La sindrome acrocallosa è una malattia congenita molto rara caratterizzata da agenesia del corpo calloso, deformità degli arti (in particolare nella loro porzione distale) con frequente polidattilia, anomalie craniofacciali e disabilità intellettiva. Alcuni autori considerano la malattia un sottotipo della sindrome di Joubert.
Venne descritta per la prima volta nel 1979 dal genetista umano austriaco Albert Schinzel.
Epidemiologia La prevalenza è riportata essere inferiore a un caso su ogni milione di nascite; ad oggi sono stati segnalati circa 50 individui affetti. L'ereditarietà è di tipo autosomico recessivo.
Eziologia La malattia è causata da mutazioni nel gene KIF7 localizzato sul braccio lungo del cromosoma 15, in corrispondenza del locus genico q26.1; questo gene codifica per il membro 7 della famiglia delle chinesine; causa più rara della sindrome è una mutazione nel gene GLI3 espresso sul braccio corto del cromosoma 7, nel locus genico p14.1; quest'ultimo gene codifica per un fattore di trascrizione.
Entrambi i geni sono coinvolti nella via di segnalazione di sonic hedgehog.
Mutazioni nel gene KIF7 si riscontrano anche nella sindrome di Joubert di tipo 12. Mutazioni nel gene GLI3, diverse da quelle che causano la sindrome acrocallosa, si riscontrano nella sindrome di Greig.
Clinica Segni e sintomi Il quadro clinico è costituito da: agenesia del corpo calloso cisti aracnoidea (in circa un terzo dei casi) ipoplasia di alcune strutture del sistema nervoso centrale (midollo allungato, lobo temporale, ponte di Varolio, verme cerebellare) polimicrogiria, causata da un difetto nella migrazione dei neuroni durante lo sviluppo embrionale macrocefalia con fronte prominente, occipite accentuato e fontanella anteriore di grandi dimensioni ipertelorismo oculare con palpebre in posizione antimongoloide micrognazia con forma triangolare di mento e cavo orale narici dirette anteriormente e ponte nasale ampio e piatto clinodattilia dei mignoli e delle quinte dita dei piedi polidattilia e sindattilia, potenzialmente presenti sia ai piedi che alle mani
Reperti meno comuni includono: prolabio corto, arco palatino alto, labioschisi e/o palatoschisi, difetti della struttura cardiaca, ipospadia ed ernie precoci.
Diagnosi differenziale La malattia entra in diagnosi differenziale con le seguenti patologie: sindrome di Greig sindrome oro-facio-digitale di tipo 1 sindrome di Meckel-Gruber sindrome di Smith-Lemli-Opitz sindrome di Rubinstein-Taybi sindrome di Pena-Shokeir (altresì detta sindrome cerebro-oculo-facio-scheletrica) sindrome di Aicardi sindrome di Neu-Laxová sindrome di Young-Madders (chiamata anche sindrome da pseudotrisomia 13) sindrome di Toriello-Carey sindrome oto-palato-digitale di tipo 2 sindrome di da Silva
Diagnosi prenatale La diagnosi prenatale è possibile a partire dalla ventesima settimana di gestazione ed è effettuabile mediante ecografia ostetrica e risonanza magnetica nucleare.
Prognosi La prognosi è molto variabile e dipende dalla gravità delle malformazioni, dall'entità dell'ipotonia muscolare presente negli individui affetti e dalla comparsa di convulsioni, segno generale di peggioramento delle problematiche a carico del sistema nervoso centrale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Agenesia del corpo calloso Polidattilia Sindattilia Sindrome di Greig
Categoria:Malattie rare Categoria:Sindromi genetiche