte Catillo e i Boschi di Gattaceca.
Montelucci studiò approfonditamente la Valle dell'Aniene, Tivoli e i territori limitrofi, individuando la presenza di specie vegetali di origine orientale e di piante termofile risalenti all’era mesozoica, conservate nei calcari di travertino. Tra le specie di maggiore interesse segnalò lo Styrax officinalis, il Carpinus orientalis, il Cercis siliquastrum, l’Olea oleaster e il Poterium spinosum L. Fu tra i primi studiosi italiani a utilizzare il termine “:ecologia” nel suo significato originario di “studio dell’ambiente”, promuovendo temi oggi centrali come la tutela dell’atmosfera, la conservazione delle acque e il rimboschimento.
Visse a Guidonia Montecelio, dove raccolse e documentò gran parte delle sue ricerche e condusse le “Conversazioni di ecologia” sull’emittente “Radio Aniene”. Nella sua abitazione, oggi conservata con la biblioteca, i diari e la collezione di fossili, coltivò specie arboree provenienti da varie regioni d’Italia e del mondo.
A lui è intitolato l’Istituto Comprensivo "G. Montelucci" di Collefiorito, progettato da Giancarlo Priori nel 1985 e situato vicino al Parco naturale-archeologico dell'Inviolata. Il suo erbario, composto da circa dodicimila esemplari, è conservato presso il Museo Erbario dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Opere Da Roma al passo della Cisa. Impressioni fitofenologiche, Tipografia Valdarnese, San Giovanni Valdarno, 1936. Effetti dell'eccezionale inverno 1937-1938 sulla vegetazione dei dintorni di Roma, in Archivio botanico vol. 17. terza serie, v. 1, fasc. 1-2, 1941, pagine 3-26. Rilievi sulla vegetazione del Valdarno superiore (Rignano sull'Arno). 2. contributo, in Nuovo giornale botanico italiano, Nuova serie, v. 50, 1943, pagine 35-74. Investigazioni botaniche nel Lazio: lo styrax officinalis nei dintorni di Tivoli, in Nuovo giornale botanico italiano, Nuova serie, v. 53, 1946, pagine 230-268. Appunti sulla vegetazione del Monte Velino (Appennino Abruzzese), in Nuovo giornale botanico italiano, Nuova serie, v. 65, n. 1-2., 1958, pagine 237-340. Considerazioni sul componente orientale nelle foreste della penisola, in Annali dell'Accademia italiana di scienze forestali, v. 21, 1972, pagine 121-169. Notule vegetazionali sulla Capraia, Tipo-Lito Valbonesi, Forlì 1976. Le conversazioni di ecologia di Giuliano Montelucci, a cura di Marco Giardini, Grafica Ripoli editrice, Tivoli 2008, pagine 25-102.
Omaggi Una varietà di Cardamine porta il suo nome.
Gli è stata intitolata una via a Guidonia Montecelio.
Gli è stato intitolato l’Istituto Comprensivo di Colle Fiorito.
Gli è stata intitolata la sezione laziale della Società botanica italiana.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Pagine 181-183.
Collegamenti esterni
Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Cavalieri di Vittorio Veneto Categoria:Militari italiani della seconda guerra mondiale Categoria:Bibliofili Categoria:Studenti dell'Università di Pisa