Biografia Il 5 marzo 1852, Marguerite-Rose Moulin (1828–1886), un’attrice teatrale conosciuta con il nome d’arte di «Mlle d’Harville», diede alla luce un figlio, Eugène-André, il cui padre risultava «non denominato» nell’atto di nascita registrato presso la mairie del I arrondissement di Parigi. Diciassette anni più tardi, il 26 luglio 1869, il giovane fu riconosciuto ufficialmente dal giornalista Jacques-Eugène Forcade (1820–1869), cronista della Revue des Deux Mondes, alla vigilia del suo matrimonio con Marguerite-Rose MoulinArchives de Paris, état civil reconstitué, naissances du (vue 35 sur 50).Archives des Hauts-de-Seine, état civil de Boulogne-Billancourt, naissances de 1869 (reconnaissance), acte 361 (vue 50 sur 92).. Purtroppo, Jacques-Eugène Forcade morì pochi mesi dopo.

Laureato in lettere e in scienze, Eugène-André Forcade si dedicò tuttavia alla pittura. Espose due paesaggi al Salon del 1870Explication des ouvrages de peinture..., Paris, 1870-1892, passim. e intendeva iscriversi all’École des Beaux-Arts quando scoppiò la guerra franco-prussiana. Durante la repressione della Comune di Parigi, fu testimone delle violenze della Semaine sanglante e venne brevemente arrestatoCamille Pelletan, La Semaine de mai, Paris, Maurice Dreyfous, 1880, et 162-166..

Allievo di Alexandre Cabanel, Eugène-André Forcade fu candidato al Prix Troyon in due occasioni, ottenendo una prima menzione onorevole nel 1877 (anno in cui il premio fu assegnato a Émile Dameron) e un’altra nel 1881, quando il riconoscimento non venne attribuito. Nel 1880 vinse invece il Prix Jauvin d'Attainville.. Gli inizi della sua carriera furono tuttavia difficili: diversi suoi dipinti vennero sequestrati su richiesta dei creditori..

Tra il 1870 e il 1883 espose regolarmente al Salon. Le opere presentate erano principalmente paesaggi e scene di genere, più raramente quadri storici e ritratti, cui si aggiungono alcune sculture in gesso. I cataloghi di quegli anni lo indicano come Raoul-André-Jacques Forcade, nato a Dieppe, e le sue tele risultano firmate «R. Forcade». Nelle ultime partecipazioni al Salon des artistes français, tra il 1890 e il 1892, viene invece menzionato con i suoi veri nomi e luogo di nascitaExplication des ouvrages de peinture..., Paris, 1870-1892, passim..

Ebbe diversi allievi, tra cui Pierre Ernest Levallois, Lucien-Napoléon-François Totain, Jeanne Lemaire e Henri Gérard.

All’inizio degli anni 1880, lo Stato francese acquistò alcune sue opere: La Part du bateau (Salon del 1879), acquisita nel 1881; Le Printemps (1882), inviata nel 1884 a Berlino per decorare l’ambasciata di Francia; e Matin dans le bois de Chaville (1883), depositata l’anno successivo al museo di Brou.

Dopo aver risieduto a Billancourt (al n. 44 di rue de Meudon) fino alla fine degli anni 1870, visse poi tra Parigi e Saint-Rémy-lès-ChevreuseExplication des ouvrages de peinture..., Paris, 1870-1892, passim..

Nel luglio 1882, Forcade assunse la direzione di un nuovo giornale artistico, L’Avenir artistique, che ambiva a contestare il ruolo predominante della Société des artistes français. Tuttavia, la pubblicazione fu effimera e Forcade aderì alla società tre anni più tardi.

Nello stesso anno, insieme ad altri pittori (tra cui Hareux, Lucas e Renard) e sotto la direzione di Pierre Carrier-Belleuse, lavorò alla realizzazione del gigantesco Panorama de Notre-Dame de Lourdes.

