Agiografia Non si conosce quasi nulla di questo santo egiziano, poiché la passio che lo associa ai santi Nicandro e Marciano è ritenuta un falso.Bibliotheca Sanctorum, vol. II, col. 275.

La tradizione racconta che dopo aver subito diverse torture, ad avendo mantenuta salda la propria fede, fu condannato a morte, con altri compagni, per annegamento. L'episodio si sarebbe svolto all'epoca dell'imperatore Massimiano (286-305).Santi e Beati.

Culto Il suo culto è antichissimo, poiché è menzionato al 10 aprile nel martirologio siriaco e nel martirologio geronimiano. Solo quest'ultimo martirologio tuttavia accenna al suo sacerdozio.

Nella Chiesa cattolica il nome del santo fu inserito nel IX secolo nel martirologio di Usuardo,Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, (Subsidia hagiographica, N°40), Bruxelles, Société des bollandistes, 1965, pp. 209-210. assieme ad altri 5 martiri, Grano, Ilario, Donato, Concesso e Saturnino.Acta sanctorum aprilis, vol. I, p. 854. Quest'aggiunta tuttavia è frutto di un'errata lettura del martirologio geronimiano e i 5 compagni non hanno nulla in comune con Apollonio.

Tuttavia, la dizione "Apollonio e compagni" passò nel Martirologio Romano di Cesare Baronio. Con la riforma di questo martirologio dopo il concilio Vaticano II, la menzione dei 5 compagni è stata soppressa.

Note

Bibliografia Agostino Amore, Apollonio e compagni, santi, martiri di Alessandria, Bibliotheca Sanctorum, vol. II, col. 275 Johann Peter Kirsch, 4. Apollonius, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. III, coll. 1010-1011 De sanctis martyribus alexandrinis Apollonio presb., Grano, Hilario, Donato, Concesso, Saturnino, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. I, Parigi-Roma, 1866, p. 854

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