Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear) è un film del 1991 diretto da Martin Scorsese con protagonisti Robert De Niro, Nick Nolte, Jessica Lange e Juliette Lewis.

Il film è un remake de Il promontorio della paura di J. Lee Thompson (1962). Della pellicola precedente questa mantiene, come attori, Martin Balsam, Gregory Peck e Robert Mitchum, che tornano qui in piccole parti.

Trama Sam Bowden è un avvocato di grande fama che vive con la moglie Leigh e la figlia quindicenne Danielle in una piccola città della Carolina del Nord. Dopo 14 anni di carcere, il galeotto Max Cady — apparentemente tranquillo e mite, ma in realtà un maniaco psicopatico, sadico e violento — viene rilasciato dal penitenziario in cui stava scontando la sua pena e si trasferisce nella cittadina con l'obiettivo di tormentare la vita di Sam. Quest'ultimo, infatti, era stato il suo difensore in un processo per stupro nel 1977; secondo Cady, che in carcere si è laureato in legge, l'avvocato non aveva fatto tutto quello che poteva per difenderlo.

Cady inizia a tormentare e perseguitare la famiglia, ma senza mai sfociare nell'illegalità: paga loro un gelato, fa apprezzamenti nei confronti della figlia di Sam e li osserva dal muro di cinta della casa. Sono tutte azioni che fanno innervosire Sam, ma che non possono essere punite. Qualche giorno dopo, il cane della famiglia viene avvelenato e Cady è il primo indiziato: Sam lo denuncia, ma il criminale viene rilasciato per mancanza di prove.

L'avvocato, sentendosi perseguitato, assolda un detective privato, Kersek, per far pedinare Cady, ma anche questo espediente non porta a nulla. Nel frattempo Max seduce e percuote Lori Davis, la collega di Sam, sapendo che lei non denuncerà mai l'aggressione per pudore. Tutto ciò contribuisce ad allontanare Sam dalla moglie. Arrivato allo sfinimento, l'avvocato assolda tre uomini affinché pestino Cady la sera stessa. Prima dell'assalto, Sam lo va a trovare in un ristorante e lo minaccia, intimandogli di lasciare la città. Uscito dal locale, Max viene assalito dai picchiatori, tuttavia riesce a metterli in fuga, ferendoli gravemente.

Il giorno dopo Cady si presenta in tribunale accusando Bowden di averlo fatto pestare; prova di ciò è la minaccia che gli aveva rivolto prima dell'aggressione, che Max aveva furbamente registrato. Cady ottiene così un'istanza cautelare che ordina a Sam di dover rimanere, per un periodo di prova, a non meno di cinquecento metri dall'ex galeotto. L'avvocato decide di allestire una trappola per il suo persecutore: fa finta di partire per un processo e si rifugia in casa propria con la moglie, la figlia, la cameriera Graciella e Kersek, che intende sparare al criminale in quanto colpevole di violazione di domicilio. Cady, tuttavia, riesce ad entrare in casa travestito da Graciella dopo averla uccisa, eliminando anche l'investigatore privato, ma fugge quando scopre che anche Sam è in casa.

Bowden, messo alle strette, scappa con la famiglia sul suo battello ancorato a Cape Fear, ignaro che Cady, senza essere visto, si sia aggrappato sotto la sua auto. Arrivata a Cape Fear, la famiglia parte col battello sul fiume, ma Cady li raggiunge e, durante un forte temporale, l'uomo tramortisce Sam e inizia a torturare madre e figlia. Danielle riesce ad ustionare gravemente il criminale con un accendino e dell'alcool. Cady, sfigurato in volto, ma ancora vivo, intende uccidere definitivamente la famiglia, ma le due donne riescono a mettersi in salvo, mentre Sam resta ad affrontarlo. Durante la colluttazione, Sam riesce ad ammanettare una gamba di Cady a una sbarra poco prima che il battello vada a schiantarsi contro gli scogli. Leigh e Danielle finiscono su una spiaggetta, mentre Sam e Max Cady continuano a combattere sulla riva del fiume: l'avvocato ha la meglio ma, mentre sta per finire il criminale con una pietra, questi viene portato via dalla corrente.

Nella scena finale Sam si riunisce alla propria famiglia, la quale rimarrà per sempre segnata da questa orribile vicenda.

Produzione Le riprese del film si svolsero dal 19 novembre 1990 al 17 marzo 1991.

La sceneggiatura venne adattata da Wesley Strick da quella di James R. Webb per il film originale, che era stata tratta a sua volta dal romanzo Il promontorio della paura di John D. MacDonald.

La regia avrebbe dovuto inizialmente essere affidata a Steven Spielberg, ma egli alla fine decise che il film era troppo violento e lo passò a Scorsese per tornare a lavorare a Schindler's List - La lista di Schindler, film che Scorsese aveva rifiutato. Spielberg rimase nel progetto in qualità di produttore, attraverso la sua Amblin Entertainment, ma scelse di non essere accreditato nei titoli di coda del film.

La sceneggiatura originale subì sostanziali modifiche prima che Martin Scorsese accettasse di firmare la regia. Giudicando i protagonisti della pellicola del 1962 come uno stereotipo fin troppo perfetto della famiglia borghese dell'epoca, Scorsese pretese l'introduzione di pesanti conflitti coniugali e tensioni interne, trasformando i Bowden in un nucleo familiare disfunzionale ancor prima dell'arrivo di Max Cady.

Sebbene Nick Nolte fosse più alto di Robert De Niro, per il film il primo perse molto peso mentre De Niro aumentò notevolmente la propria massa muscolare allenandosi con un personal trainer, in modo da apparire più forte e minaccioso e riducendo l'indice di massa grassa del suo corpo al 4%. Inoltre, per rendere il personaggio di Max Cady ancora più inquietante, De Niro pagò a un dentista per farsi limare e scheggiare i denti, spendendone altri al termine delle riprese per l'operazione di ricostruzione dell'arcata dentale.

