La 401ª Brigata corazzata "Ikvot HaBarzel" (, Hativah 401, Ikvot HaBarzel, ) è un'unità di fanteria corazzata delle Forze di difesa israeliane (IDF), appartenente al Corpo corazzato e subordinata alla 162ª Divisione corazzata "HaPlada", parte del Comando meridionale e con sede a Ma'ale Adummim.
Considerata una delle principali unità corazzate d’élite dell’esercito israeliano, la brigata è nota per la sua partecipazione a numerosi conflitti e per essere stata spesso la prima formazione a impiegare i più moderni sistemi di combattimento corazzato israeliani.
Storia
Istituzione e Guerra d’Attrito La brigata fu fondata nel 1967 come brigata di riserva del Corpo dei Marines e, durante la guerra dei sei giorni, combatté all'ingresso di Rafah solo con il 46º Battaglione di riserva. Successivamente, la brigata fu trasferita all'esercito regolare e servì insieme alla 14ª Brigata della 252ª Divisione "Sinai". Il ruolo dell'unità consisteva nel mantenere la linea del canale di Suez, che si estendeva per 160 chilometri. Nel 1968, il 79º Battaglione fu trasferito dalla 7ª Brigata alla 401ª Brigata.
In questo periodo, la brigata fu tra le prime unità israeliane a essere equipaggiate con i carri armati M60 Patton di fabbricazione statunitense, denominati localmente Magach. Guerra del Kippur (1973) Durante la Guerra del Kippur del 1973, la 401ª Brigata fu schierata nel settore meridionale del Canale di Suez come riserva corazzata della linea Bar-Lev. Le due brigate della divisione, la 401ª e la 14ª, si cambiavano ogni tre mesi: una delle brigate era stanziata sulla linea del fronte mentre l'altra nelle retrovie per l'addestramento e la gestione di carri armati e veicoli. Con lo scoppio della guerra, la 401ª Brigata era destinata a essere sul fronte interno. Allo scoppio delle battaglie, il 79º Battaglione fu trasferito alla 14ª Brigata e il 52º Battaglione fu trasferito alla 401ª Brigata.
Nei primi giorni di combattimento, la brigata subì pesanti perdite a causa della superiorità numerica egiziana e dell’efficacia dei missili anticarro AT-3 Sagger. Nonostante le gravi perdite, le sue azioni contribuirono a rallentare l’avanzata egiziana, permettendo la mobilitazione delle riserve israeliane.
Dopo una rapida ricostituzione, la brigata prese parte alla controffensiva israeliana, partecipando all’Operazione Abiray-Lev, che portò all’attraversamento del Canale di Suez e all’accerchiamento della 3ª Armata egiziana. Guerra del Libano e compiti di sicurezza A seguito degli Accordi di Camp David (1978) e del ritiro israeliano dal Sinai, la brigata fu ridispiegata in altre aree operative. Nel 1982, partecipò alla prima guerra del Libano (Operazione "Pace in Galilea") come parte del Corpo Orientale, avanzando attraverso il territorio libanese. Negli anni successivi, la 401ª operò nella Zona di sicurezza nel Libano meridionale e in missioni di sicurezza e pattugliamento in Giudea e Samaria (Cisgiordania), con un’intensificazione delle attività durante la Seconda Intifada.
Nell'agosto 2023 la brigata ha incominciato a sostituire i suoi carri armati con il nuovo modello Merkava Barak.
Guerra Israele-Hamas Il 52º Battaglione della brigata è stato coinvolto in un combattimento vicino a Zikim a nord della striscia di Gaza il 10 ottobre 2023, secondo un video pubblicato sui social media dall'IDF. Nel novembre successivo la brigata si è scontrata con il Battaglione "Shati" delle Brigate Ezzeddin al-Qassam di Hamas che, secondo fonti israeliane, avrebbe perso 150 miliziani.
