La chiesa di Santo Stefano è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche situato in strada Tordenaso a Tordenaso, frazione di Langhirano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.
Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de Tordenasio fu nominata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano..
Nel 1394 nellEstimo diocesano l'edificio, dedicato a santo Stefano, risultava unito alla cappella di San Bartolomeo di Vetrola, anch'essa sottoposta almeno dal 1230 alla pieve di Castrignano.
Nei primi anni del XVI secolo la chiesa di Tordenaso cadde in rovina e ne prese il titolo la cappella di Vetrola, che fu dedicata ai santi Bartolomeo e Stefano. Nel 1520 l'edificio di Tordenaso fu ristrutturato e riaperto al culto, per diventare sede parrocchiale nel 1564 e assorbire anche il titolo del tempio di Vetrola, crollato a causa di una frana.
Nel corso del XVIII secolo la chiesa fu modificata con la ricostruzione dell'abside e la decorazione degli interni; fu inoltre edificata la canonica sulla sinistra del tempio..
Nella seconda metà del XIX secolo, tra il 1854 e il 1867 il luogo di culto fu sottoposto a opere di restauro, che riguardarono le volte, il tetto e i pavimenti.
Nel 1916 fu ricostruita la facciata..
Nel 1960 furono eseguiti nuovi lavori di restauro, che riguardarono gli esterni.
Verso il 1978 la canonica fu rovinata da un incendio e fu successivamente ristrutturata.
Il 9 novembre 1983 un terremoto danneggiò la chiesa, che nel 1985 fu consolidata strutturalmente nelle fondazioni.
Il 23 dicembre 2008 un nuovo sisma lesionò l'edificio, che fu chiuso al culto; nel 2013 furono avviati i lavori di restauro e miglioramento sismico, che furono completati cinque anni dopo, con la riapertura della chiesa.
Descrizione
La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, con ingresso a nord e presbiterio absidato a sud.
La semplice e simmetrica facciata a capanna, interamente rivestita in pietra come il resto dell'edificio, presenta nel mezzo l'ampio portale d'ingresso, delimitato da una cornice e sormontato da un frontone triangolare, spezzato al centro da un fastigio mistilineo coronato da una croce metallica; più in alto si apre una finestra strombata; in sommità, lungo gli spioventi del tetto si allunga il cornicione modanato.
Sulla sinistra si erge in continuità col prospetto principale la canonica; sulla destra, accanto al fianco si erge su un alto basamento a scarpa il campanile, la cui cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto. Sul retro si allunga l'abside settecentesca.
All'interno la navata intonacata, coperta da una volta a botte lunettata, è scandita lateralmente da una serie di lesene doriche, a sostegno del cornicione perimetrale modanato; dai fianchi si affacciano sull'aula attraverso ampie arcate a tutto sesto le cappelle, chiuse superiormente da volte a botte.
Sulla destra, la cappella accoglie, sopra all'altare, una tela tardo seicentesca raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Mauro e Antonio abate.
Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a sesto ribassato, retto da due paraste doriche; l'ambiente, coperto da una volta a botte lunettata dipinta, accoglie nel mezzo l'altare maggiore ligneo a mensa, aggiunto intorno al 1980; sul retro è collocato l'antico altare maggiore marmoreo rococò, realizzato nel 1740; sul fondo dell'abside, chiusa superiormente dal catino, si staglia la pala rappresentante la Madonna col Bambino e san Giovanni Battista, eseguita all'incirca tra il 1750 e il 1760 unitamente alla cornice.
La chiesa accoglie altre opere di pregio, tra cui un dipinto ritraente il Sogno di San Giuseppe, realizzato nel 1723 da Ignazio Stern, un tronetto espositivo del XVIII secolo, un settecentesco paliotto in cuoio dipinto con l'immagine di Santo Stefano, un baldacchino processionale ottocentesco, una credenza del 1790, un cinquecentesco vassoio in rame sbalzato e vari antichi paramenti sacri.
Note
Bibliografia
Voci correlate Tordenaso Diocesi di Parma
Altri progetti
Stefano Stefano Langhirano Categoria:Architetture barocche della provincia di Parma