Il romanzo bizantino è un genere letterario della letteratura bizantina.

Caratteristiche Il genere costituisce una rivitalizzazione dell'antico romanzo greco, appartenente alla precedente letteratura greca di età romana, attuata nel XII secolo da autori bizantini di età comnena, quindi a quasi otto secoli di distanzaRoderick Beaton, The Medieval Greek Romance, 2nd Revision (1996). dal precedente più recente e al contempo imitato, ossia le Etiopiche di Eliodoro di Emesa.

Gli scrittori bizantini ripresero le forme dell'antico romanzo greco, dalla trama incentrata sulle peripezie di una coppia di giovani amanti che si mantengono fedeli, ma ne cristianizzarono il contenuto, riflettendo costumi e credenze tipici dell'epoca in cui furono composti. Un'altra differenza con i modelli precedenti sta nel fatto che sono in versi e non in prosa (con una sola eccezione).

Sono note quattro opere appartenenti a questa produzione: Rodante e Dosicle, di Teodoro Prodromo, in dodecasillabi; Drosilla e Caricle, di Niceta Eugeniano, in dodecasillabi; Ismine e Isminia, di Eustazio Macrembolita, in prosa; Aristandro e Callitea, di Costantino Manasse, in verso politico (giunto solo in frammenti per tradizione indiretta).

Ancora più tardi, nel XIV secolo (in età paleologa), furono composti altri romanzi simili. A noi sono giunti, anonimi: Callimaco e Crisorroe; Beltrando e Crisanza; Florio e Plaziaflore.

Note

Bibliografia Traduzioni italiane (contiene: Rodante e Dosicle, Drosilla e Caricle, Ismine e Isminia, Aristandro e Callitea). (contiene: Callimaco e Crisorroe, Beltrando e Crisanza, Storia di Achille, Florio e Plaziaflore, Storia di Apollonio di Tiro, Favola consolatoria sulla cattiva e sulla buona sorte).

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