Biografia Nacque il 15 giugno 1918 a Napoli da Giuseppe Matarazzo, conte di Licosa, e Anna de Notaristefani, dei duchi di Vastogirardi; suo nonno paterno, Francesco Matarazzo, fu un illustre imprenditore attivo prevalentemente in Brasile. Studiò al Collegio dei Gesuiti di Mondragone e si laureò nel 1940 o nel 1942 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Nel 1942 sposò Livia Dumantet a Napoli e la coppia ebbe tre figli: Anna, Giuseppe e Adriano.

Subito dopo la laurea iniziò a lavorare al Caffè Matarazzo, attività avviata dal padre, e dopo una breve permanenza in Brasile decise di stabilirsi a Napoli, avviando delle imprese di import/export oltre che una fabbrica di cioccolato e una fabbrica di prodotti ondulati in plastica, su licenza Montecatini. Sul finire della seconda guerra mondiale prestò inoltre servizio militare nel Corpo automobilistico del Regio Esercito.

Nel dopoguerra intravide le prospettive di crescita del settore alimentare, in particolare delle bevande gassate, concentrando la sua attività verso la Coca-Cola Company, che stava cominciando ad espandere il suo mercato nell'Italia meridionale. Fondò quindi la Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate (SNIBEG), con sede a Napoli, di cui fu anche direttore generale nonché poi amministratore delegato e presidente, dedicata alla produzione e vendita delle bevande prodotte dalla compagnia statunitense. In questo ambito nel 1955 propose alla Coca-Cola la creazione di una nuova bevanda a base di agrumi prodotti in Italia, secondo una ricetta fornitagli dalla marchesa Adriana Caneva Bosurgi. La nuova bevanda iniziò a essere commercializzata col marchio Fanta (che era nato in Germania nel 1940 ad opera di un produttore su licenza Coca-Cola) e divenne uno dei prodotti più apprezzati dell'azienda statunitense.

Negli anni 1950 fu presidente dell'associazione Amici del Faito, impegnata nella valorizzazione e nello sviluppo turistico del Monte Faito.

Del consiglio direttivo facevano parte anche il cavaliere Ivo Vanzi, presidente del Banco di Napoli, in qualità di consigliere, e il grand'ufficiale Enzo Bevilacqua, direttore e presidente della casa editrice de Il Mattino, con la carica di vicepresidente.

Per la sua attività imprenditoriale fu premiato col grado di Grande ufficiale dell'Ordine al merito nel 1964 e poi di Cavaliere del lavoro nel 1988.

Onorificenze

Note

Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II