La chiesa della Madonna di Loreto, o della Beata Vergine di Loreto, è una chiesa cattolica situata a Lavis, in provincia di Trento, risale agli inizi del XVIII secolo. È sussidiaria della parrocchia di Sant'Udalrico e fa parte dell'arcidiocesi di Trento.

Storia La costruzione dell'edificio fu promossa dall'oste Giovanni Battista Svaldi, proprietario della locale osteria all'Aquila d'Oro, che intendeva erigere una cappella a imitazione della Santa Casa di Loreto. Svaldi provvide anche alla dote necessaria per il mantenimento di un cappellano, riservando per sé e per i suoi eredi il diritto di patronato.

Anche se la data esatta di inizio dei lavori non è certa, la chiesa fu edificata attorno al 1700 e la sua prima menzione documentale risale al 1702. L'edificio fu solennemente consacrato il 28 giugno 1705 dal principe vescovo di Trento Giovanni Michele Spaur.

La chiesa assunse rapidamente un ruolo importante per la comunità, e si diffuse la pratica di portarvi i bambini nati morti per presentarli alla Madonna, nella speranza di un segno di vita che ne permettesse il battesimo; le piccole salme venivano poi sepolte in un prato posto a sud. Nel corso del XVIII secolo l'edificio divenne anche un punto di riferimento per la comunità tedesca di Lavis, che qui assisteva alla messa nella propria lingua e riceveva istruzione catechistica dai canonici della prepositura di San Michele all'Adige.

Data la sua vicinanza al torrente Avisio, fu più volte minacciata dalle inondazioni, con danni e spese per la rimozione della sabbia documentati già nel 1719 e nel 1757; in questa seconda data c'è anche la prima menzione del fabbricato annesso sul retro, la cui data di costruzione è ignota.

Soppressa nel 1787 per via delle riforme giuseppine, la chiesa fu riconsacrata nel 1796. Nel frattempo, nel 1792 il diritto di patronato era passato a un tal Girolamo de Tonelli di Levico, che aveva anche fondato un beneficio.

Nel 1878 venne costruito poco distante un ponte in ferro sull'Avisio, al posto di uno preesistente, poi rifatto nel 1883 a seguito di un'alluvione; questi lavori comportarono la realizzazione di un terrapieno che andò a circondare la chiesa, portandola molto al di sotto del piano stradale. Importanti lavori di restauro ebbero luogo tra il 1985 e il 1995.

Descrizione La chiesa, regolarmente orientata a est, sorge nella parte orientale del centro storico di Lavis, in Piazza Loreto. Costruita su modello della Casa del santuario di Loreto, presenta una pianta rettangolare a navata unica con una larghezza di 4,10 m, una lunghezza di 9,90 m e un'altezza di 6,20 m.

Esterno

La facciata a due spioventi, percorsa alla base da uno zoccolo in pietra a vista, è aperta al centro da una finestra rettangolare, sopra alla quale si trova una grande nicchia centinata contenente una statua della Madonna di Loreto con Gesù bambino e due angeli. Sul lato sinistro della facciata si erge il piccolo campanile, con cella campanaria ottagonale aperta da monofore sui lati principali e sormontata da una copertura piramidale in lamiera, con sfera e croce in apice.

L'accesso alla chiesa avviene tramite due portali gemelli posti sulle fiancate, presso la facciata, o da un terzo portalino vicino alla sagrestia, sul lato destro, che conduce al retro dell'altare. Sul retro della chiesa è annesso un edificio che ospita la sagrestia e, al piano superiore, l'abitazione del custode. La copertura è realizzata con elementi di ceramica smaltata policroma.

Interno L'interno presenta una navata unica voltata a botte, pavimentata con mattonelle di ceramica a motivi floreali. Il presbiterio è rialzato di due gradino rispetto all'aula e ospita un altare in muratura con un retro altare in legno dipinto a finto marmo.

Note

Voci correlate Lavis Arcidiocesi di Trento Giovanni Michele Spaur Regione ecclesiastica Triveneto

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