L'uomo che possedeva il mondo (The Man Who Owned the World o anche He Owned the World) è un romanzo fantascientifico postapocalittico del 1961 scritto da Charles Eric Maine. È stato pubblicato in italiano nel 1962 dalla Mondadori per la collana fantascientifica Urania.
Trama L'astronauta britannico Robert Carson è morto nel 1966 durante una missione spaziale nel tentativo di raggiungere la Luna. Il suo razzo, il Wanderer-II, ha avuto un guasto ed è finito nell'orbita sbagliata, condannandolo ad una lenta agonia. Prima di morire però, Carson ha registrato i suoi ultimi pensieri per lasciare una testimonianza ai posteri. Il mondo lo celebra come un eroe e, secoli dopo, nella Londra ricostruita dalle guerre atomiche viene eretto un mausoleo in suo onore, dove il suo corpo riposa in una bara trasparente.
8000 anni dopo, Carson si risveglia su Marte, riportato in vita dagli scienziati marziani, discendenti dei terrestri. Il pianeta rosso è stato colonizzato soprattutto nel sottosuolo, dove sono state costruite enormi città sotterranee, è più povero di materie prime ma più avanzato tecnologicamente della Terra, ora un mondo decaduto, sotto un governo militare anch'esso insediatosi nel sottosuolo e popolato sulla superficie ancora radioattiva da mutanti. Tuttavia, a differenza degli umani di una volta, i marziani non provano più emozioni come la compassione o pensieri complessi, e si ritengono superiori ai terrestri. Sono governati da una tecnocrazia edonistica, possono vivere millenni e tutti hanno uno scopo sociale predeterminato come in un formicaio. In particolare, il signor Jaff è uno dei marziani più in vista e presto si rivela essere il burattinaio di tutta la vita del "nuovo" Carson. I marziani ritengono che la morte sia un male curabile, ma il motivo per cui dicono di aver ricreato biologicamente l'antico astronauta è tutt'altro che altruistico: grazie a una fondazione creata in suo nome e a un fondo fiduciario cresciuto nei millenni che controlla tutte le attività produttive della Terra, Carson è diventato il legittimo "proprietario" del pianeta, dove peraltro giace ancora il suo corpo in una teca, dove una volta sorgeva Londra, ora un luogo completamente desolato. L'idea marziana è quella di assoggettare la Terra senza doverla invadere tramite Carson, legale possessore dell'intero pianeta, renderla una colonia di Marte e spazzare via i mutanti. Carson sviluppa nel frattempo una coscienza autonoma, inizia a detestare la società marziana e mette in discussione il concetto stesso di possedere un mondo, con una critica profonda alla logica del dominio e della sopraffazione.
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