Nella seconda metà degli anni 1880, Forcade realizzò illustrazioni per la stampa, collaborando in particolare con La Journée, L'Univers illustré, Le Monde illustré e soprattutto La Chasse illustrée. La maggior parte di queste composizioni aveva come tema la caccia e gli animali. Egli stesso era appassionato di attività venatorie e possedeva un permesso di caccia già prima dei 19 anniCamille Pelletan, La Semaine de mai, Paris, Maurice Dreyfous, 1880, et 162-166.. Era inoltre membro della Société protectrice des animaux dal 1876.

Nel maggio 1895 fu eletto segretario generale della Société des dessinateurs-illustrateurs, presieduta da Henri Pille. L’anno successivo fu tra i primi aderenti al Syndicat de la propriété artistique.

Nel luglio 1896, Forcade fu incaricato dalla Compagnie générale transatlantique di imbarcarsi sul Général-Chanzy, un piroscafo diretto in Norvegia, per realizzare schizzi preparatori destinati alla pubblicazione di un album artistico. Il vascello si incagliò su delle rocce nel Nordfjord e l’artista partecipò attivamente all’evacuazione degli altri passeggeri.

Forcade visse in coppia con Louise Leyder (1858–1897), dalla quale ebbe diversi figli: André Jacques Raoul (1884–1884) e Madeleine Andrée (1885–1890), morti in tenera età; Jacques-Raoul-André (1887–1918), caduto durante la Prima guerra mondiale; Jean-Pierre (1889–1975)Archives de Paris, état civil du 7 arrondissement, naissances de 1889, acte n. 1763 (vue 27 sur 30).; e Marthe Jeanne Yvonne (1894–1984).

Dopo la morte di Louise, avvenuta nel 1897Archives de Paris, état civil du 12 arrondissement, registre des décès de 1897, acte n. 2609 (vue 10 sur 31)., Forcade cadde nella dipendenza da morfina. Il 6 gennaio 1899 mise ordine nei propri affari, riconoscendo ufficialmente i tre figli superstitiArchives de Paris, état civil du 10 arrondissement, registre des naissances de 1899 (reconnaissance), acte n. 85 (15 sur 29).. Il giorno seguente, verso le 19:00, due dei suoi figli si recarono al commissariato del quartiere della Sorbona per segnalare che il padre si rotolava a terra urlando. Quando la polizia giunse al n. 10 di rue du Fouarre, trovò il corpo dell’artista disteso al centro della sala da pranzo. Il decesso fu dichiarato da due dipendenti dell’ospedale della PitiéArchives de Paris, état civil du 5 arrondissement, registre des décès de 1899, acte n. 68 (vue 10 sur 28)..

Il ricco uomo politico Edmond Archdeacon, che era stato protettore dell’artista, fu inizialmente nominato tutore dei tre orfani, ma venne sollevato da tale incarico per decisione della magistratura, avendo dichiarato di non essere imparentato con loro e di risiedere troppo lontano da Parigi, nel comune di Cheney, nel dipartimento dell’Yonne.La Gazette du Palais, 1er semestre 1900, -59.

Galleria d'immagini

Opere d'arte Salvo diversa indicazione : olio su tela.

