Biografia Fu allievo a Firenze di Gaspare Paoletti e probabilmente fece viaggi di formazione sia a Roma che in Veneto.

Manifestando simpatie rivoluzionarie, sembra sia stato condannato in contumacia mentre era a Bologna. Si arruolò così come ufficiale del genio nell'esercito francese;Guglielmo Enrico Saltini, Le arti belle in Toscana da mezzo il secolo XVIII ai di nostri: memoria storica, Le Monnier, 1862, pp.11-12 partecipò alla campagna di Russia con Napoleone che seguì anche Waterloo. Prigioniero dagli inglesi, fu liberato nel 1816.

Senza ritornare a Firenze si recò a Ginevra dove, dopo un incontro fortuito, il banchiere Jean Gabriel Eynard gli commissionò il progetto per il suo palazzo in città. Grazie a Eynard entrò in contatto con il re Guglielmo I del Württemberg, che lo nominò architetto di corte nel 1818. Con tale incaricò progettò il Casino reale a Weil presso Esslingen, il castello di Rosenstein e il mausoleo reale in forma di tempietto circolare sulla collina Rothemberg presso Stoccarda. In tale città progettò anche il palazzo reale (Wilhelmspalais).

Durante la sua permanenza a corte ebbe sempre l'ostilità dei tecnici locali che nel 1839 causarono il suo licenziamento dal suo incarico. Ritornò a Firenze dove fisse poveramente. Morì nel 1845 e ebbe una sepoltura nel chiostro di San Marco, grazie all'interessamento di alcuni amici, tra cui Giuseppe Ponsi che gli dedicò anche un breve scritto biografico.

Note

Bibliografia Giovanni Salucci, 1769-1845: Hofbaumeister König Wilhelms I. von Württemberg 1817-1839, 1995, Oberfinanzdirektion, Referat Staatliche Schlösser und Gärten Giuseppe Ponsi: Memorie della vita e delle opere di Giovanni Salucci Fiorentino, Firenze, 1850.

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