Fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche. Il suo cognome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco del Trionfo.

Biografia Dai primi anni alle guerre rivoluzionarie francesi Nato il 4 giugno 1771, apparteneva ad una famiglia di parlamentari. Si laureò in giurisprudenza nel 1791 ma lo scoppio della guerra lo indirizzò verso una carriera militare: arruolatosi come volontario nel 1792, il 9 agosto fu fatto capitano del 7° battaglione di volontari del Doubs e il 5 settembre addirittura tenente colonnello.. A causa della propria modestia, inizialmente rifiutò tale ruolo ma il generale Pichegru, riconoscendone le qualità, rigettò la richiesta di Morand. Prestò i successivi due anni a combattere al fronte, prima sotto i generali Biron, Custine e Beauharnais nelle file dell'Armata del Reno tra il 1792 e il 1793, dove prese parte all'assedio di Le Quesnoy e al blocco di Maubegue.. Sempre nel 1793 fu trasferito nell'Armata del Nord, dove ebbe modo di distinguersi nel corso delle battaglie di Wattignies e di Hondschoote. Durante un combattimento nei pressi di Sprimont, fu ferito da un colpo d'arma da fuoco alla coscia. Nel 1794 fu trasferito all'Armata della Sambre e della Mosa, dove partecipò alla presa di Kreuznach. Nei due anni seguenti partecipò alla conquista del forte di Konigstein e alla battaglia di Teining. Dopo essere stato trasferito nella divisione Bernadotte, raggiunse l'Armata d'Italia nel 1797.

Seguì Napoleone in Egitto, entrando nell'Armata d'Oriente nel 1798. Assegnato alla divisione Desaix, in Africa combatté in numerose occasioni e si distinse come comandante di brigata provvisorio nella battaglia delle piramidi, ripetendosi poi anche nella battaglia di Sediman. Divenuto comandante a Girga, sconfisse in più occasioni le forze di Murad Bey, ottenendo la nomina definitiva a comandante di brigata nel settembre 1799. Fu in seguito nominato generale di brigata nel settembre 1800, servendo all'interno della divisione Verdier... Qualche mese dopo aver firmato la capitolazione del Cairo, fu imbarcato verso la Francia nell'agosto del 1801.. Tornato in patria, ricevette l'incarico di comandante del dipartimento di Morbihan nel marzo 1802.. Dopodiché fu inviato al campo di Saint-Omer nel 1803, attendendo assieme al resto dell'esercito l'inizio delle operazioni per l'invasione dell'Inghilterra. Ottenne la nomina a Commendatore della Legion d'Onore il 25 giugno 1804.

Sotto l'Impero Nel 1805 Morand fu nominato comandante della 1ª brigata della divisione Saint-Hilaire del IV Corpo della Grande Armée. La sua brigata ebbe modo di distinguersi nel corso della battaglia di Austerlitz, dove difesero il villaggio di Sokolnitz dalla forze russe, con lo stesso Morand ferito da un corpo d'arma da fuoco. Tre settimane dopo, alla vigilia di Natale, riconoscendone il valore e l'impegno dimostrati sul campo, Napoleone fece di Morand un generale di divisione. Ottenne il suo primo incarico sostituendo il generale Caffarrelli al comando della 17ª divisione, nel III Corpo del maresciallo Davout, e poi svolgendo per breve tempo le funzioni di capo di stato maggiore del IV Corpo. Tornato alla sua divisione, della quale mantenne il comando sino al 1813, Morand prese parte alla campagna del 1806-1807, combattendo sotto il comando di Davout. Prese parte alla battaglia di Auerstädt, venendo ferito da un colpo di moschetto al braccio destro ma rifiutandosi di abbandonare il campo di battaglia. In particolare, durante gli scontri, furono i suoi uomini a soccorrere la divisione Gudin, che stava perdendo terreno contro i prussiani. La sua divisione posizionò la propria artiglieria su un'altura e bersagliò il fianco dell'esercito prussiano. Nel mese successivo servì nel corso dell'attacco a Custrin e mentre a dicembre combatté a Czarnowo e a Golymin, dove con i soli rinforzi del generale Rapp affrontarono russi. Nel febbraio successivo prese parte alla battaglia di Eylau, dove rimase ferito e venne salvato da un suo aiutante di campo. Dopo la battaglia di Friedland, Napoleone lo fece Grand'Ufficiale della Legion d'Onore ed il re di Sassonia lo nominò Commendatore dell'Ordine Militare di Sant'Enrico. Nel 1808 ottenne il titolo di Conte dell'Impero, fu candidato ad un posto nel Senato conservatore e la sua divisione venne ricollocata all'interno dell'Armata del Reno, sempre sotto Davout. Rimasto in Baviera tra il 1808 e il 1809, partecipò alla guerra della Quinta coalizione, prendendo parte a numerose battaglie nelle fasi iniziali del conflitto, tra le quali Landshut, Eckmühl e Ratisbona. In quest'ultimo scontro, l'ingresso delle sue truppe in città fu fondamentale per la vittoria finale dei francesi. Combatté valorosamente anche nelle due battaglie di Aspern-Essling e di Wagram, dove peraltro fu ferito. Al termine della guerra, la sua divisione sostituì quella di Molitor nell'Hannover, rimanendovi sino al 1812.

