Le elezioni generali in Cile del 2025 si sono tenute il 16 novembre (I turno) per il rinnovo della Presidenza, nonché di parte del Congresso nazionale (Camera dei deputati e metà dei componenti del Senato).
Poiché tuttavia alle presidenziali nessuno dei candidati ha ottenuto la quota richiesta di voti per essere eletto al primo turno, un ulteriore turno di votazione si è tenuto il 14 dicembre, da cui è infine emerso vincitore José Antonio Kast, con il 58,17% delle preferenze a discapito dell’avversaria Jeannette Jara, giunta precedentemente prima ma fermatasi in questa occasione al 41,83%.
Contemporaneamente, alle parlamentari, nonostante la coalizione di centro-sinistra di Jara, Unità per il Cile (UpCh), sia giunta prima con ben 61 seggi alla Camera dei Deputati ed 11 seggi al Senato contro i 42 e 6 della coalizione di destra di Kast, Cambiamento per il Cile (CpCh), dal voto è comunque riuscita ad emergere, al Congresso Nazionale, una ideale maggioranza assoluta a sostegno del campo presidenziale, grazie all’apporto, già in precedenza previsto in virtù dello scenario politico, delle formazioni Cile Grande ed Unito (ChGyU) e Partito della Gente (PDG), entrambe di centro-destra.
Il Presidente uscente Gabriel Boric, impedendo la Costituzione un rinnovo consecutivo del mandato presidenziale, non ha potuto presentarsi per la rielezione.
Sistema elettorale Disposizioni generali Il voto in Cile è permesso ai cittadini a partire dai 18 anni di età. A partire da queste elezioni poi, in applicazione di un emendamento alla legge fondamentale approvato nel 2022 che ha costituzionalizzato alcune disposizioni della legge elettorale sospese dal 2012, tutti gli elettori hanno l’obbligo di andare a votare, salvo per eventuali motivi comprovati ed accettati dalla legge (tra cui l’ubicazione all’estero), pena il pagamento di un’imposta calcolata tra lo 0,5 e l’1% dell’Unità Tributaria Mensile (UTM), un’unità di conto a fini fiscali attualizzata sulla base dell’incidenza dell’inflazione sul costo della vita (c.d. variazioni dell’indice dei prezzi al consumo) come calcolata dall’Instituto Nacional de Estadísticas (INE).
Presidenziali Per le elezioni presidenziali, la legge elettorale cilena (definita in parte anche dalla Costituzione, Art. 26) prevede l’applicazione di un sistema maggioritario a doppio turno: per essere eletti, infatti, è necessaria la maggioranza assoluta delle preferenze (50%+1). Tuttavia, qualora ciò non avvenga, si attua un secondo turno di votazione tra i primi due candidati.
Parlamentari Camera dei Deputati Per l’elezione della Camera dei Deputati, invece, la legge elettorale cilena prevede l’applicazione di un sistema proporzionale con voto di preferenza attuato in 28 collegi plurinominali (dal peso variabile tra i 3 e gli 8 seggi ciascuno).
I seggi sono, in seguito, assegnati tramite il metodo D'Hondt.
Senato Per l’elezione del Senato, che invece rinnova metà dei suoi componenti ogni quattro anni, la legge elettorale cilena prevede infine l’applicazione di un sistema elettorale analogo a quello per la Camera dei Deputati, sebbene attuato in soli 16 collegi plurinominali (dal peso variabile tra i 2 ed i 5 seggi), corrispondenti alle regioni del paese.
Sondaggi politici Presidenziali Primo turno
Secondo turno
Risultati Presidenziali
Parlamentari Camera dei Deputati
Senato
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