Biografia Nacque a Fécamp, dipartimento della Senna marittima, il 7 aprile 1912.. Inizialmente allievo ufficiale nella marina mercantile, lavorando presso la Compagnie Générale Transatlantique, imbarcato sui transatlantici France e Île de France. Prestò poi servizio militare nella Marine nationale imbarcandosi, nell'aprile 1932, a bordo della nave da battaglia Bretagne. Dopo tre mesi, chiese di essere assegnato all'Aéronavale. Passò attraverso il centro di addestramento di Hourtin e poi la base di Avord dove ottenne la licenza di pilota l'8 marzo 1933, e quello del pilota di idrovolante il 3 giugno successivo; con il grado di alfiere di seconda classe, fu assegnato al centro di aviazione marittima di Hyères, inquadrato nella Escadrille 3S1 equipaggiata con idrovolanti CAMS 37.
Promosso alfiere di prima classe, nell'ottobre 1935 si offrì volontario per entrare nell'Armée de l'air con il grado equivalente di tenente. Nel dicembre 1935 fu assegnato a una Escadrille (SPA 67) del Groupe de chasse I/5 (GC I/5), equipaggiata con i caccia sesquiplani Nieuport NiD.622. Questi ultimi sarebbero stati sostituiti dai Dewoitine D.500 e D.501 nel corso del 1936. Dal 23 luglio al 1º agosto 1937, partecipò al quarto salone aeronautico di Zurigo, che ebbe luogo presso l'aeroporto militare di Dübendorf. Nell'ottobre dello stesso anno, promosso capitano, assunse il comando della Escadrille SPA 67 di stanza a Suippes. Nel febbraio 1939 aveva già all'attivo 1.315 ore di volo, e nel mese successivo effettuò collaudi dei nuovi caccia americani Curtiss H75 Hawk che equipaggiavano gli squadroni di stanza a Reims. Il 3 settembre 1939, giorno in cui la Francia entrò nella seconda guerra mondiale, era al comando della SPA 67 schierata a Suippes, ed aveva come secondo il tenente Edmond Marin la Meslée, al quale era molto legato.
La battaglia di Francia Dal 11 gennaio 1940, durante la Strana guerra che prelude all'offensiva tedesca, attaccò, in tandem con il sergente Gérard Muselli, un Dornier Do 17 tedesco che stava seguendo il confine vicino a Sedan.. La vittoria venne considerata solo probabile. Il 10 maggio 1940, primo giorno della battaglia di Francia, volando sul Curtiss H75A-2 (n/c.151), ottenne quattro vittorie confermate, a spese di altrettanti Dornier Do 17, abbattuti uno sopra Minaucourt, uno sopra Suippes, e due sopra Dun-sur-Meuse.. Il giorno dopo distrusse due Heinkel He 111, uno sopra Soully e uno sopra Saint-Mihiel. Il 18 maggio conseguì tre vittorie, abbattendo altrettanti He 111, uno sopra Fismes, uno sopra Soissons e uno sopra Braine.. Il 26 maggio abbatté due He 111, uno sopra Tannay e uno sopra Châtillon-sur-Bar.. Il 1 giugno 1940, abbatté un Heinkel He 111 tra Pontarlier e Vesoul. Reclamò anche 3 probabili vittorie l'11, 12 e 14 maggio.
Il 1 giugno 1940, attaccò un gruppo di Heinkel He 111 in compagnia dei sottotenenti Frantisek Périna e Le Calvez. Uno degli Heinkel fu colpito e cadde in fiamme, ma il mitragliere posteriore ebbe il tempo di colpire il suo Curtiss, con il pilota che ricevette un proiettile di mitragliatrice MG 17 da 7,92 mm tra gli occhi.. Miracolosamente il proiettile si fermò a pochi millimetri dal cervello. Riuscì a lanciarsi dal suo aereo prima che si schiantasse nel comune di Dompierre-les-Tilleuls, ma colpì l'impennaggio di coda mentre estendeva il paracadute, il quale si aprì di poco prima di perdere conoscenza. La sua caduta avvenne nei boschi del comune di Frasne. Oltre al trauma cranico, riportò una frattura esposta alla gamba sinistra causata dal suo brutto atterraggio a terra, una ferita al braccio, diversi denti rotti e molteplici contusioni. Fu immediatamente evacuato all'ospedale Grange-Blanche di Lione, dove si rifiutò di farsi rimuovere il proiettile per paura di perdere la vista. Ancora convalescente, fuggì a Nizza con la sua famiglia il 16 luglio 1940.
Continuazione della guerra Rimasto in servizio nell'Armée de l'air de l'armistice, il 1 novembre 1940 fu assegnato allo stato maggiore del settore di difesa aerea meridionale, con sede ad Aix-en-Provence, dove riprese l'addestramento e iniziò a scrivere il suo primo libro Chasseur du ciel. Nell'ottobre 1941, ricevette la direzione della sezione "caccia" della Scuola aerea di Salon-de-Provence. In seguito all'invasione della zona franca (Operazione Anton), l'11 novembre 1942, fu smobilitato e posto in licenza per armistizio. Nel maggio 1943 fu distaccato presso il dipartimento degli archivi del Museo dell'aeronautica di Tolosa. Decise quindi di fuggire per riprendere la lotta, e il 1 ottobre 1943, attraversò clandestinamente i Pirenei per raggiungere la Spagna, dove fu imprigionato a Saragozza per un certo periodo, prima di riuscire a raggiungere il Nord Africa a bordo della nave Sidi-Brahim, arrivando a Casablanca, in Marocco, il 30 novembre 1943..