La sua divisione fu inserita nel Corpo di Osservazione dell'Elba sotto il generale Davout il 7 gennaio 1812 e tre mesi dopo nel I Corpo della Grande Armée. Il 24 giugno gli uomini di Morand attraversarono il Niemen, atto iniziale della campagna di Russia. Morand prese parte alla battaglia di Smolensk, dove conquistò la parte orientale della città, e alla battaglia di Borodino, dove un proiettile lo colpì alla mascella. Nonostante la gravità della ferita riportata negli scontri contro le divisioni Ostermann e Raevski, Morand rimase al comando della propria unità, persino sfilando sotto gli occhi di Napoleone dopo la presa di Mosca. Dopo la disastrosa ritirata dalla Russia, Morand venne messo al comando della 12ª divisione, all'interno del IV Corpo del generale Bertrand e venne premiato con il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Riunione. Assieme al IV Corpo, combatté nelle battaglie di Lützen e di Bautzen.. A seguito delle ottime prestazioni nella prima fase della guerra, Napoleone lo insignì del titolo di Commendatore dell'Ordine della Corona ferrea.. Dimostrò nuovamente il suo valore nella battaglia di Dennewitz e di Wartenburg. Dopo la rotta di Lipsia, prese parte agli scontri di Hanau e di Hochheim, sostituendo Bertrand al comando del IV Corpo a partire dal 16 novembre 1813. In seguito difese Magonza dal dicembre 1813 sino ad aprile 1814. Dopo la resa di Fontainebleau, fece ritorno in Francia, ricevendo il titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Luigi dalla monarchia borbonica a luglio. Fu messo in riserva nell'ottobre del 1814. Alla notizia del ritorno di Bonaparte, Morand si dimostrò fedele all'imperatore e fu presto nominato come suo aiutante di campo. Vennero inizialmente affidate lui la 12ª, la 13ª, la 21ª e la 22ª divisione militare, prendendo in seguito il posto di colonnello dei cacciatori a piedi della Guardia Imperiale. Napoleone concesse lui la dignità di Pari di Francia ed il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore. Seguendo Bonaparte, prese parte alla battaglia di Waterloo, dove riuscì a conquistare Plancenoit nel corso degli scontri.

Ultimi anni In seguito alla sua adesione alla causa napoleonica, Morand fu vittima delle ritorsioni dei realisti: venne messo in servizio inattivo il 1° agosto 1815 e poco tempo dopo, il 23 dicembre dello stesso anno, venne congedato dall'esercito senza paga. Venne autorizzato all'esilio, che decise di scontare in Polonia, dove risiedeva tutta la sua famiglia. Parallelamente a ciò, una corte marziale riunitasi a La Rochelle lo condannò a morte in contumacia per il ruolo assunto durante il periodo dei Cento Giorni nell'agosto del 1816. Passarono tre anni prima che una corte marziale riunitasi a Strasburgo ne annullasse la condanna e permettesse lui di tornare in Francia nel giugno 1819. Venne reintegrato nel suo precedente grado il 1° settembre e già il 12 gennaio dell'anno seguente venne ammesso al congedo. Ammesso al pensionamento il 17 marzo 1825, fece ritorno alla vita militare nel 1830, quando venne nominato comandante della 6ª divisione militare a Besançon. Riottenne i titoli di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore il 18 ottobre 1830 e di Pari di Francia nel 1832.. Morì a Parigi il 2 settembre 1835..

Onorificenze Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia

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Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi