La sua attività professionale e di ricerca si articola in due filoni principali: la documentazione sociale attraverso foto e video, e l’indagine archivistica e storica legata ai temi della memoria collettiva.

Biografia Nato a Roma nel 1968, Corso ha conseguito una laurea in Giurisprudenza prima di dedicarsi alla fotografia professionale. La sua produzione si è concentrata sulla fotografia di strada e documentaria, con un interesse specifico per il tema della memoria collettiva e l'indagine storica di archivi fotografici dimenticati.

Dal 2021, Corso ricopre il ruolo di presidente dell’associazione culturale Ri-scatti ODV, attiva dal 2014, che utilizza la fotografia come strumento di inclusione sociale e riabilitazione. Sotto la sua direzione, l’associazione ha trattato temi legati a disabilità, salute mentale, detenzione e disturbi del comportamento alimentare, realizzando progetti annuali in collaborazione con il PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. In questo contesto, la fotografia è stata utilizzata come strumento di espressione e narrazione personale da parte delle stesse categorie fragili, offrendo al pubblico una prospettiva diretta sulle loro esperienze. Le mostre presso spazi istituzionali come il PAC di Milano hanno contribuito a portare questi temi all’attenzione del pubblico e del dibattito sul rapporto tra arte e responsabilità sociale.

Sempre in ambito sociale Corso ha curato la regia del cortometraggio "Salvate dai pesci. Racconti dalla sezione femminile di Rebibbia", incentrato sul tema della detenzione, che ha vinto il Premio Luciano De Feo al Festival "Lo Spiraglio" al MAXXI di Roma nel 2024.

Corso collabora con Forgotten Project, un'iniziativa di arte urbana nata nel 2015 per valorizzare l'architettura contemporanea a rischio di oblio e degrado nella città di Roma. Il progetto mira a risvegliare la coscienza civica e la centralità sociale e culturale di edifici in disuso nella città di Roma, coinvolgendo attivamente la comunità locale tramite l'arte.

Il suo lavoro fotografico ha ottenuto visibilità internazionale in occasione della mostra "Berlin Today. The Future of Metropolis" (2014), ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura di Berlino durante il Mese Europeo della Fotografia, incentrata sul confronto tra la Berlino contemporanea e la Metropolis di Fritz Lang.

Corso svolge inoltre attività didattica e di divulgazione. Tra il 2014 e il 2016 ha curato la rubrica di fotografia Fermo Immagine sul portale RaiNews.

Attività istituzionale Ha ricoperto incarichi istituzionali, tra cui la nomina a commissario per la selezione dei progetti dell'avviso pubblico "Strategia Fotografia" nelle edizioni 2024 e 2025, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura. L'iniziativa sostiene nuovi archivi, acquisizioni, commesse pubbliche, mostre, festival e borse di studio con finanziamenti dedicati alla promozione della fotografia in Italia e all’estero.

Ricerca archivistica e pubblicazioni La sua ricerca si estende all'ambito della rilettura della memoria storica attraverso l'analisi di archivi dimenticati, intesa come operazione di recupero e valorizzazione di patrimoni fotografici in disuso. Ha sviluppato progetti a lungo termine che combinano la pratica fotografica contemporanea con l’indagine storica, un lavoro che lo ha portato a dividere la sua attività tra Roma e Berlino.

Tra i principali progetti che riflettono questo approccio si segnalano:

Chi è Cufter?: Il progetto di ricerca storica Chi è Cufter? (Who is Cufter?), iniziato nel 2016, è confluito nel romanzo e volume fotografico pubblicato da Castelvecchi nel 2022. Il libro adotta una forma ibrida tra divulgazione storica-scientifica e romanzo d'indagine, pensata per avvicinare il pubblico generale alle tematiche della storia della fotografia e della ricerca archivistica in modo accessibile. La ricerca si basa sul recupero e la catalogazione di circa 7.000 negativi stereoscopici su lastra di vetro scattati tra il 1907 e il 1933 dal fotografo triestino Carlo Coretti. Il giornalista e critico Michele Smargiassi, su la Repubblica, ha descritto il lavoro di Corso come «una visione in cui i luoghi del presente si sovrappongono, in trasparenza, al loro aspetto trascorso». Il progetto è stato presentato anche in sedi istituzionali come il Museo archeologico nazionale di Aquileia (Archivissima 2023) e la Fototeca dei Civici Musei di Trieste. We Will Forget Soon: Realizzato in collaborazione con Dario-Jacopo Laganà, "We Will Forget Soon" è un progetto fotografico-documentario sulla storia dell’Armata Rossa e la sua presenza nella Germania dell’Est (DDR). Sviluppato nell'arco di due anni con un'indagine sul campo di circa 8.000 km, il lavoro si è concentrato sugli ex siti militari, per documentare l'eredità storica sovietica a vent'anni dal ritiro finale delle truppe sovietiche dalla DDR. Gli autori hanno adottato una prospettiva esterna per trattare la materia "senza un passato ideologico, in maniera più oggettiva." Il lavoro è stato pubblicato in volume (Berlino, 2015) ed è stato esposto in 5 posti simbolici della ex Germania dell'Est e durante l'Art Week Berlinese del 2015 presso il Meinblau Projektraum.

Riconoscimenti Corso ha realizzato il racconto fotografico ufficiale "Behind the voices" per il 65º Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 2021. Ha inoltre conseguito tre Honorable Mention agli International Photography Awards (IPA) (Lucie Awards) nel 2007 e nel 2009.

Pubblicazioni Corso, Stefano, Chi è Cufter?, Castelvecchi, Roma, 2022, ISBN 978-8832907155. Corso Stefano; Laganà, Dario-Jacopo, We Will Forget Soon, ZED Fotografie e.V., Berlino, 2015, ISBN 978-3-9817466-0-0.

Note

Altri progetti

Categoria:Fotografi italiani