Dialoghi con l'angelo (, ) è il titolo di un libro dell'autrice ungherese naturalizzata francese Gitta Mallasz, uscito in Francia nel 1976. Storia editoriale Il testo fu redatto originariamente nella lingua madre dell'autrice, l'ungherese. Essendo emigrata in Francia mentre in Ungheria vigeva un regime comunista, la Mallasz lo tradusse in francese, aiutata dal marito e da alcuni collaboratori, per pubblicarlo nella sua patria d'elezione, cosa che avvenne nel 1976.Paola Giovetti, Post-fazione a . Le prime edizioni italiane risalgono a tre anni dopo, per l'editore Sarva di Imola e per l'Editrice Dimensione Umana (EDIUM) di Milano; nel 2007 è uscita una nuova edizione per le Edizioni Mediterranee di Roma.
La versione originale uscì in Ungheria solo nel 2005.Paola Giovetti, Post-fazione a . Contenuto Secondo quanto dichiarato dall'autrice,Che rifiutava questa definizione: vedi ad es. di professione grafica, tra il giugno 1943 e il novembre 1944 la sua collega e amica Hanna Dallos, di religione ebraica, sarebbe stata a più riprese posseduta da due diversi angeli, che avrebbero parlato attraverso la voce della donna. Gli angeli avrebbero esortato Gitta e l'altra amica-collega Lili Strausz a giungere a un livello più profondo della loro spiritualità, enunciando concetti di ordine teologico ed elargendo consigli morali, rispondendo alle domande che ponevano loro le due donne e, più sporadicamente, Joseph Kreutzer, il marito di Hanna.
Nel marzo del 1944 il gruppo si trasferì dal villaggio di Budaliget a Budapest, poiché si era sparsa la voce che erano iniziate le deportazioni degli ebrei residenti al di fuori della capitale. Nei successivi episodi di possessione angelica, gli spiriti avrebbero parlato in una forma ritmico-poetica, senza però che potessero essere poste loro delle domande.. Joseph fu deportato assieme a un gran numero di uomini ebrei adulti; Gitta accettò di assumere la direzione di una sartoria militare per offrire un rifugio a donne ebree che altrimenti sarebbero state in pericolo di deportazione. La situazione precipitò all'avvicinarsi delle truppe dell'Armata Rossa; sebbene la maggior parte delle operaie della sartoria riuscisse a salvarsi, questo non fu il caso di Hanna e Lili, che furono internate in quanto ebree e trovarono la morte durante il trasferimento in treno verso il Lager di destinazione. Ciò provocò la fine delle comunicazioni da parte degli angeli.
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