La diga di Osborne è uno sbarramento a materiali sciolti con nucleo in argilla situato sul fiume Odzi, in Zimbabwe.
Il progetto ebbe origine negli anni '50 dagli ingegneri urbanisti del ministero delle acque e i primi sondaggi sui due possibili allineamenti furono completati negli anni '60. Dopo il completamento della diga di Mazvikadei (1985-1988) con il sostegno finanziario italiano, vennero stanziati i finanziamenti necessari per il progetto che venne approvato nel 1989 dal comitato multi-ministeriale per l'irrigazione del governo dello Zimbabwe.
Descrizione La diga è alta 75 metri, ha un coronamento lungo 1007 metri e largo 8 metri e il volume di terra nell'argine è di 5,1 milioni di metri cubi.
Il bacino sviluppatosi di circa 2600 ettari, immagazzina circa 400 milioni di metri cubi di acque del fiume Odzi, un affluente del fiume Save e ha una larghezza massima di 6 chilometri e profondità massima di 66 metri. Viene considerato il più grande bacino della provincia del Manicaland e uno dei principali dello Zimbabwe. Il bacino imbrifero sotteso copre una superficie di 1392 chilometri quadrati. Lo sfioratore a caduta ha un raggio del coronamento di 15,7 metri, un pozzo di 6 metri di diametro e un condotto convoglia il troppo pieno al secchio ribaltabile. Il bacino idrografico esteso di 2400 chilometri quadrati, si estende fino alla sorgente del fiume Odzi nella zona ad alta piovosità appena a sud di Juliasdale. L'opera finanziata con aiuti forniti dal governo italiano, è stata costruita da Salini Costruttori (ora WeBuild), con i subappaltatori locali KWBlasting che hanno eseguito lo scavo di gallerie e gli scavi pesanti. Il bacino permette di fornire acqua agli schemi di irrigazione nei distretti di Chimanimani e Chipinge. Nei dintorni del lago, sono presenti:
un villaggio turistico, con alloggi con angolo cottura e punto panoramico con vista lago; un'area campeggio che può ospitare circa 300 campeggiatori, dotata di barbecue ed elettricità.
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Categoria:Dighe dello Zimbabwe