Precedentemente è stato rappresentante statale dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2025.
Biografia Origini e formazione Mamdani è nato a Kampala, capitale dell'Uganda, nel 1991, ed è figlio di Mahmood Mamdani, professore di studi post-coloniali presso la Columbia University, cresciuto in Uganda ma originario del Gujarat, in India, di religione islamica, e Mira Nair, celebre regista indiana originaria del Punjab e di religione induista; il suo secondo nome, Kwame, gli è stato dato dal padre in onore di Kwame Nkrumah, primo presidente del Ghana.
All'età di cinque anni si trasferì con la famiglia a Città del Capo, in Sudafrica, dove il padre insegnava presso l'Università di Città del Capo, e frequentò la St. George's Grammar School, mentre all'età di sette anni seguì la famiglia a New York. Nella città statunitense si è diplomato presso la Bank Street School for Children e poi presso la Bronx High School of Science, laureandosi nel 2014 in studi africani presso il Bowdoin College nel Maine; all'università è stato tra i fondatori della sezione locale del movimento Students for Justice in Palestine.
Dopo gli studi ha tentato una carriera musicale con lo pseudonimo Young Cardamom (o Mr Cardamom), collaborando nel 2016 col rapper ugandese HAB per la colonna sonora del film Queen of Katwe (diretto dalla madre Mira Nair) e alla pubblicazione di un EP intitolato Sidda Mukyaalo. Nel 2019 ha pubblicato un singolo intitolato Nani, dedicato alla sua nonna materna, nel cui videoclip era presente la celebre attrice indiana Madhur Jaffrey.
Carriera politica Ha iniziato la sua carriera politica come attivista volontario per la campagna di Ali Najmi alle elezioni del consiglio comunale di New York per il 23º distretto, nel 2015. Dopo la campagna di Bernie Sanders per le primarie democratiche delle elezioni presidenziali del 2016, ha iniziato a identificarsi come socialista democratico ed è entrato nel movimento Socialisti Democratici d'America (DSA). Successivamente ha partecipato alle campagne di Khader El-Yateem per il consiglio comunale di New York nel 2017, di Ross Barkan per il Senato dello Stato di New York nel 2018 e di Tiffany Cabán come Procuratore distrettuale della Contea di Queens nel 2019.
Membro dell'Assemblea dello Stato di New York Nell'ottobre 2019 ha iniziato la sua campagna come candidato rappresentante all'Assemblea dello Stato di New York per il 36º distretto (che comprende i quartieri di Astoria e Long Island City), sostenendo una riforma del diritto alla casa, della polizia e delle prigioni e proponendo la municipalizzazione dei servizi pubblici. Dopo aver vinto le primarie democratiche con il sostegno del DSA, si è aggiudicato l'elezione nel giugno 2020 senza alcune opposizione; è stato rieletto nel 2022 e nel 2024.
Sindaco di New York
Il 23 ottobre 2024 ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni del sindaco di New York del 4 novembre 2025, proponendo modifiche alla regolamentazione sugli affitti, trasporti pubblici gratuiti e riduzione dei costi dei beni primari. Durante la sua campagna ha citato come maggiori influenze politiche la rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez, il consigliere municipale newyorkese Chi Ossé e il senatore del Vermont Bernie Sanders. Dopo aver ottenuto il 56% alle primarie democratiche contro il principale sfidante, l'ex governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, è divenuto il candidato dei democratici per la carica di sindaco di New York, vincendo le elezioni il 4 novembre seguente.
Nel discorso di insediamento, avvenuto il 1° gennaio 2026https://ilmanifesto.it/il-discorso-di-mamdani-sono-stato-eletto-come-socialista-democratico-e-cosi-governero, Mamdani ha promesso di "sostituire la freddezza dell'individualismo sfrenato con il calore del collettivismo"https://www.lastampa.it/esteri/2026/01/02/video/new_york_il_discorso_di_insediamento_del_nuovo_sindaco_mamdani_oggi_comincia_una_nuova_era-15453703/.
Dopo l'entrata in carica, il neosindaco ha però parzialmente moderato le sue posizioni, riuscendo tuttavia a non snaturare il suo ambizioso programma di riforme sociali ed economiche. Mamdani ha confermato Jessica Tisch, che aveva servito sotto l'amministrazione Adams ed è considerata una moderata, a capo della polizia, lasciandole un ampio controllo sulle scelte, ha fatto marcia indietro sulla promessa di rinunciare al controllo del sistema scolastico e su quella di ampliare un costoso programma di sussidi per la casa e ha costruito un solido rapporto di lavoro con la governatrice democratica di New York Kathy Hochul, anche lei moderata, e una relazione sorprendentemente cordiale con il presidente Trump, che un tempo aveva definito un despotahttps://focusamerica.it/i-socialisti-dem-avanzano-nelle-grandi-citta-americane/.