A metà gennaio 2024 il la 401ª è entrata nel quartiere di Al-Atatra della città di Beit Lahia dove ha distrutto dei lanciarazzi di Hamas. Proseguendo da nord, alla fine del mese l'unità ha raggiunto l'area del campo profughi di al-Shati e il quartiere gazese di Remal. Nel corso di febbraio la brigata si è mossa in direzione sud continuando a scontrarsi con le forze di Hamas ad al-Shati e nei quartieri cittadini meridionali di Tal al-Hawa e al-Zaytun di Gaza. Nel mese successivo ha condotto un'operazione offensiva per conquistare l'area dell'ospedale Al-Shifa. L'operazione militare di due settimane attorno all'ospedale si è conclusa il 1º aprile 2024, con le forze israeliane che hanno dichiarato di essersi ritirate dopo "aver completato l'operazione". Continuando ad avanzare da nord, la 401ª, insieme alla 933ª Brigata "Nahal", ha portato avanti le operazioni di demolizione e bonifica delle infrastrutture militari di Hamas lungo il Wadi Gaza e Nuseirat.
All'inizio del mese di maggio le IDF hanno iniziato l'offensiva su Rafah. La 401ª Brigata ha avanzato sulla strada Salah al-Din, circondando la zona di evacuazione della città, marciando in seguito sul lato est ed eliminando 50 miliziani. Nel mese successivo l'unità si è scontrata con il Battaglione "Tel al-Sultan" prendendo di mira un campo addestramento nell'omonimo campo profughi. Continuando le operazioni offensive, nella seconda metà di giugno membri della brigata sono riusciti ad entrare nel posto di comando del battaglione di Hamas ad Abu Said. Il 7 luglio, i carri armati israeliani hanno intensificato i loro raid nel centro e nel nord di Rafah, con le IDF che hanno affermato di aver ucciso 30 militanti in scontri e attacchi aerei nel giorno precedente e di aver distrutto un lanciarazzi; in questi scontri un comandante di compagnia del 601º Battaglione genio, maggiore Jalaa Ibrahem, è stato ucciso in combattimento mentre il comandante del 52º Battaglione della 401ª Brigata, tenete colonnello Daniel Ella, è rimasto ferito. Nel frattempo, i funzionari medici hanno dichiarato di aver recuperato i cadaveri di tre palestinesi uccisi in seguito agli attacchi delle IDF nella parte orientale di Rafah. Per il resto di luglio ed agosto l'unità, insieme alla 84ª Brigata fanteria "Givati", ha continuato i combattimenti a Tel al-Sultan, annunciando poi a metà settembre la distruzione quasi completa del battaglione omonimo dopo l'eliminazione di almeno 300 soldati di Hamas. Durante questo periodo soldati della brigata avrebbero fatto esplodere la riserva d'acqua di Rafah con la complicità del comandante.
All'inizio di ottobre 2024 la 401ª è stata trasferita a nord di Gaza per sostenere l'assedio di Jabalya. Il 20 ottobre il comandante della brigata, colonnello Ehsan Daqsa, è stato ucciso in seguito alla detonazione di un esplosivo nascosto, mentre il comandante del 52º Battaglione, tenente colonnello Yehuda Shalev, è rimasto ferito gravemente.
Terza guerra del Libano Con l'inizio della guerra d'Iran alla fine di febbraio 2026, insieme ad altre unità, la 401ª Brigata ha iniziato ad operare nel sud del Libano, venendo subordinata alla 91ª Divisione territoriale "Galilea". A metà marzo l'unità ha marciato verso il comune di Aita al-Shaab, conducendo anche la demolizione del centro abitato, per poi guidare l'avanzata delle truppe israeliane in direzione di Beit Lif. Alla fine del mese si è diretta verso il villaggio di Aynata con la 84ª Brigata fanteria "Givati", mentre un'altra parte ha spinto verso Kawzah verso Rchaf. A metà aprile il comandante del 52º Battaglione corazzato, tenente colonnello Or Yul, è stato gravemente ferito in un caso di fuoco amico.
