Biografia Nativo di Melegnano i documenti presso la Biblioteca Ambrosiana lo indicano intorno al 1130 come vicino al vescovo Robaldo di Milano il quale potrebbe, alla morte di Azzo del Bosco, avere fatto in modo che il suo amico Uberto gli succedesse all'episcopato acqueseSavio, p. 38..
Nel 1148 papa Eugenio III lo privò della sede vescovile, decisione presa probabilmente in un concilio a Cremona alla presenza dei cardinali e vescovi lombardiSavio, p. 36., per la malagestione e lo sperpero che Uberto aveva fatto dei beni della Chiesa durante il suo episcopato. Secondo Savio, un tale livello di sperpero non sarebbe stato possibile in un breve episcopato facendogli ipotizzare che Uberto avesse assunto la guida della diocesi poco dopo la morte del suo predecessoreSavio, pp. 37-38..
Negli archivi vescovili di Acqui Terme si conserva un solo documento riferito a Uberto: la stipula di un contratto d'affitto per un mulino con un certo Ramperge. Ravera ipotizza che la quasi totale assenza di documenti possa essere dovuta al fatto che i vescovi, contestualmente alla deposizione, avrebbero consigliato al papa di annullare tutti gli atti firmati da Uberto, portando forse alla loro distruzione.
Note
Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Editrice Impressioni Grafiche, Acqui Terme, 1997. Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino, 1898. Guido Biorci, Antichita e prerogative d'Acqui-Staziella sua istoria profana-ecclesiastica di Guido Biorci acquese dedicata ai preclarissimi padri della patria, Tortona, 1818.
Collegamenti esterni
Uberto