Al contempo, otto giorni dopo l'insediamento, il sindaco Mamdani ha dichiarato gratuiti gli asili nido per tutti i bambini newyorkesi dai 3 ai 4 anni, oltre ad avviare un programma pilota per quelli da 2 anni, ha fatto riparare più di centomila buche stradali grazie all'aiuto di squadre di cittadini volontari, impiegati anche per spazzare la neve dalle strade in inverno, ha trasferito il compito di sgombero dei senzatetto durante le avversità meteorologiche dalla polizia ai servizi sociali. Inoltre, grazie alla collaborazione con il governo statale e federale, ha azzerato in soli sei mesi il debito pubblico della città, che si aggirava sui 12,5 miliardi di dollari, tagliando anche spese superflue e inutili, come 27 milioni di dollari per la cancelleria e rescindendo un contratto di 9 milioni con la società di consulenza McKinsey. Ciò che lo ha reso popolare (ma anche contestato) sia a New York che nel resto del Paese, è stata l'approvazione della tassa pied-à-terre, concertata con la governatrice Hochul, riguardante i grandi immobili comprati come seconde case, in gran parte vuoti e sfitti, usati come investimento o abitati solo poche settimane l'anno, di proprietà di milionari e multinazionalihttps://www.ilpost.it/2026/04/28/mamdani-new-york-cosa-sta-facendo/. Alle rimostranze e proteste di Jeff Bezos, CEO di Amazon, Mamdani ha risposto intimando alla sua azienda di pagare tutte le multe stradali ad essa intestatehttps://novaramedia.com/2026/05/25/mamdani-forces-amazon-to-hand-over-9m-in-unpaid-clean-air-fines/.
A giugno il sindaco socialista di New York ha mantenuto un'altra promessa elettorale, facendo approvare dal Rent Guidelines Board (il consiglio cittadino sugli affitti) il blocco biennale degli affitti sugli appartamenti: grazie a ciò verranno congelati i canoni di locazione per circa un milione di appartamenti a canone calmierato in tutta la città. Mamdani ha esordito: “Questa è una vittoria storica per gli inquilini di New York. Continuerò a lavorare per una città più alla portata di tutti attraverso la costruzione e il mantenimento di alloggi a prezzi accessibili, oltre che a mantenere bassi i costi assicurativi“. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo ottobre e interesserà i canoni di locazione di uno e di due annihttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/27/blocco-affitti-new-york-mamdani-notizie/8432051/. Precedentemente al blocco degli affitti, il sindaco ha mantenuto un'altra promessa fatta in campagna elettorale, avviando la creazione di cinque supermercati comunali gratuiti a tutti i cittadini, che sorgeranno nei cinque boroughs (circoscrizioni) di New York: il primo aprirà i battenti nel Bronx, nel complesso residenziale Peninsula di Hunts Point, entro il 2027, mentre il secondo è già in lavorazione a East Harlem, dentro il mercato storico di La Marqueta. Il costo complessivo per i cinque negozi è stimato tra i 60 e i 70 milioni di dollari; il Comune rinuncerà ad affitti e tasse per permettere prezzi accessibilihttps://www.tgcom24.mediaset.it/tgcomlab/protagonisti/mamdani-economy-new-york-blocco-affitti-piano-casa_113635762-202602k.shtml.
Anche nello sport la visione di Mamdani è profondamente democratica: in occasione dei Mondiali di Calcio 2026, che si giocano tra Stati Uniti, Canada e Messico, ha introdotto misure pensate per permettere ai Newyorkesi di godersi il torneo, come biglietti accessibili, iniziative che portano il calcio nelle strade, spazi pubblici dedicati alla visione collettiva. Uno degli epicentri dei festeggiamenti sarà il grande watch party gratuito organizzato dalla FIFA e dalla città a Central Park, dove la finale verrà proiettata su un maxischermo. I biglietti, distribuiti tramite sorteggio gratuito, puntano a rendere la festa del calcio la più democratica possibile, in linea con la visione politica del sindaco. L'iniziativa è stata presentata lunedì 8 giugno nello stesso parco, insieme all'allestimento della FIFA Arena, un piccolo campo temporaneo pensato per completare l'esperienza cittadina: Mamdani ha inaugurato lo spazio con un calcio al pallonehttps://www.gqitalia.it/article/zohran-mamdani-sindaco-new-york-orologio-casio-meno-100-euro.
Vita privata Di religione islamica sciita duodecimana, nel 2018 è stato naturalizzato cittadino statunitense. Nel 2025 ha sposato l'artista Rama Duwaji, di origini siriane, dopo averla conosciuta qualche anno prima tramite l'applicazione per incontri Hinge. È un appassionato di musica hip hop ed è un grandissimo tifoso dell'Arsenal.
Note
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Categoria:Politici del Partito Democratico (Stati Uniti d'America) Categoria:Studenti del Bowdoin College Categoria:Indo-americani Categoria:Membri dei Socialisti Democratici d'America