Opere esposte al Salon 1870: Verger, en Normandie (Frutteto, in Normandia) (n. 1075), 75 × 125 cm 1870: Côtes de Bretagne (Coste della Bretagna) (n. 1076), 90 × 110 cm 1872: Bateau échoué, à marée basse, dans l'avant-port de Dieppe; effet de brume (Barca arenata, con la bassa marea, nel porto esterno di Dieppe; effetto di nebbia) (n. 637) 1873: Baie des Blancs-Sablons, au Conquet (Finistère) (Baia dei Blancs-Sablons, a Le Conquet) (n. 579), 150 × 190 cm 1874: L'Allée des tilleuls, à Billancourt (Il viale dei tigli, a Billancourt) (n. 744) 1874: Jeune tricoteuse (Giovane che fa la maglia) (n. 745) 1875: Sur l'eau (Sull’acqua) (n. 825) 1875: Aux environs de Honfleur (Nei dintorni di Honfleur) (n. 826) 1875: Feuille d'automne (Foglia d’autunno) (n. 827) 1876: Un Soir de printemps (Una sera di primavera) (n. 811) 1876: La Vieille au rouet (La vecchia al filatoio) (n. 812) 1877: Une Cour de ferme, en Normandie (Corte di fattoria, in Normandia) (n. 853) 1877: La Fin de la journée (La fine della giornata) (n. 854) 1877: Marianne, paysanne de la Brie (Marianne, contadina della Brie) (busto, gesso) (n. 3784) 1878: La Fête-Dieu (La processione del Corpus Domini) (n. 918) 1878: Jeanne-Yvonne, la mendiante (Jeanne-Yvonne, la mendicante) (busto, gesso) (n. 4256) 1879: Jeanne! (Jeanne!) (n. 1244), 145 × 106 cm (o 145 × 107 cm), collezione privata 1879: La Part du bateau (La parte del battello) (n. 1245), acquistato dallo Stato nel 1881 1879: Mohomet, griffon-breton e Rageur, chien anglo-poitevin (Mohomet, grifone bretone e Rageur, cane anglo-poitevin) (teste, gesso) (n. 5024) 1880: Les Mauvaises herbes (Le erbacce) (n. 1458), 90 × 100 cm 1880: La Fille du garde (La figlia del guardiano) (n. 1459), 65 × 48 cm 1881: Le Dernier Girondin (L’ultimo girondino) (n. 901) 1881: L'Enfant malade (Il bambino malato) (n. 902) 1882: Frères et sœurs (Fratelli e sorelle), ritratti (n. 1059) 1882: Portrait de M. L. Couturier (Ritratto del sig. L. Couturier), ritratto (n. 1060) 1883: La Chevrière, bois de Saint-Paul, à Saint-Rémy-lès-Chevreuse (La capraia, bosco di Saint-Paul, a Saint-Rémy-lès-Chevreuse) (n. 953) 1890: Au secours! – baie de Fouesnant (Finistère) (Aiuto! – baia di Fouesnant) (n. 936) 1891: Fille de braconnier (Figlia di bracconiere) (n. 632) 1891: Vieux ormes, à Gadancourt (Vecchi olmi, a Gadancourt) (n. 633) 1892: Entrée de Gadancourt, effet d'automne

Altre opere note (Lista non esaustiva)

Étang et lavandière (Stagno e lavandaia), 1874, 43,5 × 59,5 cm, collezione privata Saint Jérôme (San Girolamo), esposto a Rouen nel 1878, non localizzato Portrait de Mme B. T. (Ritratto della Signorina B. T.), esposto a Rouen nel 1878, non localizzato Nausicaa, premio d’Attainville nella categoria paesaggio, 1880, non localizzato Le Printemps (La primavera), 1882, 140 × 105 cm, Centre national des arts plastiques, inv. FNAC 1819, acquistato dallo Stato nel 1882 Matin dans le bois de Chaville (Mattino nel bosco di Chaville), 1883, 150 × 90 cm, acquistato dallo Stato e depositato nel 1884 al museo di Brou, Bourg-en-Bresse, inv. 884.1 Le Garde-chasse en forêt (Il guardiacaccia nella foresta), 73 × 59 cm, venduto a Versailles il 21 giugno 1981 Couple de chevreuils au bord du chemin (Coppia di caprioli ai bordi del sentiero), 1886, 55 × 37 cm, collezione privata Le Petit Cocher (Il piccolo cocchiere) o L'Approche de l'hiver (L’arrivo dell’inverno), 1887, 55 × 38 cm, collezione privata Portrait d’Antoine Balard (Ritratto di Antoine Balard), 1888, Université de Montpellier, inv. UM.MOBI.0007 Picking Apple Blossoms (Cueillette des fleurs de pommier – Raccolta dei fiori di melo), 65 × 53 cm, Big Rapids, Università statale Ferris, Collezione Curtis Chiens bassets (Bassotti), Musée des Beaux-Arts de Morlaix Claude Debussy, olio su tavola, 34 × 22 cm o 35 × 24 cm, Parigi, Bibliothèque nationale de France, Rés. Vma 355, collezione André Meyer Venise (Venezia), tavola, 59 × 37 cm

Note

Bibliografia

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