Biografia Nacque il 1º agosto 1909 a Beauvais, all'interno di una famiglia di antica nel castello di la Morandière, a Louvigné-de-Bais (Ille-et-Vilaine), nel 1936.. Compiuti gli studi presso l'Institution du Saint-Esprit di Beauvais, entrò nella marina mercantile frequentando la scuola di Nantes. Dal 1929, all'età di 20 anni, navigò in tutto il mondo, spingendosi fino in Cina, trascorrendo quindi un anno imbarcato sulla nave scuola Jacques Cartier. Tra il 1929 e il 1930 prestò servizio nella Marine nationale, imbarcato dapprima sulla corazzata scuola Voltaire, poi sull'incrociatore pesante Tourville, e infine sulla torpediniera Ensign Roux.
Nel 1932 andò a lavorare per la Compagnie Dreyfus, e nel 1936 fu promosso capitano di lungo corso. Nel 1939, come capitano di lungo corso, navigò sulla linea Marsiglia- Madagascar delle Messageries Maritimes.
Nel gennaio 1940, con il grado di guardiamarina della riserva, fu richiamato in servizio attivo nella Marine nationale a Biserta. In seguito gli fu assegnato il comando del dragamine Le Trombe II e della 107ª Divisione dragamine ausiliari. Partecipò alla difesa e all'evacuazione di Dunkerque, quando la sua nave, a guardia dei canali portuali, fu affondata. Sopravvissuto al naufragio, fu menzionato negli ordini del giorno dell'esercito perché comandava una nave il cui equipaggio ha la più alta idea del sacrificio della Patria, e come comandante della motovedetta VTB 11 raggiunse la Gran Bretagna, sbarcando a Falmouth, per unirsi alla Francia Libera a Londra. Il 1° luglio 1940 si arruolò nelle Forces navales françaises libres. Il 13 luglio salì a bordo della nave da battaglia Courbet, e il 14 luglio il battaglione di 213 uomini sfilò in parata davanti al generale Charles de Gaulle. Il 1° agosto venne assegnato al 1° Battaglione fucilieri di marina (1er BFM), composto da 213 uomini agli ordini del capitano di corvetta Robert Détroyat, di cui divenne secondo in comando.
Il battaglione si imbarcò sulla Westernlande prese parte all'operazione su Dakar, e alla relativa battaglia che portò ad una sconfitta per la FFL. Dopo il fallimento, il battaglione prese parte attiva alla campagna del Gabon prima di raggiungere Suez via Città del Capo e poi Qastina in Palestina. Nel giugno 1941, entrò in Siria (Operazione Exporter) con il 1° BFM. Fu gravemente ferito davanti a Damasco il 17 giugno, assumendo il comando del battaglione nell'agosto 1941, con il grado di capitano di corvetta, in sostituzione di Détroyat, rimasto ucciso il 21 giugno.
Riorganizzato in unità antiaerea motorizzata, dotata dei cannoni Bofors da 40 mm, il battaglione fu aggregato, alla fine del 1941, alla 1ª Brigata francese libera (comandante il generale Marie-Pierre Kœnig) e rimase per molti mesi nel deserto libico. Da febbraio a giugno 1942 a Bir-Hakeim, il suo reparto difese i cieli sopra le truppe francesi, attaccate quotidianamente da incursioni di 80-100 aerei, infliggendo gravi perdite al nemico e abbattendo 7 aerei. Il battaglione entrò in prima linea a El Alamein nell'ottobre del 1942, poi prese parte alla campagna di Tunisia all'interno della 1ª Divisione della Francia Libera.
Il 17 agosto 1943, grazie all'arrivo di volontari dal Nord Africa, il battaglione divenne il 1° Reggimento fucilieri di marina (1er RFM), forte di 700 uomini, di cui assunse il comando.Si trattava di un reggimento di ricognizione che disponeva di 17 carri armati M4 Sherman, 50 jeep, 50 autoblindo, 15 semicingolati, 40 camion, 15 obici da 75 mm su scafo di carro armato. Tra i suoi ufficiali vi erano Jean Brasseur-Kermadec che sarebbe diventato ammiraglio; Burin des Roziers; Alain Savary che sarebbe diventato ministro; Millet; Roger Barberot che sarebbe diventato ambasciatore. Dall'aprile 1944, l'uomo da tutti soprannominato "l'amiral", prese parte alla campagna d'Italia, dove i fucilieri di marina costituirono spesso l'avanguardia blindata della 1ª DFL, assegnata al I Corpo d'armata del generale Juin. Si distinse particolarmente dall'11 maggio al 6 giugno, in particolare a Pontecorvo e Tivoli. Durante queste battaglie, promosso capitano di fregata, morì mentre guidava la sua jeep saltata una mina il 10 giugno 1944, vicino a Montefiascone.. Fu sepolto nel cimitero di Viterbo e successivamente trasferito nel cimitero militare francese di Monte Mario a Roma.
Gli altri fratelli Amyot d'Inville Odette, primogenita che divenne suora carmelitana. Jacques (1908-1943), frequentò Saint-Cyr, ufficiale del 3ème REI, fu ucciso in combattimento a Hemchir Dombda, in Tunisia nell'aprile del 1943.. Gérald (15 settembre 1910-29 gennaio 1945), fratello minore, sacerdote, si unì alla resistenza francese nel gennaio 1941 con lo pseudonimo di Lejeune. Fondò una sezione delle FFI a Béthune, in collegamento con una rete di resistenza belga. Partecipò anche alla ricezione dei lanci di armi con paracadute. Il 13 dicembre 1943, fu arrestato dalla Gestapo a Parigi. Interrogato a Creil dai tedeschi, fu imprigionato nel campo di Royallieu, a Compiègne, fino al gennaio 1944. Il 27 di quel mese fu deportato nel campo di concentramento di Buchenwald (numero di matricola 44 372). Fu poi trasferito a quello di Mittelbau-Dora, Wieda, a Ellrich e poi nuovamente a Wieda. Scoperto nell'esercizio del suo apostolato, fu picchiato a morte il 29 gennaio 1945. Anne, moglie di un ufficiale, morta alla fine del 1945 in Madagascar. Guy (1918-2002), prese parte alla battaglia di Francia (maggio-giugno 1940) in qualità di aspirante del 7° Reggimento corazzieri. Rimase gravemente ferito nel suo carro armato incendiato. Fu fatto prigioniero il 5 giugno 1940, a Oissy (Somme) e fu rilasciato dall'Oflag IV-D a Elsterhorst solo alla fine della guerra. Fu l'unico dei fratelli Amyot d'Inville a sopravvivere alla seconda guerra mondiale. Gli fu conferita una citazione all'ordine di Corpo d'armata.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Élie France Touchaleaume
Collegamenti esterni
Categoria:Militari francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Ufficiali della Legion d'onore Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Compagnon de la Libération Categoria:Decorati con la Médaille de la Résistance Categoria:Militari della forces navales françaises libres