La McLaren M16 era una vettura monoposto costruita dalla McLaren per prendere parte all'American Championship car racing.

Progetto I deludenti risultati della M15 spinsero la McLaren a progettare una nuova vettura entro il 1970. Infatti, la nuova M16A venne fu presentata già nel gennaio 1971. Il telaio era una monoscocca in alluminio, mentre la propulsione era fornita da un motore Offenhauser a 4 cilindri in linea dal 2,61 L, dotato di un turbocompressore Garrett limitato a 1,7 bar, che erogava oltre 700 CV. Seguendo una tendenza stabilita dalla Lotus 72, i radiatori furono spostati nelle pance laterali dando alla vettura una forma a cuneo. L'enorme successo in pista indusse la scuderia britannica a realizzare numerose varianti tra il 1971 e il 1976.

Storia

La McLaren M16 fu l'auto di maggior successo degli anni '70 alla 500 Miglia di Indianapolis, con tre vittorie nel 1972, 1974 e 1976, nonché l'ultima vettura a vincere la prestigiosa gara montando un motore Offenhauser.

Nel 1971 il team McLaren partecipò alla 500 Miglia di Indianapolis con due vetture guidate da Denny Hulme e Peter Revson, mentre il team cliente Penske ne schierò una terza con Mark Donohue come pilota. Le tre vetture si qualificarono tra le prime 4, ma solo Revson riuscì a finire la gara al secondo posto. Nel 1972 il team McLaren si presentò alla Indy 500 con la variante M15B e Gordon Johncock sostituì Denny Hulme, mentre Penske schierò una seconda vettura cliente guidata da Gary Bettenhausen. La gara fu vinta da Mark Donohue, rendendo la vettura la prima McLaren a vincere la famosa gara e dando anche a Penske la prima di una lunga lista di vittorie a Indy, mentre gli altri tre piloti furono costretti al ritiro. Nel 1973 il team McLaren partecipò al campionato americano con la variante M16C e si unì al team ufficiale Johnny Rutherford. Proprio quest'ultimo nel 1974 a bordo della M16D vinse sia la Indianapolis 500 che la Pocono 500 e arrivò 2º nel campionato USAC. Nel 1975 la McLaren si presentò al via con due nuove M16E, mentre la Penske preferì schierare le M16D. In quest'occasione Johnny Rutherford giunse nuovamente secondo sia alla Indy 500 che nella classifica generale. Nel 1976 Johnny Rutherford vinse la sua seconda Indy 500 a bordo della M16E. Nonostante il modello non venne più impiegato dalla McLaren nel campionato USAC, la M16 continuò a essere impiegata da vari team clienti fino al 1981.

Note

Altri progetti

Categoria:Vetture di Indy car McLaren