L'istituto tecnico industriale statale Alessandro Volta è un edificio scolastico sito in spalto Marengo 42 ad Alessandria.

Storia

Verso metà degli anni 50 la provincia di Alessandria visse un periodo di profondo sviluppo industriale cosa che insieme a un numero crescente di diplomati geometri e ragionieri disoccupati fece emergere nel consiglio provinciale la necessità di potenziare l'offerta formativa alessandrina nel campo dell'istruzione tecnica industriale. Il 24 novembre 1958 il consiglio provinciale deliberò la richiesta al Ministero della pubblica istruzione dell'istituzione di un istituto tecnico industriale con l'obiettivo di iniziare l'attività didattica con l'anno scolastico 1959-1960.

Ottenuti i fondi tramite il Disegno di Legge sul Piano per lo sviluppo della scuola nel decennio 1959/1969 l'istituto operò i primi anni nelle strutture dell'istituto professionale dell'Opera Pia "San Giuseppe". Nel frattempo nel 23 novembre 1959 venne deliberato l'acquisto di un terreno di proprietà dell'ospedale psichiatrico della città per edificarci sopra l'istituto; il 28 marzo del 1960 venne confermato l'acquisto dei 17000 m² di terreno e il 19 settembre dello stesso anno il consiglio provinciale accettò il progetto per l'edificio scolastico presentato dell'architetto Ignazio Gardella.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1963 e si conclusero nel 1966 quando l'istituto venne trasferito nella nuova sede per poi essere inaugurato il 14 ottobre 1967 dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Dal 18 maggio 1976 un aereo F-86K è esposto nei giardini della scuola.

Dopo 40 anni nel cortile dell'istituto, lo storico caccia è tornato a splendere grazie a un restauro collettivo. L'iniziativa è stata guidata dal professor. Leonardo Ferrazzi, che insieme a 40 studenti e volontari ha lavorato durante i fine settimana estivi per ridipingere l'aereo cancellando i segni del tempo e i vandalismi del passato. Il "K", è il simbolo della scuola: primo velivolo a superare la velocità del suono, compare persino nel distintivo dell'istituto, che ne custodisce ancora il motore originale.

Dal 2019 l'istituto mantiene le sue caratteristiche originali e la destinazione d'uso senza che si segnalino modifiche significative rispetto il progetto originario.

Descrizione L'edificio, basato su un impianto a forma di lettera H, si sviluppa elaborando i temi classici dei lavori di Ignazio Gardella ad Alessandria con l'utilizzo del cemento armato rivestito di klinker e con l'uso delle cosiddette "fenêtre en longueur" che donano una particolare regolarità alla struttura; la scelta del mattone a vista e l'incorniciatura delle finestre sono date dal rimando dell'architetto all'edilizia tipica della zona dando forma a un edificio realizzato con forme moderne ma con un impianto compositivo tradizionale, una scelta non nuova per Gardella che già aveva affrontato con questa filosofia la progettazione della taglieria del pelo della fabbrica Borsalino. Progettato tra il 1962 e il 1964, il complesso rappresenta uno dei vertici del "neoliberty" o del razionalismo critico di Gardella, capace di dialogare con il paesaggio industriale circostante. L'opera si inserisce in un piano di espansione edilizia scolastica che mirava a dotare Alessandria di poli tecnologici all'avanguardia durante il boom economico. Il fronte dell'edificio si fa notare oltre che per il contrasto cromatico dato dalla facciata anche per la presenza di una gradinata che costituisce il tetto dell’aula magna sotterranea e per il grande corpo centrale aggettante con finestre angolari destinato alla presidenza, agli uffici e ai collegamenti.

Tale volume sospeso funge da fulcro visivo e funzionale staccandosi nettamente dai bracci orizzontali destinati alle aule.

L'interno è invece caratterizzato dall'attenzione per le esigenze degli studenti e della didattica con un grande atrio luminoso che dà accesso alle varie ali dell'edificio; dal punto di vista estetico anche gli interni virano verso l'essenzialità con pavimenti in linoleum nero a contrastare il bianco degli intonaci e del marmo delle scale. La distribuzione degli spazi fu studiata per separare nettamente le aree teoriche da quelle pratiche: i laboratori e le officine sono collocati in corpi parzialmente indipendenti per isolare le vibrazioni e i rumori dei macchinari pesanti, garantendo al contempo una ventilazione naturale ottimale. L'esterno dell'edificio prevede poi uno spazio verde con il compito da fare da schermo per i rumori proveniente dalla strada. Questo giardino non ha solo una funzione acustica, ma funge da filtro visivo che mitiga l'impatto della struttura monumentale rispetto al tessuto urbano residenziale. La cura per i dettagli si estende anche alle recinzioni e ai cancelli, disegnati coerentemente con il ritmo geometrico delle facciate, rendendo l'intera area scolastica un'opera d'arte totale firmata da uno dei maestri dell'archittettura italiana del '900.

Note

Bibliografia

https://www.lastampa.it/alessandria/2016/09/20/news/la-scuola-con-l-aereo-nel-cortile-i-quarant-anni-del-jet-simbolo-dell-istituto-volta-di-alessandria-1.34807701/

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