Il 20 maggio 2026 il comandante dell'unità, colonnello Meir Biderman, è stato gravemente ferito da un drone di Hezbollah vicino al comune di Debel. La notte del 18 giugno è stato ucciso nel sud del Libano il comandante del 52º Battaglione, tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon.
Struttura
9º Battaglione corazzato "Eshet" 46º Battaglione corazzato "Shelah" 52º Battaglione corazzato "HaBok'im" 601º Battaglione genio "Asaf" Battaglione logistico Compagnia ricognizione 298ª Compagnia comunicazioni "Eyal"
Comandanti
Colonnello Dan Shomron (19?? - 19??) Colonnello Ehud Barak (19?? - 19??) Colonnello Avigdor Klein (1991 - 1993) Colonnello Itzik Turjeman (2006 - 2007) Colonnello Yigal Slovik (200? - 2010) Colonnello Einav Shalev (2010 - agosto 2012) Colonnello Saar Tzur (agosto 2012 - agosto 2014) Colonnello Yair Volansky (agosto 2014 - luglio 2016) Colonnello Ohad Najma (luglio 2016 - agosto 2017) Colonnello Dudu Songo (agosto 2017 - settembre 2019) Colonnello Ohad Maor (settembre 2019 - 2021) Colonnello Beni Aharon (2021 - giugno 2024) Colonnello Ehsan Daqsa (giugno 2024 - ottobre 2024) † Colonnello Meir Biderman (ottobre 2024 - maggio 2026) Colonnello H. (maggio 2026 - giugno 2026) ad interim Colonnello Yoav Schneider (giugno 2026 - in carica)
Controversie
Nel corso delle operazioni condotte nella Striscia di Gaza tra il 2023 e il 2025, la 401ª Brigata è stata oggetto di diverse denunce relative a violazioni del diritto internazionale umanitario.
Esecuzione di miliziani arresi Nei primi giorni dopo l'attacco di Hamas il 7 ottobre, è apparso un video dall'account X ufficiale dell'IDF in cui comparivano due soldati israeliani del 52º Battaglione della 401ª Brigata vicino a quattro corpi di miliziani palestinesi. Un'altra sequenza video sembrerebbe indicare che i miliziani stessero cercando di arrendersi prima di essere fucilati dai soldati. Interrogato di questo il portavoce dell'IDF non ha commentato.
Ospedale Al-Shifa Durante l'operazione di bonifica delle forze israeliane dell'ospedale Al-Shifa, secondo il Ministero della Salute di Gaza, circa 3.000 palestinesi si erano rifugiati nell'ospedale quando sono iniziati i raid israeliani. Secondo le dichiarazioni dell'esercito israeliano, i soldati hanno evacuato circa 200 pazienti durante l'operazione. I funzionari di Gaza hanno dichiarato che l'ospedale era completamente inagibile.
Omicidio di Hind Rajab Nel febbraio 2025, la Hind Rajab Foundation ha presentato una comunicazione alla Corte penale internazionale ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto di Roma, nella quale ha richiesto l’apertura di un’indagine nei confronti di 24 soldati e comandanti israeliani appartenenti alla brigata. Tra i nominati figurano il colonnello Beni Aharon, comandante della brigata, il tenente colonnello Daniel Ella, comandante del 52º Battaglione corazzato, e il capitano Sean Glass, comandante della Compagnia "Vampire Empire", che secondo la denuncia avrebbe avuto un ruolo operativo diretto nell’episodio. La denuncia si riferisce all’uccisione della bambina palestinese Hind Rajab, di sei anni, dei suoi familiari e di due paramedici della Mezzaluna Rossa palestinese, avvenuta il 29 gennaio 2024 nella città di Gaza. Secondo la documentazione allegata, i carri armati della brigata avrebbero aperto il fuoco sul veicolo della famiglia Rajab e successivamente sull’ambulanza intervenuta per il soccorso.
Note
Categoria:Brigate israeliane