Un theologoumenon (nel greco della koinè: θεολογούμενον; romanizzato: theologoúmenon; lett. : "ciò che viene detto su Dio") è un'affermazione teologica o un concetto che non ha autorità dottrinale assoluta. È comunemente definito come “un'affermazione o un'asserzione teologica non derivante dalla Rivelazione divina”, o “un'affermazione o un concetto teologico che rientra nell'ambito delle opinioni individuali piuttosto che in quello della dottrina autorevole”.
Accezioni Chiesa cattolica Nella teologia cattolica romana, di solito si riferisce ad affermazioni che non trovano conferma diretta nella Sacra Scrittura né approvazione ufficiale da parte del Magistero della Chiesa, ispirato da Dio, e che quindi non sono vincolanti dal punto di vista dogmatico di per sé, ma sono comunque degne di essere raccomandate perché gettano luce sulla comprensione delle dottrine ritenute divinamente rivelate.
Chiesa ortodossa Nella teologia ortodossa orientale, il termine ha un significato più o meno simile a quello assunto nella Chiesa ctatolica. La Chiesa ortodossa in America definisce i theologoumena come “opinioni teologiche” ortodosse accettabili che possono svilupparsi in “tradizioni pie”, ma che tuttavia possono essere errate o imperfette.
Una definizione ortodossa più completa è spesso quella secondo cui il theologoumenon è “l'opinione teologica di uno o più dei santi padri della Chiesa indivisa”. Secondo il teologo bulgaro Stefan Tsankov:
Altri pensatori ortodossi spesso formulano il concetto in modo simile. Esiste un certo disaccordo tra i teologi ortodossi orientali e quelli cattolici su quali concetti teologici siano dottrine rivelate divinamente e quali siano semplicemente theologoumena.
Altrove Un theologoumenon è un'affermazione teologica che non può essere considerata direttamente come insegnamento ufficiale della Chiesa, come verità vincolante della fede. È il risultato e la comunicazione di un tentativo di comprensione della fede attraverso la creazione di connessioni tra dottrine vincolanti e il confronto dei dogmi con l'intera esperienza secolare e tutto ciò che un uomo o un'epoca conoscono.
Karl Rahner sostiene che tale disposizione non deve necessariamente differire molto da quella che è la fede autentica. Egli suggerisce che il theologoumenon possa essere racchiuso in una verità di fede come strumento per la comprensione di quest'ultima. Egli aggiunge che questi theologoumena sono assolutamente necessari alla teologia per l'intelleto della fede. Nel suo nucleo originale, la Rivelazione non include l'intera conoscenza della realtà e una persona non può comprendere e assimilare qualcosa che non entra in relazione con la propria coscienza. Ciò che è rivelato può essere veramente conosciuto e compreso personalmente solo in un insieme di conoscenze secolari dell'uomo.
Pertanto, quando la Rivelazione è ricevuta dall'uomo, essa intercetta e si unisce all'esperienza e alla visione del mondo di chi ascolta. Quindi, i theologoumenon non sono necessariamente l'elemento di dogma vincolante contenuto nel significato di un'affermazione, ma sono il quadro di riferimento intellettuale che viene espresso con essa. Questa posizione permette di comprendere più chiaramente il dogma. In definitiva, unisce la storia dell'uomo con la sua conoscenza storica della verità.
Infine, un theologoumenon è una credenza o un chiarimento da parte di un gruppo di Padri e teologi della Chiesa su una questione spirituale o teologica che non è esplicitamente comunicata nelle Scritture o formulata nel dogma della Chiesa.
Note
Voci correlate Adiaphora Eresia Filioque Principio di non contraddizione
Categoria:Dottrina della Chiesa cattolica Categoria:Teologia cattolica Categoria:Cristianesimo ortodosso