Il Monumento di Girolamo Legnani è un monumento dipinto funebre affrescato opera di Giuseppe Tadolini e Petronio Rizzi, considerato tra le più pregevoli opere dipinte neoclassiche presenti nel cimitero monumentale della Certosa di Bologna e rappresentativo della classe borghese post-unitario a Bologna.

Storia L'opera fu realizzata verso il 1805 da Giuseppe Tadolini per le parti di figura e da Petronio Rizzi (o Ricci) per gli elementi di ornato ed è dedicata al senatore bolognese Girolamo Legnani Ferri (Bologna 1721-ivi 1805), della nobile ed antica famiglia dei Legnani, noto per aver ricoperto diverse cariche pubbliche, tra cui più volte Gonfaloniere di Giustizia, e che, in tale carica, si trovò a gestire le profonde trasformazioni avvenute nel governo della città per effetto dell'occupazione francese. Il monumento si trova nel Chiostro III, nel cuore monumentale della Certosa. 

Descrizione

Il dipinto è un caso abbastanza raro di monumento funebre decorato con abbondanti riferimenti sia egizi che neoclassici. Esso si rifà alla tipologia di "memoria funebre come impianto di facciata", secondo la definizione di Vincenzo Lucchese

Il dipinto, all'interno di una nicchia prospettica rappresentante mattoni, è un vano posto in un arcosolio ove è una scala di nove gradini alla cui sommità è un sarcofago romano con una piccola croce graffita ornato con festoni e sovrastato da una lucerna, vegliato ai lati da due telamoni egizi abbinati a due colonne spezzate. Nella parte in alto è un architrave sorretto da due capitelli corinzi con, al centro, un teschio alato. Sopra l'architrave sono due sfingi (una che guarda verso destra e l'altra verso sinistra) che sorreggono sul dorso un cartiglio di forma esagonale contenente la dicitura: "HIERONYMO LIGNANO // AMPLIS MVNERIBVS IN PATRIA FVNCTO // HAEREDES EX ASSE PP // OB A MDCCCV AET. LXXXIV".

La bellezza e la celebrità del monumento è data dagli evidenti riferimenti alla cultura egizia, elemento che si instaura nell'arte post napoleonica quale espressione del neoclassicismo di filone architettura neoegizia legata all'egittomania di quegli anniPrincipalmente attivo negli Stati Uniti d'America, le tombe con elementi egizi non sono rare anche nel panorama cimiteriale europeo (si veda l'Egyptian Avenueed del Cimitero di Highgate di Londra) italiano, come testimoniano gli esempi della edicole Vogel e Bruni (Cimitero Monumentale di Milano), Cappella Vitalucci (Cimitero Monumentale di Perugia) e lo stesso Tempietto egizio del Verano di Roma).. Il periodo storico (1801-1815 ovvero gli anni napoleonici), l'assenza quasi totale di simboli cattolici tradizionali e l'elemento egizio hanno fatto propendere per l'intento di una simbologia massonica. Tuttavia non vi è alcun riferimento esplicito ad una probabile appartenenza alla massoneria del Lignani oltreché il periodo di diffusione delle prime logge massoniche riconosciute si avrà comunque in anni più tardi.. La pienezza del monumento e la vivacità dei colori (un rosso pompeiano intenso) lo rendono indubbiamente uno dei più noti in Certosa.... 

Note

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