Le relazioni bilaterali tra Bielorussia e Italia fanno riferimento ai rapporti diplomatici, politici, economici e culturali tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Bielorussia.

L'Italia ha un'ambasciata a Minsk, mentre la Bielorussia ha un'ambasciata a Roma. Entrambi i Paesi sono membri dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e mantengono relazioni nel quadro del Consiglio d'Europa, di cui la Bielorussia è osservatrice.

Storia delle relazioni

Istituzione dei rapporti diplomatici Le relazioni diplomatiche tra la Bielorussia e l’Italia furono formalmente avviate il 13 aprile 1992, con la firma del protocollo sulla costituzione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, da parte del ministro degli esteri bielorusso Pëtr Kravčenko e del ministro italiano Gianni De Michelis. Nel medesimo anno l’Italia aprì la propria ambasciata a Minsk, con Gian Luca Bertinetto come primo ambasciatore italiano in Bielorussia.

Negli anni successivi furono conclusi diversi accordi bilaterali riguardanti la cooperazione economica, la protezione degli investimenti, il trasporto internazionale, la cooperazione doganale e la lotta contro il traffico di droga. Entrambi i Paesi hanno inoltre costituito gruppi parlamentari di amicizia nei rispettivi parlamenti nazionali.

Visita di Silvio Berlusconi (2009) Il 30 novembre 2009 il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi si recò in visita ufficiale a Minsk, diventando il primo leader dell’Unione europea a incontrare il presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka dopo oltre dieci anni di isolamento politico del Paese. La visita ebbe un ampio rilievo mediatico ed è considerata un momento simbolico delle relazioni bilaterali tra i due Stati.

Durante l’incontro, Berlusconi espresse parole di apprezzamento per il presidente Lukašėnka, suscitando critiche in Italia e in Europa per l’eccessiva apertura verso un regime considerato autoritario. Lukašėnka, da parte sua, ringraziò pubblicamente Berlusconi per aver mantenuto la promessa di recarsi a Minsk, definendolo “un amico sincero dell’Italia e della Bielorussia”.

Relazioni recenti Nel 2016 Lukašėnka effettuò una visita ufficiale in Italia, dove incontrò il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il pontefice. Negli anni successivi, la cooperazione si è mantenuta principalmente nei settori culturali, umanitari e commerciali, anche se limitata dal quadro sanzionatorio europeo.

Cooperazione economica I rapporti commerciali tra Italia e Bielorussia non sono particolarmente ampi, ma includono settori come macchinari, apparecchiature industriali, componentistica meccanica, tessile e prodotti chimici. Le sanzioni europee contro Minsk, rafforzate dopo le elezioni presidenziali del 2020, hanno tuttavia ridotto significativamente gli scambi.

L’ICE – Agenzia per la promozione all'estero e la Camera di Commercio Italo-Bielorussa hanno organizzato missioni imprenditoriali e fiere settoriali fino al 2020, con focus su agroindustria e tecnologia meccanica.

Cooperazione culturale e umanitaria Fin dagli anni ’90 l’Italia ha promosso programmi di assistenza a favore dei bambini bielorussi colpiti dalle conseguenze del disastro di Černobyl', attraverso soggiorni terapeutici e progetti umanitari. Numerosi comuni italiani, associazioni e ONG hanno ospitato ogni anno migliaia di minori bielorussi per motivi sanitari e sociali.

In ambito culturale, le ambasciate promuovono scambi accademici e linguistici, festival cinematografici e giornate della cultura italiana e bielorussa.

Cooperazione nel campo della sicurezza Sono stati firmati accordi sulla cooperazione di polizia e sullo scambio di informazioni per la lotta al traffico di droga, al crimine organizzato e all'immigrazione clandestina. Un accordo doganale tra i due Paesi disciplina inoltre le procedure per l’autotrasporto e la cooperazione amministrativa reciproca.

Quadro europeo e sanzioni L’Italia, in quanto Stato membro dell’Unione europea, applica integralmente le misure restrittive adottate contro la Bielorussia in risposta alle violazioni dei diritti umani e alla repressione delle proteste del 2020. La Bielorussia ha sospeso la partecipazione al Partenariato orientale nel 2021, riducendo i canali di cooperazione multilaterale con i Paesi UE, inclusa l’Italia.

Note

Voci correlate Proteste in Bielorussia del 2020-2021

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