Paolo Diacono nellHistoria Langobardorum, seguendo la divisione reges / duces di Tacito nella Germania,Publio Cornelio Tacito, De origine et situ Germanorum, 7, 1: «Reges ex nobilitate, duces ex virtute sumunt». classifica lui e il fratello come duces:Paolo Diacono, Historia Langobardorum, I, 3 (). alla loro dipartita, i Longobardi decisero di eleggere un re per imitare gli altri popoli, scegliendo Agelmundo, figlio di Aione e nipote di Ibor. Biografia

Sua madre era Gambara. Ella influì su molte decisioni dei figli.

I due re guidarono il loro popolo dalla natia Scandinavia alla costa meridionale del Mar Baltico.

L'esistenza di una diarchia alle origini più remote del popolo, tra mito e storia, riflette una struttura di potere comune tra i sovrani germanici: tutti i figli avevano lo stesso diritto alla successione e spesso si avevano forme di co-governo quando venivano eletti due fratelli allo stesso tempo.

Secondo il mito delle origini del popolo longobardo, ricordate da Paolo Diacono nei capitoli iniziali dellHistoria Langobardorum (dove raccoglie i miti fondativi del suo popolo) e dalla Origo gentis Langobardorum, Ibor e Aio, figli di Gambara, condussero i Longobardi (all'epoca chiamati Winnili) in Scoringa, un'area dell'attuale Germania settentrionale, forse alla foce del fiume Elba, forse dirimpetto all'isola di Rügen.

I Longobardi si scontrarono con i nuovi vicini Vandali ma nella battaglia decisiva Ibor e Aio ebbero la meglio; la leggenda narra che a decretare la loro vittoria fu il dio Odino, convinto dalla moglie Frigg cui si era rivolta Gambara.

Note

Bibliografia Fonti primarie Origo gentis Langobardorum

Fonti secondarie

Voci correlate Sovrani longobardi

Categoria:Re dei Longobardi