Nel film sono presenti in piccoli ruoli di omaggio anche gli attori principali della pellicola originale del 1962: Gregory Peck, l'allora interprete di Sam Bowden, veste qui i panni dell'avvocato Lee Heller, che assume il patrocinio di Max Cady nel procedimento per il provvedimento cautelare; Robert Mitchum, che aveva impersonato Cady, interpreta invece il tenente di polizia Elgart. Inoltre, Martin Balsam, originariamente nel ruolo del capo della polizia Mark Dutton, compare nel remake come il giudice chiamato a pronunciarsi sull'istanza cautelare promossa dallo stesso Cady.

L'opera di Alfred Hitchcock fu una delle influenze stilistiche maggiori per Cape Fear. Come per la pellicola originale del 1962, dove il regista J. Lee Thompson ammise esplicitamente il rimando a Hitchcock, ricorrendo al suo stile di regia, e volendo Bernard Herrmann per la colonna sonora, Scorsese girò la sua versione del film alla maniera di Hitchcock, specialmente attraverso l'impiego di inquadrature inusuali, illuminazione, e tecniche di montaggio. In aggiunta, nel remake di Scorsese i titoli di testa sono opera di Saul Bass, abituale collaboratore di Hitchcock, e la colonna sonora è un rimaneggiamento di quella originale scritta da Herrmann da parte di Elmer Bernstein.

Nelle prime scene del film, all'interno della cella di Max Cady prima del suo rilascio, è visibile su uno scaffale il libro fittizio The Cell Within dell'autore Jake Manning. Si tratta di un oggetto di scena originariamente creato per la serie televisiva Miami Vice (prodotta sempre dalla Universal), nello specifico per il tredicesimo episodio della quinta stagione, intitolato proprio The Cell Within.

Nella celebre scena in cui Cady tormenta la famiglia Bowden al cinema, sul grande schermo vengono proiettate alcune sequenze della commedia Piccola peste (1990). Nello specifico, si tratta della scena in cui l'attore John Ritter parodia la celebre sequenza del film Shining (1980) in cui Jack Nicholson sfonda la porta con un'accetta.

Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 15 novembre 1991, mentre in Italia è uscito il 4 marzo 1992. In Italia è stato inoltre trasmesso più volte in prima visione e in replica sui principali canali televisivi nazionali Rai e Mediaset.

A causa della forte tensioni psicologica e delle scene di violenza, la pellicola ha subito diverse restrizioni: negli Stati Uniti la MPAA ha classificato il film con il visto "R" (Restricted) per la presenza di contenuti violenti e sessualmente espliciti. In Italia, la Commissione per la revisione cinematografica ha invece rilasciato il nulla osta imponendo inizialmente il divieto di visione ai minori di 14 anni. Home video In Italia il film è stato distribuito per la prima volta in formato home video nell'autunno del 1992 in formato VHS tramite la CIC Video. Successivamente, la pellicola è stata pubblicata per la prima volta in DVD il 18 settembre 2001 in un'edizione speciale da collezione a due dischi, per poi approdare in formato Blu-ray ad alta definizione nel 2011.

Accoglienza Incassi Il film è stato un notevole successo commerciale. A fronte di un budget di produzione di circa 35 milioni di dollari, la pellicola ha incassato nei soli Stati Uniti e altri nel resto del mondo, per un incasso globale complessivo di .

Critica La pellicola è stata accolta molto positivamente dalla critica specializzata. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film registra una percentuale di gradimento del 75% sulla base di 57 recensioni professionali, con un voto medio di 7/10; il consenso critico del sito sottolinea come la regia di Scorsese riesca a infondere una tensione viscerale e stilisticamente magnifica al thriller. Gran parte dei complimenti sono stati rivolti alle interpretazioni di Robert De Niro e dell'allora giovanissima Juliette Lewis, capaci di rendere profondamente disturbante il rapporto tra i loro personaggi.

Riconoscimenti 1992 - Premio Oscar Candidatura al miglior attore protagonista a Robert De Niro Candidatura alla migliore attrice non protagonista a Juliette Lewis 1992 - Golden Globe Candidatura al miglior attore in un film drammatico a Robert De Niro Candidatura alla migliore attrice non protagonista a Juliette Lewis 1992 - BMI Film & TV Award Miglior colonna sonora a Bernard Herrmann 1993 - BAFTA Film Awards Candidatura alla migliore fotografia a Freddie Francis Candidatura al miglior montaggio a Thelma Schoonmaker 1991 - Chicago Film Critics Association Award Miglior attrice rivelazione a Juliette Lewis Candidatura al miglior regista a Martin Scorsese Candidatura alla miglior attrice non protagonista a Juliette Lewis 1992 - David di Donatello Candidatura al miglior attore straniero a Robert De Niro 1992 - Festival internazionale del cinema di Berlino Candidatura all'Orso d'oro a Martin Scorsese 1992 - Jupiter Award Miglior attore internazionale a Robert De Niro 1992 - Kansas City Film Critics Circle Award Migliore attrice non protagonista a Juliette Lewis 1992 - MTV Movie & TV Awards Candidatura alla migliore performance maschile a Robert De Niro Candidatura al miglior cattivo a Robert De Niro Candidatura al miglior bacio a Robert De Niro e Juliette Lewis 1992 - National Society of Film Critics Awards Candidatura alla migliore attrice non protagonista a Juliette Lewis Candidatura alla migliore fotografia a Freddie Francis 1991 - New York Film Critics Circle Award Candidatura alla migliore attrice non protagonista a Juliette Lewis

Note

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