Il Va'ad Hatzalah (Comitato di soccorso o Comitato per il salvataggio) fu un'organizzazione istituita nel novembre 1939 dall'Unione dei rabbini ortodossi degli Stati Uniti e del Canada (Agudath Harabbanim) con l'obiettivo primario di salvare gli ebrei europei dall'Olocausto.

Inizialmente chiamata Comitato di emergenza per le yeshiva colpite dalla guerra ("The Emergency Committee for War-Torn Yeshivas"), è spesso indicata come "il Comitato di soccorso", la cui denominazione ufficiale in ebraico è Va'ad ha-Hatzala.

Il Va'ad Hatzalah è riconosciuto per l'efficacia strategica e per aver stabilito un modello di attivismo ortodosso indipendente che metteva al primo posto il salvataggio delle vite (il principio del pikuach nefesh), anche a costo di dover affrontare tensioni comunitarie e aggirare ostacoli burocratici e legali. La sua attività è un esempio di come la vita umana fu posta al di sopra di qualsiasi altra priorità politica o religiosa.

Organizzazione L'organizzazione fu istituita dall'Unione dei rabbini ortodossi degli Stati Uniti e del Canada (, Agudath Harabbanim), all'epoca guidata dal rabbino Eliezer Silver di Cincinnati.

Inizialmente si concentrò sul salvataggio di rabbini e studenti delle yeshivah (accademie rabbiniche) fuggiti dalla Polonia in Lituania dopo l'inizio della seconda guerra mondiale. Tale obiettivo ristretto fu motivato dal concetto teologico di Hatzalat HaTorah (salvataggio della Torah), inteso come la salvaguardia dei suoi studiosi e delle istituzioni religiose. I dirigenti ritenevano infatti che l'annientamento dell'élite intellettuale e spirituale rappresentasse una minaccia esistenziale per la continuità ebraica a livello globale.

A partire dal gennaio 1944, scoperta la reale portata dello sterminio di massa degli ebrei europei, il Va'ad ampliò la sua missione per tentare di salvare tutti gli ebrei, indipendentemente dall'affiliazione o dalla religiosità.

Il Va'ad Hatzalah non fu sciolto formalmente in una data ben precisa. Ridusse progressivamente le sue operazioni a causa delle riorganizzazioni interne, pur restando attivo fino ai primi anni '50. Cruciale nel provocare il declino fu la scissione del 1947, quando dall'organizzazione uscì la fazione sionista, il Mizrachi. Dopo il 1947 nacque il Central Orthodox Committee (COC), una coalizione più ampia e unificata, in grado di cooperare in modo più efficace con l'American Jewish Joint Distribution Committee (JDC), che gestiva la maggior parte dei fondi ebraici destinati all'Europa. In questo scenario l'organizzazione originaria continuò ad essere principalmente un'entità dedita alla raccolta fondi per i membri che rifiutarono di unirsi al COC. L'ultima azione documentata del Va'ad fu una raccolta fondi nel 1954 a beneficio di yeshivah e insediamenti religiosi (kibbutz e moshav) in Israele.

Struttura Il quartier generale del Va'ad Hatzalah si trovava a New York. L'organizzazione ricevette il sostegno dell'intero spettro dell'ebraismo ortodosso statunitense, comprese le organizzazioni Agudat Yisrael, National Council of Young Israel e Mizrachi. Va'ad cercava sostegno esclusivamente da organizzazioni ortodosse, e tale scelta generò tensioni con altre grandi agenzie, come il JDC, che propendevano per l'unità nella raccolta fondi.

La leadership del Va'ad fu assicurata da tre influenti figure: il rabbino Eliezer Silver, il rabbino Avraham Kalmanowitz e, a partire dal 1941, il rabbino Aharon Kotler, portato negli Stati Uniti grazie all'impegno del Va'ad stesso. I vertici del Va'ad agirono con la ferma convinzione che salvare vite umane era la priorità assoluta, e a guidare le loro azioni fu il principio del pikuach nefesh.

Il Dipartimento di Stato degli USA bloccava i messaggi provenienti dall'Europa che parlavano dello sterminio degli ebrei perpetrato dai nazisti. L'ambasciatore del governo polacco in esilio a Berna Aleksander Ładoś inviò telegrammi in codice a New York per conto del Va'ad e delle organizzazioni ebraiche collegate. Un esempio importante fu il telegramma Sternbuch, ricevuto nel settembre 1942, che riportava gli omicidi di massa avvenuti a Varsavia e la macabra notizia della produzione di sapone e di fertilizzanti artificiali con i cadaveri. In questi casi furono sfruttati i canali polacchi segreti per eludere la censura del Dipartimento di Stato statunitense.

Leader Il Va'ad Hahatzalah fu guidato da alcuni dei maggiori saggi d'America e da figure chiave negli uffici operativi in Europa: Il rabbino Eliezer Silver di Cincinnati fu il capo de facto o presidente del Va'ad. Il rabbino Avraham Kalmanowitz (o Abraham Kalmanowitz) fu una figura centrale e un dinamico attivista. Ebbe il ruolo decisivo in molte operazioni critiche, stabilendo contatti diretti con figure di alto livello come il Segretario del Tesoro Henry Morgenthau Jr. Il rabbino Aharon Kotler di Kleck raggiunse gli Stati Uniti nel 1941 grazie al Va'ad e si unì ai leader dell'organizzazione. La coppia svizzera Isaac Sternbuch e Recha Sternbuch, che lavorarono come rappresentanti operativi chiave del Va'ad in Svizzera. Irving Bunim, figura cruciale laica nelle operazioni ad alto rischio, in particolare nella raccolta di fondi per i negoziati Musy. Il rabbino Nathan Baruch, che ricoprì il ruolo di direttore del Va'ad Hatzala Rescue Organization in Germania dal settembre 1946 al settembre 1949, curando la rinascita della vita religiosa ebraica nell'Europa del dopoguerra.

Attività Le attività del Va'ad Hahatzalah si possono dividere in fasi cronologiche distinte, caratterizzate da metodi assertivi e non convenzionali nel tentativo di salvare gli ebrei europei.

Impegno iniziale di salvataggio (1939–1941) Yeshivah e l'Estremo Oriente: in questa fase iniziale il Va'ad si concentrò sull'assistenza ai circa rabbini e studenti rifugiati in Lituania. Sostegno in Lituania: l'organizzazione inviò aiuti finanziari per sostenere i rifugiati e garantire la continuazione dei loro studi in condizioni difficili. Rotta dell'Estremo Oriente: il Va'ad contribuì a finanziare i viaggi ferroviari e marittimi che permisero l'emigrazione di circa 650 rabbini e studenti dalla Lituania tra il 1940 e la metà del 1941. I visti di Sugihara: l'emigrazione fu facilitata dall'ottenimento dei visti di transito giapponesi grazie al console giapponese Chiune Sugihara a Kaunas (Lituania) e dai visti fittizi per Curaçao e altri possedimenti olandesi. Gran parte degli studiosi si rifugiò a Shanghai, nella Cina occupata dai giapponesi, dove rimase per il resto della guerra. Anche dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti nel dicembre 1941 il Va'ad continuò a inviare fondi e pacchi agli studiosi rifugiati a Shanghai e nell'Asia Centrale sovietica per sostenerli nella vita e negli studi.