Il 6 gennaio 1944, fu promosso comandante e gli fu affidato il compito di creare il Groupe de chasse 2/2 "Berry" (GC 2/2). Formato a Blida, ufficialmente il 16 gennaio, il gruppo partì per la Gran Bretagna il 30 dello stesso mese a bordo dello Strathmore, sbarcando a Liverpool l'11 febbraio. Qui adottò lo pseudonimo di "Bernard" per evitare possibili rappresaglie tedesche contro la sua famiglia.. Dopo l'addestramento al volo su aerei britannici, il reparto fu equipaggiato i Supermarine Spitfire Mk.V e incorporato nella Royal Air Force con la designazione di No.345 Squadron RAF. Dall'aprile 1944, svolse missioni di supporto alle truppe di terra durante lo sbarco in Normandia, così come durante la battaglia di Normandia senza avere l'opportunità di impegnarsi nuovamente in combattimento contro gli avversari.. In settembre, lo squadrone fu equipaggiato con il nuovo Spitfire Mk.IX, venendo destinato a missioni di attacco al suolo.. Lasciò il Groupe de chasse 2/2 l"Berry" il 21 ottobre e si unì allo stato maggiore dell'esercito, a Parigi, il 1 novembre 1944..
Proseguimento della carriera militare Il 31 dicembre partì per gli USA a bordo di un Douglas C-54 Skymaster per effettuare un corso di tre mesi presso il Command and General Staff College di Fort Leavenworth, Kansas.. Rientrò a Orly il 29 marzo 1945.
A luglio fu assegnato all'Ispettorato generale dell'aeronautica militare (ICAA), per poi diventare professore presso la Scuola di guerra aerea nel febbraio 1946 e fu promosso tenente colonnello in dicembre.. Nel febbraio 1947 fu nominato capo di gabinetto del Capo di Stato maggiore dell'Armée de l'air, generale di divisione aerea Jean Ludy Piollet. In disaccordo con Piollet a riguardo della rotazione dei reparti da caccia impegnati nella guerra d'Indocina lasciò l'incarico, e dal marzo 1948 ricoprì la carica di vice direttore del Centro sperimentale di volo (CEV) di Brétigny-sur-Orge e, poi quello di Ispettore dell'aviazione da caccia. Promosso colonnello nel luglio 1951, prese il comando della base aerea 112 di Reims-Champagne dal 1952 al 1955, la base dove il suo vecchio gruppo da caccia era di stanza prima della guerra. Il 14 febbraio 1953, presiedette, in compagnia del generale Martial Valin, ispettore generale dell'aeronautica, la cerimonia durante la quale la BA 112 assunse, su sua iniziativa, il nome di "comandante Marin la Meslée". Sulla base di Reims operarono i cacciabombardieri a reazione Republic F-84F Thunderstreak della 3éme Escadre de chasse.
Nell'ottobre 1955 divenne secondo vice capo di stato maggiore dell'aeronautica militare e, ne 1959 fu responsabile di una missione per la presentazione del caccia Dassault Mirage IIIC a Israele.. Promosso generale di brigata aerea, il 21 novembre 1960 viene nominato capo di stato maggiore del 1° Comando aereo tattico (CATAC), con sede a Lahr, nella Repubblica federale di Germania. Contemporaneamente ricoprì anche l'incarico di comandante delle Forces Aériennes Françaises en Allemagne (FAFA). Promosso a generale di divisione aerea nel gennaio 1961, divenne generale di corpo d'armata aerea il 1 marzo 1962, assumendo l'incarico di ispettore dei programmi e della produzione di armamenti. Fu in questa posizione che si dimise dall'aeronautica militare il 30 marzo 1965, in seguito alla scelta del Presidente della Repubblica Charles de Gaulle di favorire l'installazione degli IRBM S2, vettori di armi nucleari, sul sito del plateau d'Albion, piuttosto che incrementare il programma dei bombardieri strategici Dassault Mirage IVA. Alla sua partenza, aveva accumulato un totale di 3.845 ore di volo, principalmente ai comandi di aerei da caccia. Dal 1966 al 1973, ha guidato il progetto NADGE della NATO che consisteva nell'installazione di una serie continua di radar integrati, che si estendeva dalla Norvegia alla Turchia, per monitorare lo spazio aereo del confine orientale del Mondo libero. Si spense a La Gaude il 19 agosto 1992.
Onorificenze
Pubblicazioni Chasseurs du ciel, B. Arthaud, Paris, 1941. On s'est battu dans le ciel, Arthaud, Paris, 1942 (prefazione di Roland Dorgelès). Le Pilote solitaire, Arthaud, Paris, 1944 (romanzo) Evadés de France, prisons d'Espagne, Arthaud, Paris, 1944. Silence on vole!, Arthaud, Paris, 1946. Car la terre est ronde, Arthaud, Paris, 1947.
Note
Bibliografia
Periodici
Voci correlate Pierre Gallay Jean Hurtin Georges Lefol
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Aviatori francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Assi dell'aviazione francese nella seconda guerra mondiale