Neo-Stilnovismo Pittorico è un movimento artistico contemporaneo sviluppatosi in Italia nel XXI secolo e fondato dal pittore Carmelo Fabio D’Antoni. Il movimento riprende e reinterpreta, in chiave figurativa e simbolico-spirituale, alcuni principi estetici del Dolce stil novo, attribuendo alla Bellezza un valore conoscitivo e morale.
Origine del termine L’espressione neo-stilnovismo è presente nella critica letteraria contemporanea per indicare un ritorno a sensibilità e tematiche stilnoviste in autori moderni.A. M. Cotugno, Icone dantesche. Il neo-stilnovismo di Giosuè Borsi e Giorgio Caproni, Schena Editore, 2006. Il Neo-Stilnovismo Pittorico estende tale riferimento alla pratica artistica, proponendo una rielaborazione visuale della donna-simbolo e della funzione spirituale della luce. Sviluppo contemporaneo Il movimento ha sviluppato le proprie attività culturali in Sicilia attraverso esposizioni, incontri e percorsi dedicati alla pittura simbolica contemporanea.
La presenza pubblica e la diffusione del Neo-Stilnovismo Pittorico sono documentate da articoli di stampa e segnalazioni su quotidiani e riviste culturali. In particolare, La Sicilia ha descritto il fondatore come «pittore visionario stilnovista», evidenziando il carattere spirituale e simbolico della sua ricerca artistica. Caratteristiche stilistiche Il Neo-Stilnovismo Pittorico si distingue per: centralità della figura umana, in particolare della figura femminile come principio di elevazione; uso di velature e stratificazioni luminose; presenza di simboli archetipici, riferimenti sacri, mitologici e allegorici; recupero di tecniche di bottega e della manualità figurativa.
Tecnica In alcune opere è impiegato il cosiddetto Metodo Velatio, che consiste nell’applicazione di strati pittorici traslucidi per ottenere un effetto di luminosità interna dell’immagine.
Sedi e attività Dal 2026 la Fondazione Carmelo Fabio D'Antoni - Centro internazionale per i Neo-Stilnovismo Pittorico svolge attività di studio, documentazione, conservazione e divulgazione dedicate al movimento, attraverso il Centro Studi, l'Archivio delle opere e iniziative culturali ed espositive.
Una delle opere del fondatore è inoltre presente nella collezione del Museo Diocesano di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), come documentato da Wikimedia Commons.Collections of Museo Diocesano (Oppido Mamertina), Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Collections_of_Museo_Diocesano_(Oppido_Mamertina)
Un’opera dedicata a Federico II di Svevia è inoltre presente nella collezione del Museo Diocesano di Andria (Puglia), documentata da Wikimedia Commons.Museo Diocesano (Andria), Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Museo_Diocesano_(Andria)?uselang=it Questo inserimento museale è stato riportato anche dalla stampa locale.
Nel 2025 un’opera dell’artista, dedicata a Santa Rosalia, è stata donata alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo. Voci correlate Dolce Stil Novo Simbolismo Preraffaelliti Bellezza Museo Diocesano di Andria
Bibliografia A. M. Cotugno, Icone dantesche. Il neo-stilnovismo di Giosuè Borsi e Giorgio Caproni, Schena Editore, 2006. M. Marti, Storia dello Stil Novo, Lecce, Milella, 1973. D. Pirovano, Il Dolce Stil Novo, Roma, Salerno Editrice, 2015.
Note
Categoria:Movimenti pittorici