Attivismo politico (1942–1944) Resosi conto dell'entità dell'Olocausto, il Va'ad intensificò le sue attività politiche atte a sollecitare un intervento del governo statunitense. Violazione dei regolamenti: a differenza del JDC, il Va'ad operò con la volontà di aggirare i regolamenti statunitensi che limitavano le attività di soccorso. Sfruttò canali segreti, tra cui i messaggi codificati inviati da Aleksander Ładoś, per trasmettere informazioni critiche sullo sterminio e per trasferire fondi. L'impegno del Va'ad in queste attività clandestine (spesso rifiutate dalle organizzazioni ebraiche non ortodosse) fu determinante nel rompere il silenzio sulla soluzione finale e contribuì alla successiva condanna alleata degli omicidi di massa nazisti. Marcia dei rabbini (6 ottobre 1943, Washington): la protesta pubblica dei 400 rabbini ortodossi fu la manifestazione più importante contro l'inerzia del governo statunitense. Creazione del War Refugee Board: sfruttando la pressione interna esercitata sul Dipartimento del Tesoro grazie all'opera di Henry Morgenthau Jr., il Va'ad fu fondamentale nella creazione del WRB da parte del Presidente Franklin D. Roosevelt nel gennaio 1944. Il WRB facilitò l'invio all'estero di circa 12 000 000 dollari per finanziare progetti di soccorso, semplificando le operazioni di trasferimento fondi per organizzazioni come il Va'ad.

Salvataggi ad alto rischio (1944–1945) Rete globale di soccorso: il Va'ad istituì una rete globale di soccorso attraverso uffici e contatti in paesi neutrali strategici, tra cui Svizzera, Svezia, Turchia, nonché a Tangeri. Negoziazioni di Musy (noto anche come "Trasporto di Theresienstadt" o "Treno della libertà"): uno dei successi più significativi dell'organizzazione fu il rilascio nel febbraio 1945 dal ghetto di Theresienstadt di prigionieri che partirono per la Svizzera. L'accordo fu il risultato di negoziati privati avviati dagli Sternbuch con Himmler e Jean-Marie Musy (ex Presidente svizzero e intermediario in contatto con le SS), per il quale fu richiesto un riscatto di dollari. Il Va'ad Hatzalah spese oltre 3 milioni di DDT dollari in attività di soccorso e aiuti umanitari tra il 1939 e la fine del 1945.

Attività post-belliche (dopo il 1945) Riabilitazione spirituale: dopo la guerra il Va'ad si concentrò sulla riabilitazione fisica e spirituale dei sopravvissuti nei campi per sfollati (). Sinagoghe ambulanza: un'importante innovazione fu la creazione di "sinagoghe ambulanza", veicoli dotati di attrezzature mediche, sifrei Torah (rotoli della Torah), siddurim (libri di preghiera) e cibo kosher, oltre a personale rabbinico. Queste unità mobili raggiungevano i sopravvissuti nei campi per sfollati e li assistevano nel "riaccendere le loro identità religiose". Survivors' Talmud: il Va'ad fu centrale nel progetto per la pubblicazione del Survivors' Talmud (noto anche come Talmud dell'Esercito statunitense o Talmud di Monaco), un'edizione pubblicata per conto dei sopravvissuti ospitati nei campi per sfollati. Quest'opera divenne un potente simbolo dell'indistruttibilità della Torah e della vita ebraica. Il rabbino Nathan Baruch, direttore del Va'ad in Germania, supervisionò la creazione e la distribuzione dei testi e degli oggetti religiosi. Bambini orfani: nel dopoguerra una priorità fu la sistemazione di circa orfani sopravvissuti, spesso in Palestina, dove potevano prosperare spiritualmente in un ambiente ebraico, sfuggendo al pericolo di assimilazione e ai pogrom post-bellici in Europa.

Archivio documentale L'archivio documentale del Va'ad Hatzalah è conservato ed è consultabile presso gli archivi della Yeshiva University. La raccolta copre gli anni dal 1940 al 1963; la maggior parte dei documenti risale al periodo tra il 1942 e il 1949. Una guida dettagliata è disponibile sul sito web delle biblioteche dell'Università.

Note

Bibliografia

Voci correlate Soccorso agli ebrei durante l'Olocausto Gruppo Ładoś War Refugee Board Hillel Kook

Collegamenti esterni

Categoria:Soccorso agli ebrei durante l'Olocausto Categoria:Olocausto in Polonia Categoria:Olocausto in Lituania