Noto soprattutto per la sua abilità di improvvisatore al pianoforteIl pianoforte arrivò in Iran nel 1805, come dono di Napoleone al re dell'Iran Fat’h‐Ali Shah Qajar. e per l'utilizzo di uno strumento occidentale nelle esecuzioni di musiche tradizionali iranianePooyan Azadeh (10 febbraio 2015). "Pooyan Azadeh / BBC (Persian Piano Music) تلوزیون بی بی سی فارسی و پویان آزاده درباره پیانو ایرانی" – (YouTube).
Biografia Formazione musicale Morteza Mahjubi nacque nel 1900 a Teheran in Iran. La sua passione musicale maturò fin dall'infanzia in un clima familiare ad essa favorevole: il padre, Abbās-ʿAli Nāẓer, possedeva un ristorante a Teheran ed era un suonatore piuttosto noto di Ney; la madre, Faḵr-al-Sādāt, sapeva suonare il pianoforte. I genitori affidarono Morteza e il fratello Reza agli insegnamenti musicali di Hossein Hang Afarin, rispettivamente per il pianoforte e per il violino. In seguito Mahjubi proseguì lo studio del pianoforte con Mahmoud Mofakham, dal quale apprese anche la teoria musicale del radif iraniano. Studò ancora con Darvish Khan, Hossein Esmail Zadeh, Hajikhan Zarbgir, e Seyyed Hossein Taherzadeh.
Già all'età di dieci anni Morteza tenne un concerto accompagnando il celebre cantante Aref Qazvini al pianoforte. Qualche anno dopo, a tredici anni, avrebbe accompagnato in esecuzioni concertistiche molti importanti musicisti di musica persiana, tra cui Darvish Khan, Sayyed Ḥosayn Ṭāherzāda, e Ḥosayn EsmāʿilzādaḤabīballāh Naṣīrī-far, Mardān-i mūsīqī-i sunnatī wa nūwīn-i Īrān, vol. 1, Teheran, Intišārāt-i Rād, 1993, pp.329-337..
Carriera Nel 1928 si recò a Beirut con alcuni colleghi per sperimentare la registrazione fonografica di alcuni suoi lavori. Subito dopo la fondazione di Radio Iran (all'epoca chiamata Radio Teheran), Mahjubi fu tra i primi a prendere parte alle trasmissioni radiofoniche ed ai programmi musicali. Anni più tardi, nel 1956, divenne uno dei punti di riferimento della trasmissione intitolata GolhāLewison, Jane. "Golha Radio Program Program 216". The Iran Heritage Foundation, la quale intendeva dimostrare al pubblico la stretta correlazione tra musica e poesia persiana. Talvolta egli si recava negli studi senza preavviso e si esercitava al pianoforte per ore, in continue improvvisazioni. Le registrazioni effettuate in alcune di quelle occasioni sono oggi considerate dei punti di riferimento della tradizione musicale persiana.
Stile compositivo Il modello più congeniale allo stile di Mahjubi era quello dell'improvvisazione. In una intervista radio egli affermò di aver composto circa 150 lavori. Mahjubi compose molti tasnif (ballate), pīshdarāmad (preludi ritmici) e reng (brani ritmici), sempre accordando il pianoforte secondo l'intonazione persianaMaryam Farshadfar, Techniques of piano performance with regard to Persian music: A study on the traditional and the innovated styles, such as the use of Fluid piano or the pianos tuned equal temperament, diss., 2012.. Un esempio degno di nota è la sua composizione Man az Rooze Azal Divane Boodam ("Ero disorientato dalla pre-eternità"). Questo tasnif è stato eseguito da Gholam-Hossein Banan. Sebbene Mahjubi non avesse familiarità con la notazione occidentale, ideò un sistema di notazione simile al Siyaq (un insieme di simboli usati in epoca premoderna per indicare il peso delle merci o cifre monetarie), che usò per trascrivere le sue idee musicali.
Studenti Mahjubi ebbe molti studenti, tra i quali una delle più note è Fakhri MalekpourFakhri Malekpour, Mashgh e Ostad, Avaye Honar o Andisheh Publication, 2012 che studiò con lui per un periodo di dodici anni.
Note
Bibliografia Safai, Ebrahim History of Tehran Conservatory of Music, Tehran, Ministry of Culture and Art Publications, 1977. Khaleqi, Ruhollah History of Iranian Music (Sargozashte Moosight Iran). Tehran, Safi Ali Shah, 2001, ISBN 978-9645626226. Zonis, Ella Classical Persian Music an Introduction, Harvard University Press, 1973. Bahar Barkhordar, Piano Scores of Compositions of Master Morteza Mahjubi, Honar va Farhang, 2018.
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