Il Castello Oldofredi Tadini (anche riportato come Villa Oldofredi Tadini) è un edificio sito nel comune italiano di Calcio, in provincia di Bergamo.

Storia Nel corso del XV secolo la parte occidentale del borgo di Calcio, nota con il nome di Villa, passò nelle mani della nobile famiglia bresciana degli Oldofredi, i quali decisero la costruzione di una villa signorile "in forma di castello". Pertanto, l'edificio fu dotato di un fossato e di un ponte levatoio per accedervi.

Nel corso del XVIII secolo l'edificio fu parzialmente ristrutturato, assumendo le forme attuali.

In seguito, divenne di proprietà del conte Ercole Oldofredi Tadini, personaggio di spicco nel Risorgimento, il quale nel 1859 ospitò Napoleone III, diretto verso Solferino. Dopo l'Unità d'Italia, fu nominato senatore del Regno.

Successivamente, passò nelle mani di un piccolo gruppo di consacrate laiche, le quali avviarono nel castello una scuola professionale per giovani in difficoltà economiche, che poi passò nelle mani di suore Passioniste.

Descrizione L'edificio, dalla pianta "a ferro di cavallo", si presenta circondato da un fossato, e l'accesso alla struttura è consentito da un ponte levatoio.

Al suo interno si trovano ambienti variamente decorati. Nella sala da ballo si trovano due affreschi rappresentanti una figura maschile in abiti femminili con un fuso in mano e una figura femminile con una clava e vestita in abiti maschili: essi furono voluti dal conte Ercole, a ricordare come, dopo la sua fuga in Piemonte, la moglie Maria Terzi avesse gestito le proprietà della famiglia.

All'esterno si conservano le scuderie e l'ampio parco, oggi di proprietà comunale.

Note

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